L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha affossato ieri pomeriggio la mozione con cui il centrodestra tentava di imporre alla Giunta regionale tempi certi per la scelta dell’area del nuovo ospedale di Terni. Con 11 voti contrari della maggioranza e 6 favorevoli della minoranza, l’atto di indirizzo firmato dalla capogruppo di Forza Italia Laura Pernazza - che intimava di individuare il sito entro tre mesi - è stato respinto, nonostante lo studio tecnico affidato alla Studio Binini sia stato completato e presentato pubblicamente alla città il 20 dicembre 2025.
L’esito del voto sancisce una nuova frattura tra maggioranza e opposizione sul dossier più caldo della sanità ternana. Da un lato chi, come il centrodestra, denuncia un rinvio ingiustificato e chiede un cronoprogramma vincolante per non perdere ulteriore tempo. Dall’altro la Giunta Proietti, che rivendica la correttezza del percorso avviato e lega la localizzazione al più ampio ridisegno della rete ospedaliera nel nuovo Piano socio-sanitario, tenendo aperto il confronto con il Comune e i territori.
L’atto, sottoscritto oltre che da Pernazza anche da Agabiti (FdI), Arcudi (Tp-Uc), Giambartolomei (FdI), Melasecche (Lega), Pace (FdI) e Tesei (Lega), puntava a dare una svolta dopo mesi di attesa. “La Regione Umbria ha avviato il percorso per la realizzazione del nuovo ospedale di Terni, considerato intervento strategico – ha spiegato Pernazza in Aula –. È stato affidato un incarico tecnico allo Studio Binini per l’analisi delle possibili aree di localizzazione e gli esiti sono stati presentati pubblicamente il 20 dicembre. Nonostante ciò, ad oggi la Giunta non ha assunto una decisione formale. L'assenza di una scelta definitiva sta rallentando l'iter. Il territorio ternano ha più volte chiesto certezze. Chiediamo quindi di individuare l'ubicazione entro tre mesi e di comunicare al Consiglio e al territorio le decisioni assunte”.
Sul fronte opposto, la maggioranza ha blindato l’operato della presidente Stefania Proietti. La linea è chiara: la localizzazione del nuovo ospedale non può essere decisa in tempi stretti perché va inserita nel più ampio ridisegno della rete ospedaliera regionale, attualmente in fase di definizione attraverso il nuovo Piano socio-sanitario. Francesco Filipponi (Pd) ha ripercorso i passaggi tecnici: “Abbiamo iniziato un percorso attraverso lo studio per l’individuazione dei siti idonei. Si dovrà aggiornare il DocFap alla luce delle determinazioni dello Studio Binini. In seguito ci sarà il confronto pubblico sulla soluzione scelta. È un percorso già individuato all’inizio della Legislatura”.
L’assessore Thomas De Luca è intervenuto con decisione per difendere la strategia della Giunta: “Le parole della presidente Proietti sulla assoluta priorità del nuovo ospedale di Terni sono confermate. L’individuazione delle aree, avvalendosi di una società che ha progettato decine di ospedali, è stata una scelta opportuna. A differenza del passato, quando si sono persi 5 anni seguendo una strada irrealistica come il project financing – che avrebbe comportato una spesa di 2,3 miliardi, non 300 milioni – oggi si sta seguendo un percorso serio e condiviso”.
Maria Grazia Proietti (Pd) ha aggiunto che numeri e siti andranno approfonditi con i tecnici del Comune di Terni: “Il nuovo assessore comunale è il professionista che in passato si è occupato del project financing. Si tratta di un tema delicato che deve essere affrontato con serietà”.

Se la maggioranza invoca prudenza, il centrodestra non ci sta e rilancia l’accusa di immobilismo. Eleonora Pace (Fratelli d’Italia) è stata tra le voci più dure: “Il tempo delle rivendicazioni sul passato è finito. Ora è tempo di agire. Abbiamo dibattuto i risultati dello studio Binini, che mette a sistema location, costi e tempi. Ora qualcuno si assuma l’onere di decidere e di spiegare agli umbri come procedere. Il rinvio al nuovo Piano socio-sanitario è sbagliato: così si dilazionano i tempi senza una data certa. Noi avevamo accantonato fondi e ottenuto un impegno dal Ministro”.
Donatella Tesei (Lega) ha stroncato la linea difensiva della maggioranza: “Si fa continuo riferimento agli anni precedenti, dimenticando l’impatto del covid. Il project è stato bocciato, quindi farvi riferimento non ha senso. La mozione chiedeva solo di individuare la localizzazione entro 90 giorni. Forse servirà un incarico a Kpmg per valutare la situazione?”.
Sul fronte opposto, Luca Simonetti (M5S) ha difeso la necessità di approfondimenti: “Per 5 anni si è perso tempo dietro a un progetto impossibile di project financing. Oggi c’è chi rilancia quella opzione economicamente insostenibile. La scelta della localizzazione richiede studi appropriati”.
Fabrizio Ricci (Avs) ha provato a mettere in guardia dal rischio di semplificazioni: “Non si può affermare che una società che ha progettato ospedali in tutta Italia non è in grado di studiare la realtà di Terni. Oggi la scelta è di costruire un ospedale pubblico con fondi pubblici, individuando con attenzione e partecipazione il luogo migliore”.

A chiudere il dibattito è stata Laura Pernazza: “Nella risposta al question time di questa mattina sono stati utilizzati parametri differenti rispetto allo Studio Binini. Non abbiamo capito perché non si possa chiedere alla Giunta di rispondere entro 3 mesi. Non abbiamo ottenuto risposte su un reale impegno sui tempi”.
L’ennesima battaglia politica per dare una svolta alla vicenda del nuovo ospedale di Terni si è conclusa con un nulla di fatto. La maggioranza esce dall’Aula rivendicando la correttezza del percorso, il centrodestra denuncia un rinvio ingiustificato. Con lo Studio Binini che ha già fatto il suo lavoro e le aree potenziali individuate, la palla resta saldamente nel campo della Giunta Proietti. E Terni continua ad aspettare.