02 Apr, 2026 - 18:30

Dove la speranza rinasce: Soddu celebra la messa in 'Coena Domini' nel carcere di Terni

Dove la speranza rinasce: Soddu celebra la messa in 'Coena Domini' nel carcere di Terni

Nel vivo della Settimana Santa, tra corridoi, cancelli e sbarre, la Casa Circondariale di Terni ha accolto la celebrazione della messa in Coena Domini. Un'occasione importante che ha posto l'accento sul senso più profondo della speranza anche nei contesti di maggiore fragilità.

A presiedere la liturgia è stato il vescovo Francesco Antonio Soddu, mentre a concelebrare c'erano padre Domenico Campana, cappellano della Casa Circondariale e don Giuseppe Zen direttore della Caritas diocesana. La celebrazione si è svolta alla presenza del direttore della Casa Circondariale Valerio Pappalardo, della vice direttrice Lucia Sberna, dei volontari, formatori e operatori all’interno del carcere.

La messa del Giovedì Santo al carcere di Terni. Soddu: "Gesù ci libera dal carcere del nostro cuore"

La liturgia ha visto un clima di grande raccoglimento, dove parole e gesti hanno acquisito forza e ispirazione e a cui i detenuti hanno preso parte con attenzione. Il momento più intenso è stato la lavanda dei piedi quando il vescovo Soddu ha ripetuto il gesto compiuto da Gesù nell’Ultima Cena, inginocchiandosi davanti a dodici detenuti.

"Gesù con la sua morte e resurrezione – queste le parole che il presule ha rivolto ai detenuti – ci libera dalla schiavitù del peccato. Ci libera dal carcere più duro, che è quello che è nel nostro cuore. Per questo è importante valorizzare la propria vita che è preziosa per noi e per gli altri. In questa celebrazione ricordiamo l’istituzione dell’Eucaristia nell’ultima cena, Gesù dona se stesso, ed è l’inizio di qualcosa che coinvolge tutti, che si traduce in amore e che si ripete sempre nel servizio vicendevole, la donazione della vita gli uni per gli altri. Chiediamo al Signore la capacità di essere disponibili ad accoglierlo nel nostro cuore e farlo entrare nella nostra esistenza". Una riflessione che ha portato conforto e lanciato un messaggio che va oltre la condizione detentiva sottolineando la preziosità di tutte le vite: un valore che non viene meno neanche nelle situazioni più difficili.

La commozione durante il gesto della lavanda dei piedi

Nel corso della celebrazione il vescovo ha espresso forte commozione e durante la lavanda dei piedi ha ricordato come la stessa sia "un gesto di profonda donazione, un gesto di amore. Gesù - ha aggiunto - offre la sua vita per noi e insegna come vivere la vita, in questo gesto che mostra l'amore fraterno e che deve essere custodito ogni giorno, anche se costa sacrificio e impegno". Riallacciandosi al significato più autentico della Pasqua ha evidenziato che "di gesti d'amore tutti abbiamo necessità, perché si possa rinascere a vita nuova"

Al vescovo l'omaggio con l'olio prodotto dai detenuti

A conclusione, un momento semplice ma carico di significato: il direttore Pappalardo ha donato al vescovo l’olio prodotto all’interno della Casa Circondariale. Un segno concreto del lavoro che si svolge dietro quelle mura, simbolo potente della cura e della trasformazione che anche dietro alle sbarre possono nascere e germogliare.

I prossimi appuntamenti del calendario pasquale

Dopo la celebrazione della messa in 'Coena Domini', domani venerdì Santo, 3 aprile, alle 17.30 il vescovo presiederà la celebrazione della Passione del Signore e l’atto di adorazione della Croce mentre alle 21 ci sarà la suggestiva processione del Cristo morto lungo le vie del centro cittadino, con partenza dalla chiesa di san Francesco e arrivo in Cattedrale.

Sabato 4 aprile alle ore 22.00 monsignor Soddu celebrerà la Veglia Pasquale con la Liturgia della Luce con la benedizione del fuoco nuovo, la Liturgia della Parola con le letture dell'Antico Testamento, la Liturgia Battesimale con la benedizione dell’acqua del fonte battesimale, e la Liturgia Eucaristica. Domenica 5 aprile, Pasqua di Resurrezione, presiederà infine la celebrazione alle 11 nella concattedrale di Narni e alle 18 nella concattedrale di Amelia.

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Sara Costanzi
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