06 Mar, 2026 - 09:30

Terni, parla la mamma di Asia e scrive a Bandecchi: "Aggredita da mia figlia; la sua situazione non può più essere ignorata"

Terni, parla la mamma di Asia e scrive a Bandecchi: "Aggredita da mia figlia; la sua situazione non può più essere ignorata"

Francesca Basilici, la mamma di Asia, la 22enne ternana con seri problemi psichiatrici e di dipendenze e che aspetta da tempo il ricovero presso una Rems, chiede nuovamente aiuto. Nei giorni scorsi, la giovane sarebbe fuggita dal Pronto Soccorso di Terni e avrebbe mostrato forte agitazione in casa: ecco, perché la madre scrive direttamente anche al Sindaco di Terni, Stefano Bandecchi.

Asia è fuggita dal Pronto Soccorso di Terni; la madre: "Mia figlia ha bisogno di cure"

La storia di della giovane Asia continua. La 22enne, nei giorni scorsi, sarebbe fuggita dal pronto soccorso di Terni in stato di forte agitazione. La madre Francesca ha raccontato ciò che è succeso in una lettera rivolta alle istituzioni: "Mia figlia, in grave stato confusionale, è entrata in casa, ha distrutto l’abitazione e mi ha aggredita con calci, pugni e morsi. Sono finita al pronto soccorso con una frattura al naso e varie contusioni. A seguito dell’intervento di un vicino di casa, dei carabinieri e del 118, Asia è stata contenuta e trasportata in ospedale in ambulanza. Ma, non appena si sono aperte le porte del mezzo di soccorso, è fuggita a piedi facendo perdere le proprie tracce".

"Oggi il risultato è questo - continua la madre che continua a lanciare segnalazioni dopo la mancata esecuzione del provvedimento del Dap per un posto in una Rems - Non voglio denunciare mia figlia, che ha bisogno di cure. Ma mi chiedo se le istituzioni stiano aspettando che succeda qualcosa di irreparabile prima di intervenire. Dopo il provvedimento del Dap, la Usl ha risposto che sono consapevoli e sottolineano la gravità della situazione, ma nello stesso tempo declinano loro stessi la propria responsabilità sui comportamenti di mia figlia. Quello che chiedo è semplice: tutela. Per mia figlia Asia, per me e per la sua sorellina".

La giovane aspetta ancora un posto nella Rems

La mamma di Asia, Francesca Basilici, attraverso l’avvocato della famiglia, Valeria Passeri, ha continuato a sollecitare nelle scorse settimane l'esecuzione del provvedimento del magistrato di sorveglianza di Spoleto del febbraio 2025 con la quale si dispone il ricovero di Asia in una Rems ma ancora non si vede soluzione.

La madre, infatti, ha inviato lo scorso 22 febbraio una nuova istanza al Dap che ha ribadito la necessità di un posto letto per Asia inoltrando la comunicazione a tutte le Rems femminili d’Italia, ribadendo ancora come sia quella di Volterra la struttura destinata ad accogliere la ventiduenne.

"Nonostante ciò - è l’ennesimo appello della madre - Asia non è ancora stata ricoverata, ma vive per strada a Terni in condizioni di estrema vulnerabilità, esposta a pericoli e ambienti legati allo spaccio di sostanze stupefacenti. Nel frattempo, la situazione è drammatica: Asia continua a compiere gravi atti di autolesionismo, come accaduto oggi, e non riceve le cure specialistiche disposte dall’autorità giudiziaria. Questo rimpallo di responsabilità tra amministrazioni è inaccettabile e sta producendo conseguenze gravissime sulla salute e sulla sicurezza di una giovane donna che ha diritto a cure in un ambiente terapeutico protetto".

La madre di Asia ha scritto una lettera al Sindaco

Francesca Basilici nelle ultime ore ha deciso di rivolgersi alle istituzioni, rivolgendosi direttamente anche al Sindaco di Terni, Stefano Bandecchi: "Con questa lettera aperta mi rivolgo pubblicamente al Sindaco, autorità sanitaria del territorio, perché la situazione che riguarda mia figlia e la mia famiglia non può più essere ignorata dalle istituzioni".

"Da anni segnalo alle istituzioni - Comune, welfare, servizi sociali e servizi sanitari - la gravissima situazione psichiatrica di mia figlia, affetta da disturbo bipolare, disturbo borderline e con invalidità riconosciuta al cento per cento. Questa situazione è nota da anni a tutte le istituzioni competenti, che nel tempo sono intervenute più volte con accessi al pronto soccorso, interventi delle forze dell’ordine e segnalazioni ai servizi. Nonostante questo, mia figlia continua a non ricevere la presa in carico e la tutela sanitaria necessarie".

"Mi rivolgo pubblicamente al Sindaco affinché intervenga immediatamente, utilizzando tutti gli strumenti previsti dalla legge, compresa la valutazione urgente di un Tso (trattamento sanitario obbligatorio) per garantire la tutela della salute e della sicurezza di mia figlia, della mia famiglia e della collettività - conclude la mamma di Asia - Questa situazione è nota da anni alle istituzioni e ha prodotto l’ennesima aggressione con conseguenze fisiche per me. Non possiamo aspettare che accada qualcosa di irreparabile prima che qualcuno si assuma finalmente la responsabilità di intervenire”.

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Emanuele Landi
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