Gli odori industriali che dalla zona di Sabbioni si diffondono spesso fino al centro storico di Terni sono da anni una ferita aperta per la città. Questa mattina, la 4Fish, azienda leader nel settore dei mangimi per acquacoltura, ha avviato un nuovo impianto di abbattimento delle emissioni odorigene, progettato per ridurre drasticamente i disagi. A dare l’annuncio l’assessore comunale allo sviluppo economico Sergio Cardinali, che si è recato nello stabilimento insieme ai consiglieri di Alternativa Popolare Andrea Sterlini e Ivano Consalvi.
Il sistema, tecnicamente uno scrubber, è stato installato da una ditta specializzata piemontese. Funziona tramite il lavaggio dell’aria contaminata con acqua trattata, che viene nebulizzata e fatta passare attraverso griglie filtranti. Le sostanze organiche tipiche della produzione di mangimi vengono così catturate e depositate in una vasca di decantazione.
Il tecnico che ha realizzato l’impianto ha spiegato ai rappresentanti del Comune: “L’acqua lavora in circuito chiuso, viene continuamente ripompata e sostituita solo quando è troppo satura. Non ci sono scarichi inquinanti e non si spreca acqua, perché quella scaricata viene reimmessa nel processo produttivo”.
Secondo il tecnico, il sistema è progettato per catturare anche le impurità più sottili, quelle responsabili degli odori che da anni si diffondono su vaste aree della città. “L’aria che esce dalla torre è pulita. Le impurità organiche vengono trattenute e non le percepirete più”, ha garantito.
Sul posto, l’assessore Sergio Cardinali ha evidenziato l’importanza dell’intervento: “Con l’avvio del nuovo impianto si compie un passo concreto per risolvere un problema che da tempo creava disagio. Nei prossimi giorni valuteremo i risultati e, se necessario, effettueremo ulteriori regolazioni”.
Accanto a lui, i consiglieri comunali di Alternativa Popolare Andrea Sterlini e Ivano Consalvi hanno sottolineato il valore della scelta: “Sostenere le imprese che investono in innovazione ambientale significa migliorare le condizioni di vita dei cittadini e rilanciare l’immagine industriale di Terni”.
Oltre all’impegno ambientale, la 4Fish rappresenta un pilastro dell’economia locale. L’impresa, guidata dall’imprenditore Niccola Rossi, registra un fatturato annuo di circa 30 milioni di euro, conta quindici dipendenti e versa ogni anno oltre 1,2 milioni di euro di tasse.
Un peso economico che ne fa una delle realtà più solide della zona industriale ternana. Numeri che confermano come il progetto dell’impianto anti-odori non sia solo una risposta alle criticità ambientali, ma anche un segnale di responsabilità sociale e imprenditoriale, capace di rafforzare il rapporto con la città.
La produzione di 4fish si fonda su un modello di economia circolare: gli scarti del pesce e di altre biomasse vegetali vengono trasformati in nuovo mangime per acquacoltura, reinseriti nel ciclo produttivo e riducendo al minimo lo spreco.
L’assessore Cardinali ha voluto sottolineare la collaborazione con l’imprenditore Nicola Rossi: “Senza la disponibilità dell’azienda, questo risultato non sarebbe stato possibile. È un esempio concreto di come pubblico e privato possano lavorare insieme per migliorare la qualità della vita dei cittadini”.
L’impianto sarà ora sottoposto a quindici giorni di regolazioni per calibrare al meglio il funzionamento. Solo dopo questo periodo si potrà valutare l’effettiva riduzione degli odori.
Il Comune di Terni seguirà l’evoluzione con controlli periodici, in sinergia con l’azienda. L’attenzione resta alta: i cittadini attendono conferme che questa soluzione segni davvero la fine degli effluvi che per anni hanno caratterizzato la quotidianità di un’intera città.