19 Mar, 2026 - 17:20

All'ospedale di Terni i papà potranno assistere anche al parto cesareo. Via al nuovo protocollo

All'ospedale di Terni i papà potranno assistere anche al parto cesareo. Via al nuovo protocollo

Una bella novità dall'ospedale Santa Maria di Terni che arriva proprio nel giorno della festa del papà. La Direzione ha infatti ufficializzato l'avvio di un nuovo protocollo che consentirà ai padri di assistere al parto anche in caso di cesareo, possibilità che finora non era contemplata. Il nuovo protocollo, già realtà dal 6 marzo, da oggi diventa così strutturale.

Un nuovo protocollo di umanizzazione delle cure

Nello specifico si tratta di una possibilità concessa per assistere al parto con taglio cesareo programmato. L’accesso alla sala operatoria durante il taglio cesareo era sempre stato precluso ai familiari nel rispetto dei requisiti di asepsi, sicurezza e gestione del rischio intraoperatorio.

La Direzione ospedaliera riscrive così le regole e grazie alla collaborazione tra équipe ostetrica, anestesiologica e direzione sanitaria, apre a questa nuova opportunità. "Un’evoluzione significativa - sottolinea una nota dell'ospedale - che integra sicurezza e umanizzazione del percorso nascita anche in ambito chirurgico".

Il parto, un momento potente e delicato

Il parto è un momento molto delicato durante il quale entrano in gioco una pluralità di fattori, fisiologici, ormonali, medici e, naturalmente, emotivi. Avere il partner al proprio fianco anche durante il parto cesareo, per le mamme che scelgono l'ospedale ternano rappresenta una svolta importante.

"Anche solo poter stringere la mano alla partner durante il cesareo è una grande conquista - hanno sottolineato la dirigente ostetrica Nicoletta Bruschini e la coordinatrice ostetrica Antonella Martoni -. Accompagnare i papà fuori dalla porta era sempre un momento di dispiacere per tutti, anche se agivamo nel rispetto delle norme" hanno ricordato.

Il risultato di un lavoro di squadra

A rendere possibile questa novità è stato il lavoro in sinergia che ha coinvolto l’intero team della sala parto, la direzione di presidio guidata dal dottor Massimo Rizzo e il gruppo anestesiologico del blocco Parto coordinato dalla dottoressa Rita Commissari e dal dottor Giuseppe De Masi. Tutti si sono adoperati per mettere a punto un percorso strutturato e sicuro in grado di coniugare la presenza del genitore con il rispetto degli standard sanitari, arrivando così ad applicare anche in questa circostanza il principio dell’umanizzazione delle cure.

Come spiegato dalla dottoressa Annalisa Bizzarri, anestesista di sala parto e ideatrice del percorso, "questo è il primo passo verso il taglio cesareo dolce. La presenza del padre e il contatto pelle a pelle immediato e ininterrotto con il neonato favoriscono la costruzione del legame familiare e rispettano la naturalità della nascita, anche quando avviene in sala operatoria".

Quella del papà in sala parto "è una presenza cruciale - ha rimarcato la dottoressa Natalina Manci, direttrice della struttura complessa di Ostetricia e Ginecologia – dà sicurezza, serenità e una forza inattesa alla partner. Da spettatore esterno, il padre diventa protagonista attivo dell’evento nascita, nel pieno riconoscimento del suo ruolo genitoriale".

Personale medico unito per un traguardo importante

Per consentire ai papà l'ingresso in sala parto anche in caso di cesareo all'ospedale di Terni sono stati coinvolti anche i neonatologi, guidati dalla dottoressa Federica Celi. Sono loro infatti i medici che accompagnano il neonato fin dai primi secondi di vita e che sono accanto ai genitori durante la cosiddetta ora sacra, in quell'essenziale contatto ininterrotto pelle a pelle dopo la nascita.

Insieme all'équipe di neonatologia, al lavoro anche la ginecologa Elisa Iazzetta, l’anestesista Francesca Belloni e l’ostetrica Vanessa Angelici. Analogamente infermiere e Oss, che garantiscono che tutto si svolga nel rispetto del protocollo, facendo osservare le norme di sicurezza e mettendo in comunicazione il mondo sanitario con quello familiare. 

"Con l’apertura delle porte della sala operatoria ai papà - conclude la nota della Direzione ospedaliera -, il Santa Maria di Terni compie così un passo significativo verso una sanità sempre più centrata sulla persona, dove sicurezza clinica e dimensione umana procedono insieme".

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Sara Costanzi
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