24 Jan, 2026 - 07:00

Terni, incendio nella notte a Gabelletta: un ferito grave. I Vigili del Fuoco evitano il disastro

Terni, incendio nella notte a Gabelletta: un ferito grave. I Vigili del Fuoco evitano il disastro

Il silenzio della notte nel quartiere popolare di Gabelletta, alla periferia nord-ovest di Terni, è stato squarciato dalle fiamme e dalle sirene. Poco dopo le 22:30 di venerdì 23 gennaio, una chiamata al 115 ha allertato i Vigili del Fuoco: un appartamento al civico 75 di via Gabelletta, al secondo e ultimo piano di una palazzina, era avvolto dalle fiamme. Più di un'ora di apprensione e intervento risoluto per domare un rogo che ha provocato danni ingenti e, contrariamente alle prime rassicurazioni, ha lasciato sul campo un ferito in condizioni gravissime.

L’intervento delle due squadre dei Vigili del Fuoco di Terni, supportate da quattro mezzi e dall’ufficiale di servizio, è stato decisivo e tempestivo. Le operazioni, condotte in coordinamento con la Polizia giunta sul posto, hanno impedito che l’incendio, divampato con violenza, potesse propagarsi agli altri appartamenti della palazzina, scongiurando così una tragedia di proporzioni ben più ampie. I danni, tuttavia, sono consistenti e concentrati nell’abitazione di origine del rogo, il cui interno è stato devastato dal fuoco, dal fumo e dall’acqua necessaria allo spegnimento.

Le prime ore dopo l'intervento dei Vigili del fuoco e il bilancio che cambia

Nella confusione e nell’urgenza delle prime operazioni, il bilancio appariva miracolosamente lieve: “Fortunatamente non si registrano feriti”, era stata l’iniziale, sofferta, comunicazione dei soccorritori. Una valutazione fatta nella concitazione del salvare vite e beni, che le successive ore hanno drasticamente modificato.

Secondo quanto riportato in prima battuta dal quotidiano online UmbriaOn.it, infatti, all’interno dell’appartamento coinvolto dalle fiamme è stato rinvenuto un uomo in gravi condizioni. Si tratta di un 38enne di origini campane, già noto alle forze dell’ordine e ai servizi sociali, che scontava una misura degli arresti domiciliari proprio in quell’abitazione e che era affetto da pregresse, serie patologie. L’uomo, gravemente ferito nel rogo, è stato immediatamente trasportato in ‘codice rosso’ all’ospedale ‘Santa Maria’ di Terni, dove è stato ricoverato nel reparto di terapia intensiva. La sua prognosi, al momento, è riservata.

Un quadro in evoluzione e le indagini degli inquirenti

La scoperta dell’uomo ferito ha immediatamente complicato il quadro dell’intervento, trasformando un’operazione di soccorso tecnico in una scena da cui dipanare i fili di una vicenda dai contorni ancora oscuri. Sul posto, accanto ai Vigili del Fuoco impegnati nelle operazioni di bonifica e messa in sicurezza della struttura, sono subentrati gli uomini della Polizia, chiamati a svolgere i rilievi di rito.

Le cause del rogo restano completamente da accertare, ma dai primi elementi raccolti dagli investigatori sembrerebbe che l’incendio abbia avuto origine dalla zona del camino dell’appartamento al secondo piano. Da lì, le fiamme hanno rapidamente investito e devastato la cucina, estendendosi poi con violenza e causando danni gravissimi all’intera abitazione. L’intervento risoluto dei Vigili del Fuoco, che hanno utilizzato grandi quantità d’acqua per domare le fiamme, è riuscito a confinare il disastro al solo appartamento di origine, salvando la struttura e gli altri inquilini.

Le altre unità abitative della palazzina - si tratterebbe di altri tre interni - sono state dichiarate agibili dagli specialisti, sebbene quella posta immediatamente sottostante a quella andata a fuoco abbia subìto notevoli danni da allagamento a causa dell’acqua riversata dai pompieri per lo spegnimento. Un costo collaterale inevitabile per evitare che l’incendio si propagasse in maniera incontrollabile.

L’attenzione degli investigatori sarà rivolta a tutti gli elementi a disposizione: dalle condizioni del camino e della canna fumaria, alla dinamica precisa dello sviluppo delle fiamme, fino alle condizioni in cui è stato trovato il 38enne. L’ipotesi dell’incidente, forse legato a un all'incendio della canna fumaria, sembra al momento prendere corpo, in attesa che i riscontri tecnici definitivi e le dichiarazioni dei testimoni possano far luce sulla verità dei fatti.

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Federico Zacaglioni
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