Stretta della Questura sulla movida cittadina nel centro storico di Terni. Due minimarket gestiti da cittadini stranieri, uno in via Cavour e l’altro in Corso Vecchio, sono stati colpiti da provvedimenti di sospensione della licenza a seguito di controlli della Polizia di Stato e della Polizia Locale. L’intervento arriva dopo una serie di verifiche coordinate dal Questore Bruno Abenante per contrastare le irregolarità legate alla somministrazione di bevande alcoliche e per garantire maggiore sicurezza nelle aree più frequentate del centro.
Il primo caso riguarda l’attività commerciale di via Cavour, dove gli agenti hanno accertato che erano state servite bevande alcoliche a due minorenni. Un episodio grave, che si aggiunge a precedenti violazioni già contestate allo stesso esercizio. In passato, infatti, il locale era stato chiuso per quindici giorni per lo stesso motivo.
Stavolta il provvedimento è stato più severo: sospensione della licenza per trenta giorni. La misura, spiega la Questura, è stata presa in base all’articolo 100 del Testo Unico di Pubblica Sicurezza, che consente la chiusura temporanea dei locali ritenuti pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Situazione diversa ma altrettanto critica per il minimarket di Corso Vecchio, area già al centro delle cronache per episodi di criminalità e degrado. I controlli congiunti di Polizia di Stato, Polizia Locale e personale dell’ASL hanno fatto emergere una serie di irregolarità amministrative e sanitarie. All’interno, inoltre, è stata accertata la presenza abituale di cittadini extracomunitari con precedenti penali, fatto che – secondo la Questura – rendeva il locale un punto di ritrovo pericoloso per la collettività. Per questo motivo è stata disposta la sospensione della licenza per dieci giorni.
Il Questore Bruno Abenante ha chiarito le finalità dei provvedimenti adottati, sottolineando la funzione preventiva delle misure: mirano infatti a impedire situazioni potenzialmente pericolose per l’ordine e la sicurezza pubblica. In particolare, le misure intendono contrastare fenomeni come la vendita di bevande alcoliche ai minori o il ritrovo di soggetti dediti alla commissione di reati contro la persona, il patrimonio o in materia di stupefacenti. Una linea dura, dunque, che intende ribadire l’attenzione delle forze dell’ordine su una movida cittadina che spesso sfocia in episodi di illegalità e disordine.
I provvedimenti di chiusura arrivano nell’ambito di una strategia più ampia di controllo del territorio. Nel fine settimana, sotto la regia della Questura, sono stati intensificati i servizi straordinari nelle zone centrali della città, dove si concentra la vita notturna. L’obiettivo è duplice: da un lato contrastare gli episodi di violenza e degrado che hanno creato allarme tra i residenti, dall’altro tutelare i giovani, troppo spesso esposti al consumo precoce di alcolici. Un’azione che mira a restituire vivibilità alle strade principali del centro e a garantire una convivenza più sicura tra chi vive, lavora o semplicemente frequenta le aree della movida.
Movida che, almeno in questa estate, rimane sottotono. Sono molto poche, infatti, le occasioni di svago per i giovani (ma anche per i meno giovani): molti gli eventi annullati - l'ultimo, che ha fatto molto clamore, l'amatissimo Letz Festival - e gli esercizi chiusi nel periodo estivo. È questo il caso, tra gli altri, del Baravai che offriva un'alternativa interessante e fresca ai soliti locali del centro ma che quest'anno ha chiuso i battenti proprio a Ferragosto.
Il doppio provvedimento segna un punto fermo nell’azione di prevenzione della Questura di Terni. Una linea che punta a ristabilire non solo la sicurezza, ma anche la fiducia della comunità nelle istituzioni. In una città che negli ultimi anni ha visto crescere la preoccupazione per episodi di microcriminalità e degrado urbano, la certezza delle regole appare la strada obbligata per garantire un equilibrio tra vitalità della movida e tutela dei cittadini.