Mangiare bene, vivere meglio, salvare vite. Al Mercato Coperto di Campagna Amica di Terni questi tre piani si sono incontrati in una mattinata che ha messo insieme educazione alimentare, promozione del territorio e cultura della donazione. È successo sabato 18 aprile, quando gli spazi di largo Manni si sono trasformati in una piccola aula civica: al centro, un messaggio chiaro come l’olio dei frantoi umbri - l’alimentazione consapevole non è solo salute individuale, ma anche prevenzione e responsabilità verso gli altri. Perché la donazione di sangue, lo ricordano ogni giorno i medici del Centro trasfusionale, resta un gesto essenziale per il sistema sanitario. E la filiera corta, da Terni a Roma, è il primo passo per tenersi in forma.
Il titolo del seminario era già un programma: “Mangia sano, vivi bene, dona vita!”. A promuoverlo, una triade solida - Coldiretti Terni, AVIS e la rete di Campagna Amica - che ha riempito le sedie del mercato coperto di produttori, volontari, famiglie e tanti giovani. In collegamento video sono intervenuti i presidenti nazionali di Coldiretti e AVIS, Ettore Prandini e Oscar Bianchi, che hanno richiamato il legame tra filiera corta, benessere e solidarietà. In presenza, invece, una platea istituzionale nutrita: tra gli altri, il vicesindaco di Terni Paolo Tagliavento, l’assessore al bilancio Michela Bordoni, i vertici comunali e provinciali di AVIS, medici e dirigenti dell’Azienda ospedaliera di Terni impegnati nella gestione del Centro trasfusionale, e il presidente del Panathlon cittadino Alfredo Rotini. A moderare l’incontro, l’economista Francesco Fratto. Le conclusioni sono state affidate a Dominga Cotarella, presidente nazionale di Campagna Amica e di Coldiretti Terni.
Il vicesindaco Paolo Tagliavento non ha usato giri di parole. “Ho avuto il piacere di portare i saluti istituzionali a un bellissimo evento al mercato di Terni, organizzato da Campagna Amica e AVIS”, ha detto. “Un’iniziativa che ha saputo unire due valori fondamentali per la nostra comunità: la promozione dei prodotti locali, simbolo di qualità e sostenibilità, e la sensibilizzazione alla donazione del sangue, gesto concreto di solidarietà e altruismo. Momenti come questi dimostrano quanto sia importante fare rete tra associazioni, istituzioni e cittadini per costruire una città sempre più attenta, sana e coesa. Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile questa giornata e a chi, con la propria presenza, ha contribuito a darle valore".
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Sulla stessa lunghezza d’onda l’assessore Michela Bordoni, che ha posto l’accento sulle nuove generazioni: una nutrizione equilibrata è decisiva già nell’infanzia e nell’adolescenza, ha ricordato, e la scelta di prodotti a chilometro zero, tracciabili e di qualità, ha una ricaduta diretta su salute, ambiente ed economia locale. Il mercato, ha evidenziato, è un luogo dove questi concetti diventano pratiche quotidiane: dai banchi dei produttori ai momenti di confronto pubblico come quello di sabato mattina.
Nel frattempo, i vertici di AVIS e i medici dell’Azienda ospedaliera di Terni hanno portato numeri e storie. Chi ogni giorno lavora in corsia o al Centro trasfusionale sa bene che il fabbisogno di sangue non va mai in vacanza. E sa anche che una corretta alimentazione - quella che si impara passeggiando tra i banchi di Campagna Amica - è il primo requisito per poter donare in sicurezza. Non a caso, il progetto presentato a Terni punta a creare un circuito virtuoso: mangiare sano (grazie ai prodotti dei mercati degli agricoltori), stare bene (prevenendo molte patologie) e donare sangue (per salvare vite altrui).

A chiudere gli interventi, la presidente nazionale di Campagna Amica, Dominga Cotarella, che ha dato il senso più grande della giornata. “Al Mercato di Campagna Amica per dare l’inizio a un nuovo progetto ‘Mangia sano, vivi bene, dona vita’. Un progetto che nasce dalla collaborazione tra AVIS, Coldiretti e Campagna Amica e che è molto di più di un accordo”, ha spiegato Cotarella. “È un patto di valori, è la volontà di fare insieme in modo concreto e di portare avanti l’importanza dell’alimentazione sana e consapevole, l’importanza della solidarietà e la cultura del dono.”
“Prendersi cura di noi stessi, prendersi cura degli altri, dell’ambiente in cui viviamo”, ha aggiunto. “Questi luoghi, i nostri mercati, sono luoghi dove ovviamente si può fare spesa consapevole ma che diventano anche luoghi di formazione e di informazione per sensibilizzare i consumatori dell’importanza del donare sangue per salvare la vita di tante persone e dell’importanza di un’alimentazione sana per prenderci cura della nostra salute. Quindi sarà una giornata di festa e di collaborazione, di grande ricchezza che si basa sulle relazioni".
E la chiusura è stata coerente con il filo conduttore della mattinata: un aperitivo con i prodotti delle aziende del Mercato Coperto. Trasformato per qualche ora in una piccola “piazza civica”, il mercato di largo Manni ha così ospitato l’ultimo, simbolico atto della giornata. Intorno ai calici e ai taglieri di salumi umbri, formaggi di allevamenti locali e verdure di stagione, si è continuato a parlare di prevenzione, donazione e futuro del territorio. Con il cibo buono - quello della filiera corta, quello che ha una storia e un nome - come collante tra tutte queste dimensioni. E con un impegno concreto: portare avanti il progetto “Mangia sano, vivi bene, dona vita!” anche nei prossimi appuntamenti del mercato, perché la salute, come la solidarietà, non si costruisce in un giorno solo.