25 Feb, 2026 - 16:00

Lavoro nero a Terni e Orvieto: sospesa impresa edile, maxi sanzioni

Lavoro nero a Terni e Orvieto: sospesa impresa edile, maxi sanzioni

Due operai al lavoro senza alcun contratto, pari al 100% della forza lavoro impiegata. È lo scenario emerso nei giorni scorsi da un'ispezione a tappeto condotta dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Terni insieme ai funzionari dell'Ispettorato Territoriale del Lavoro. L'operazione, che rientra in un piano straordinario di controlli sul territorio provinciale per contrastare il fenomeno del lavoro sommerso, ha portato alla luce una situazione di totale irregolarità in un'impresa edile attiva in una zona residenziale del capoluogo. Oltre ai due lavoratori in nero, sono state riscontrate omissioni negli adempimenti amministrativi legati alla gestione del personale. Per l'azienda è scattato immediato il provvedimento di sospensione dell'attività imprenditoriale, accompagnato da sanzioni amministrative per circa 6.000 euro. Nella stessa tornata di verifiche, gli ispettori hanno raggiunto anche Orvieto, dove in una ditta specializzata nella finitura di mobili sono emerse irregolarità nella posizione contrattuale e gestionale dei dipendenti, con sanzioni che hanno superato i 3.000 euro.

Ispezione a Terni: occupazione irregolare totale e due lavoratori fantasma in cantiere

L'ispezione coordinata dal Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Terni e dall'Ispettorato Territoriale del Lavoro ha preso di mira due diverse realtà produttive della provincia. Nel capoluogo, l'attenzione dei militari si è concentrata su un'impresa operante nel settore dell'edilizia residenziale. Al momento del controllo, gli operai presenti in cantiere risultavano essere due, entrambi sprovvisti di un regolare contratto di lavoro. La percentuale di manodopera irregolare è stata quindi del 100%, un dato che evidenzia la volontà dell'azienda di operare completamente al di fuori del perimetro della legalità. Oltre alla mancanza di contratti, gli ispettori hanno accertato ulteriori omissioni negli adempimenti amministrativi connessi alla gestione dei collaboratori, aggravando il quadro complessivo delle violazioni.

Di fronte a una situazione così grave, per l'impresa è scattato il provvedimento di sospensione dell'attività imprenditoriale, una misura prevista dalla normativa proprio per i casi di impiego di lavoratori in nero. Si tratta di un blocco immediato che costringe l'azienda a fermare i lavori, con evidenti ricadute economiche e organizzative. Contestualmente, sono state elevate sanzioni amministrative per un importo complessivo di circa 6.000 euro, a cui potrebbero aggiungersi ulteriori conseguenze in sede penale e previdenziale.

Controlli a Orvieto: nella falegnameria saltano le regole sui contratti

La seconda fase dell'operazione si è svolta a Orvieto, dove i funzionari dell'Ispettorato e i Carabinieri hanno ispezionato una ditta artigiana specializzata nella finitura di mobili. In questo caso, l'accertamento non ha riguardato il lavoro completamente in nero, ma ha fatto emergere delle anomalie significative nella gestione dei dipendenti. Le verifiche approfondite hanno portato alla luce irregolarità relative alla posizione contrattuale e agli aspetti gestionali dei lavoratori, aspetti spesso trascurati dalle imprese che cercano di risparmiare sui costi del personale.

Al termine dell'ispezione, per il titolare dell'azienda orvietana è arrivata una contestazione di sanzioni complessive per un importo superiore ai 3.000 euro. Pur non raggiungendo i livelli di gravità del caso ternano, anche questa vicenda dimostra come la lotta al lavoro irregolare richieda un monitoraggio costante su tutto il territorio provinciale, senza distinzioni tra settori o dimensioni d'impresa.

L'impegno delle forze dell'ordine contro il lavoro sommerso

L'operazione congiunta conferma l'attenzione costante delle forze dell'ordine e degli enti ispettivi sul fronte del lavoro sommerso, un fenomeno che danneggia non solo i lavoratori privati di tutele, ma anche le imprese oneste che rispettano le regole e subiscono una concorrenza sleale. “L'obiettivo di queste verifiche straordinarie” , spiegano dall'Arma, “è colpire le imprese che operano fuori dalle regole, tutelando al contempo i lavoratori e le aziende sane che rispettano la legge” . I controlli proseguiranno nelle prossime settimane in tutta la provincia, con particolare attenzione ai settori dell'edilizia, dell'artigianato e dei servizi, dove storicamente si registra la maggiore incidenza di irregolarità.

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Federico Zacaglioni
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