In questi giorni l'ospedale Santa Maria di Terni è interessato da lavori di ristrutturazione che riguardano due punti nevralgici: il Pronto Soccorso e il reparto di Rianimazione. Gli interventi, spiega una nota della Direzione aziendale, "proseguono a ritmo sostenuto" e rientrano nell'ambito di un più complesso ampliamento degli spazi con l'obiettivo di "migliorare l’accoglienza dei pazienti e l’efficienza dei percorsi assistenziali". In vista nei prossimi giorni ci sono un paio di spostamenti necessari a consentire il proseguio dei lavori stessi.
Si lavora sodo dunque ed è stato già concluso l’adeguamento degli spazi del Modulo Poli che a partire da oggi, a partire da lunedì 23 febbraio, porterà al trasferimento temporaneo dell’OBI (Osservazione Breve Intensiva). Si tratta di uno spostamento necessario proprio per consentire l’avvio dei lavori di ristrutturazione dell’area attualmente occupata dall’OBI.
Lunedì prossimo, il 2 marzo, anche la sezione B del reparto di Rianimazione verrà temporaneamente trasferita presso l’area dell’ex 118, che naturalmente verrà adeguatamente attrezzata per assistere i pazienti di terapia intensiva. Come per l'OBI, anche in questo caso lo spostamento è doveroso per avviare la ristrutturazione completa della Rianimazione B. Quest'ultima è infatti è l'area "più datata". A lavori conclusi qui nascerà "un unico, ampio e moderno spazio di rianimazione, più funzionale e adeguato alle esigenze assistenziali".
Le ultime settimane hanno visto uno sprint notevole che porterà a ridurre i tempi complessivi dell’intervento di ristrutturazione. A fronte di disagi e spostamenti, comunque di breve durata, i benefici saranno tangibili per il Pronto Soccorso anzittutto e, più in generale, "per l’intera organizzazione ospedaliera migliorando l’accoglienza dei pazienti, la sicurezza dei percorsi e le condizioni di lavoro degli operatori sanitari".
L’Azienda ha voluto infine ringraziare "cittadini e utenti per la collaborazione e la comprensione durante questa fase di lavori, che rappresenta un passaggio fondamentale per il potenziamento strutturale e funzionale dell’ospedale".
Ristrutturazioni in corso anche sul fronte della governace ospedaliera. Recentemente infatti è stato introdotto un nuovo modello organizzativo per le visite specialistiche ambulatoriali, con l'obiettivo di migliorare l’accesso alle prestazioni, ridurre i tempi di attesa e garantire una distribuzione equa delle risorse sul territorio.
Il nuovo approccio prevede di moniotorare costantemente le performance intervenendo sulla digitalizzazione e semplificazione dei processi. I risultati attesi prevedono l'alleggerimento dei passaggi burocratici e un accesso ai servizi più semplice per i cittadini incidendo sulla riduzione delle liste d'attesa. Un miglioramento a cui contribuisce in maniera determinante il personale sanitario che ha acconsentito dando disponibilità oltre l’orario di lavoro. I sanitari, riferisce la Direzione del nosocomio ternano, hanno aderito con entusiasmo permettendo così ai cittadini di poter usufruire della struttura ospedaliera senza dover ricorrere alla sanità privata.
Cambiamenti in corso anche per la governace della chirugia. Esattamente come sta accadendo per le visite ambulatoriali specialistiche, anche qui si sta sperimentando un nuovo modello organizzativo che intende ridisegnare in modo organico e strutturato l’intero percorso di cura. Anche in quest'ambito è prevista la gestione informatizzata e monitorata delle liste di attesa, con il supporto di cruscotti digitali aggiornati in tempo reale. Strumenti che consentono di individuare le priorità cliniche, la programmazione delle sedute operatorie e la valutazione delle performance produttive e organizzative.
Tra le novità, c'è il Tavolo tecnico chirurgico che si occupa delle liste d'attesa in collaborazione con il Centro programmazione interventi per attivare una riorganizzazione del blocco operatorio, al fine di ridurre i ricoveri non strettamente necessari e ottimizzare l’utilizzo delle sale operatorie e dei posti letto.