15 Feb, 2026 - 14:30

Grande festa a Terni per la Maratona di San Valentino: numeri da record

Grande festa a Terni per la Maratona di San Valentino: numeri da record

Terni si è vestita a festa e ha spalancato le sue porte al mondo. La quindicesima edizione della Maratona di San Valentino ha trasformato la città umbra in un palcoscenico internazionale dove amore, sport e condivisione si sono intrecciati in un’unica, grande celebrazione. Un evento che non è solo gara podistica, ma identità, promozione del territorio e motore economico.

Oltre cinquanta nazioni rappresentate, 2500 atleti al via, strutture ricettive praticamente sold out: numeri che certificano la crescita costante di una manifestazione fortemente voluta dalla città e divenuta ormai appuntamento fisso nel panorama podistico nazionale e internazionale. Terni, patria di San Valentino, ha saputo coniugare spiritualità e sport, tradizione e modernità.

L’organizzazione, curata dall’Amatori Podistica Terni, in collaborazione con la Diocesi di Terni-Narni-Amelia, i Comuni e le Pro Loco di Terni, Ferentillo, Arrone, Montefranco, Collestatte e Narni, con il patrocinio della Fondazione Carit, della Camera di Commercio di Terni, della Regione Umbria e della Provincia di Terni, ha dimostrato ancora una volta come il gioco di squadra sia la chiave del successo.

Terni capitale dell’amore e dello sport: numeri, turismo e indotto

La Maratona di San Valentino 2026 ha avuto un impatto che va ben oltre l’aspetto agonistico. Le presenze straniere hanno riempito hotel, ristoranti e attività commerciali, generando un indotto significativo per l’economia cittadina. 

Terni si è raccontata attraverso lo sport. I 2500 partecipanti partiti da corso del Popolo hanno attraversato il cuore della città, regalando immagini suggestive e un colpo d’occhio straordinario. La virata verso la Basilica di San Valentino ha rappresentato un momento simbolico, un abbraccio ideale tra fede e competizione.

La discesa lungo la Valnerina, attraverso i territori di Arrone, Montefranco e Ferentillo, ha mostrato al mondo uno degli angoli più affascinanti dell’Umbria. Un percorso  capace di unire fatica e bellezza, natura e storia, in un mix che pochi eventi possono vantare.

Non è solo una maratona, è una vetrina internazionale. Le immagini condivise sui social, i racconti degli atleti stranieri, la copertura mediatica: tutto contribuisce a consolidare l’immagine di Terni come città dinamica, accogliente e capace di organizzare eventi di respiro globale.

Il percorso tra emozione e spettacolo: dalla Valnerina alla Cascata delle Marmore

Se c’è un momento che ha fatto vibrare il cuore dei partecipanti, quello è stato il passaggio sotto la Cascata delle Marmore. Uno scenario unico al mondo, capace di trasformare la fatica in meraviglia. Correre con il fragore dell’acqua a fare da colonna sonora è un’esperienza che resta impressa nella memoria.

Il tracciato, tecnico ma scorrevole, ha esaltato le qualità degli atleti e al tempo stesso ha offerto scorci mozzafiato. Dalla partenza in corso del Popolo fino all’arrivo in piazza Europa, passando per corso Tacito, la città ha accompagnato ogni passo con entusiasmo e partecipazione. La maratona ha ribadito un concetto semplice ma potente: lo sport è strumento di comunità. Dal punto di vista tecnico, la gara ha confermato un livello competitivo elevato, con atleti provenienti da ogni continente pronti a sfidarsi su un percorso impegnativo ma affascinante. Ma al di là dei tempi e delle classifiche, il vero successo è stato l’atmosfera. Terni ha dimostrato di saper fare sistema. Il coinvolgimento delle associazioni locali, dei gruppi podistici del territorio e delle istituzioni ha creato una rete organizzativa solida ed efficiente. Un modello virtuoso che può diventare riferimento anche per altre realtà.

La Maratona di San Valentino non è soltanto un evento sportivo: è un brand, un simbolo, un ambasciatore del territorio. In un’epoca in cui le città competono anche sul piano dell’attrattività, Terni ha lanciato un messaggio chiaro: qui lo sport è cultura, è turismo, è economia.Terni, grazie alla Maratona di San Valentino, si conferma capitale dell’amore e dello sport. Un evento che unisce, promuove e valorizza. E che, anno dopo anno, continua a scrivere una storia fatta di passione, fatica e orgoglio cittadino.

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Lorenzo Farneti
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