23 Feb, 2026 - 14:20

Terni, minaccia un'anziana: “Dammi i soldi o sfascio tutto”. Arrestato per estorsione dalla Polizia

Terni, minaccia un'anziana: “Dammi i soldi o sfascio tutto”. Arrestato per estorsione dalla Polizia

Ha bussato alla porta convinto che la paura potesse essere la sua arma migliore. Ma la donna che ha aperto, una pensionata di 72 anni, pur tremando ha trovato la forza di ricordare ogni dettaglio di quei minuti di terrore. E di denunciare. Con l'accusa di estorsione aggravata, la Polizia di Stato ha posto ai domiciliari un uomo di 44 anni, residente in città e già noto alle forze dell'ordine per precedenti contro il patrimonio e la persona. A coordinare l'indagine è stata la Procura della Repubblica di Terni, mentre gli agenti della Squadra Mobile hanno ricostruito un episodio di violenza psicologica consumato nella più totale imprevedibilità: un campanello suonato in pieno giorno, una richiesta di denaro e la minaccia secca, pesante come un macigno.

L'irruzione nella vita della 72enne: “O mi dai i soldi o ti sfondo tutto”

Secondo quanto emerso nella fase delle indagini preliminari, il 44enne si sarebbe presentato senza alcun preavviso all'abitazione della vittima. Con un atteggiamento spiccio e minaccioso, avrebbe preteso la consegna immediata di denaro contante, sostenendo che il figlio della donna avesse un debito nei suoi confronti. Una pretesa che, stando a quanto ricostruito dagli investigatori, non aveva alcun fondamento.

La vittima, una ternana di 72 anni, si è trovata da sola di fronte a un uomo determinato e aggressivo. Lui incalzava, lei tentava di opporsi. Finché la tensione è degenerata in aperta intimidazione: “Dammi i soldi o ti sfondo tutto”, avrebbe sbottato l'indagato, secondo quanto riferito dalla donna agli agenti. Una frase secca, pronunciata a pochi passi da lei, nel chiuso delle mura domestiche, dove la paura si amplifica e il senso di vulnerabilità diventa totale.

Sotto il peso di quella minaccia grave, la 72enne ha ceduto. Ha aperto il portafogli e consegnato all'uomo 150 euro in contanti. L'unico modo che in quel momento le è sembrato possibile per far terminare l'incubo e vedere quell'estraneo uscire di casa. Solo dopo, una volta chiusa la porta a chiave e sentiti i passi allontanarsi, ha trovato il coraggio di afferrare il telefono e chiamare la Polizia.

Il lavoro della Squadra Mobile e il quadro indiziario che ha portato all'arresto

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La testimonianza della pensionata è stata il punto di partenza per un'indagine lampo condotta dagli agenti della Squadra Mobile. I riscontri raccolti hanno permesso di delineare un quadro indiziario solido e coerente, che ha convinto l'Autorità Giudiziaria della necessità di intervenire con una misura cautelare.

Il gip, accogliendo la richiesta della Procura, ha disposto per il 44enne gli arresti domiciliari. Un provvedimento motivato non solo dalla gravità del fatto, ma anche dal profilo dell'indagato, che risulta gravato da precedenti specifici ed è stato in passato destinatario di misure di prevenzione emesse dal Questore. Nella giornata odierna, gli agenti hanno dato esecuzione all'ordinanza, notificando il provvedimento all'uomo e accompagnandolo presso la sua residenza, dove dovrà rimanere a disposizione della magistratura.

Si precisa che il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari. Per l'indagato, la cui posizione è ora al vaglio della magistratura, vige il principio costituzionale di presunzione di non colpevolezza fino a eventuale condanna definitiva.

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Federico Zacaglioni
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