Continuano i controlli straorinari, nell'ambito dell'operazione "Alto Impatto". Le forze dell'ordine hanno effettuato un servizio straordinario tra Terni e Orvieto. Sono state identificate 54 persone e controllati 25 veicoli; elevate anche 3 multe.
Continua l'operazione "Alto Impatto". Nella giornata del 25 marzo le forze dell'ordine hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio nell’ambito dell’operazione “Alto Impatto”. La Polizia di Stato ha agito in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza e la Polizia Locale.
L'operazione è finalizzata al contrasto dell’immigrazione irregolare, del degrado urbano e dei reati predatori. L'obiettivo è la prevenzione e il controllo del territorio voluto dal Prefetto Orlando e disposto dal Questore Abenante, volto a garantire elevati standard di sicurezza e a rafforzare la presenza delle Forze di polizia nelle aree maggiormente sensibili della provincia.
Sono stati predisposti 4 posti di controllo nelle principali strade e nelle zone maggiormente interessate da fenomeni di furti in abitazione, per verifiche mirate nel centro cittadino e in aree segnalate per situazioni di degrado.
Nel complesso sono state identificate 54 persone e controllati 25 veicoli. Sono stati sottoposti a verifica anche 2 esercizi pubblici, risultati in regola sotto il profilo amministrativo e gestionale. Nel corso dei controlli sono state comminate 3 multe per violazioni al Codice della Strada.
Tra gli altri provvedimenti, 3 cittadini stranieri, destinatari di provvedimenti di rifiuto del permesso di soggiorno, sono stati accompagnati in Questura per gli accertamenti di rito ai fini dell’avvio delle procedure di espulsione.
L’attività ha iconsentito di rintracciare soggetti già segnalati: un avviso orale e un divieto di ritorno nel Comune di Narni è stato adottato nei confronti di un cittadino straniero mentre ad un altro soggetto è stato notificato un avviso orale con prescrizioni.
A Orvietosono stati adottati due provvedimenti di divieto di ritorno nel Comune di Orvieto, della durata di tre anni, nei confronti di altrettanti cittadini stranieri. Il provvedimento è stato adottato perché ritenuti socialmente pericolosi perché gravemente indiziati di reati contro il patrimonio.