13 Jan, 2026 - 16:30

Terni, misure di prevenzione e attività di contrasto all'immigrazione da parte della Polizia di Stato

Terni, misure di prevenzione e attività di contrasto all'immigrazione da parte della Polizia di Stato

La Polizia di Stato di Terni prosegue con determinazione la sua attività di monitoraggio del territorio provinciale, finalizzata alla prevenzione dei reati e alla tutela della sicurezza pubblica. Negli ultimi giorni, il Questore Luigi Abenante ha firmato una serie di provvedimenti amministrativi e di pubblica sicurezza volti a colpire soggetti ritenuti socialmente pericolosi e a contrastare l’immigrazione irregolare.

Le misure di prevenzione: fogli di via e daspo urbano

L’attività istruttoria condotta dalla Divisione Anticrimine ha portato all’adozione di due misure specifiche nei confronti di cittadini italiani. Il primo provvedimento riguarda un uomo non residente nella provincia di Terni, intercettato in attività sospette legate al mondo degli stupefacenti. Per prevenire la reiterazione di condotte illecite, il Questore ha disposto nei suoi confronti un divieto di ritorno nel Comune di Orvieto per la durata di tre anni.

Un secondo intervento ha riguardato invece il centro cittadino di Terni. Su proposta dell'Arma dei Carabinieri, è stato infatti emesso un D.AC.UR. (comunemente noto come "Daspo Urbano") nei confronti di una donna italiana di 36 anni. La destinataria del provvedimento, a causa di pregressi comportamenti che hanno minato l'ordine pubblico, non potrà accedere né sostare nei pressi di pubblici esercizi e in numerose aree sensibili del cuore cittadino per i prossimi due anni.

Contrasto all’immigrazione e tutela delle vittime

Parallelamente alle misure di prevenzione, l'ufficio immigrazione ha intensificato i controlli sugli stranieri irregolari, portando a termine un’operazione di allontanamento dal territorio nazionale. Il caso più rilevante riguarda un cittadino di nazionalità pakistana, recentemente scarcerato dopo aver scontato una misura cautelare per reati gravi. L'uomo era stato arrestato in flagranza per atti persecutori nei confronti della ex compagna, di nazionalità cinese, e del loro figlio. Nonostante la misura cautelare del divieto di avvicinamento già attiva, il suo profilo di pericolosità sociale ha richiesto un intervento immediato. Al termine degli accertamenti sulla sua posizione di soggiorno, l'uomo è stato accompagnato presso un Centro di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) nazionale. Qui rimarrà in custodia sotto stretta vigilanza, in attesa che vengano completate le procedure burocratiche per la sua definitiva espulsione dall'Italia. Questi interventi sottolineano la sinergia tra le diverse articolazioni della Polizia di Stato e l'Arma dei Carabinieri, confermando l'impegno costante delle autorità nel garantire la legalità e la protezione delle fasce più vulnerabili della popolazione.

L’immigrazione in Italia nel 2025: ecco i dati

L'immigrazione in Italia nel 2025 ha consolidato il ruolo dei cittadini stranieri come pilastro demografico ed economico del Paese. Al 1° gennaio 2025, i residenti stranieri hanno raggiunto quota 5,42 milioni, incidendo per oltre il 9% sulla popolazione totale e contribuendo in modo decisivo al PIL nazionale (circa il 9%). Il 2025 ha fatto registrare un'inversione di tendenza negli sbarchi via mare. Dopo la flessione del 2024, gli arrivi sono tornati a crescere: nel primo semestre dell'anno si sono contati oltre 30.000 arrivi (+15,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente), chiudendo l'anno con un totale stimato di circa 64.000 persone. La rotta del Mediterraneo centrale rimane la più attiva, con una forte presenza di minori stranieri non accompagnati (circa il 20% del totale). Per rispondere alla carenza di manodopera, il Governo ha potenziato i canali di ingresso legale. Il Decreto Flussi 2025 ha messo a disposizione oltre 181.000 quote per motivi di lavoro, suddivise tra settori stagionali (agricoltura e turismo) e non stagionali. La gestione è stata caratterizzata da importanti novità normative introdotte dalla Legge 179/2025, che ha stabilito:

  • Click day scaglionati per evitare il sovraccarico dei sistemi informatici.
  • Precompilazione delle domande per contrastare le frodi e il caporalato.
  • Canali privilegiati per i lavoratori formati all'estero in paesi con accordi di cooperazione.
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Emanuele Giacometti
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