16 Mar, 2026 - 19:00

Giornata dell'Unità nazionale, a Terni studenti al Gazzoli per riflettere sul valore della democrazia

Giornata dell'Unità nazionale, a Terni studenti al Gazzoli per riflettere sul valore della democrazia

Un momento di confronto e di riflessione insieme ai più giovani per un'occasione speciale. Martedì 17 marzo a Terni in coincidenza con la Giornata dell'Unità nazionale, della Costituzione, dell'inno d'Italia e della bandiera, l'auditorium di Palazzo Gazzoli vedrà una mattinata densa di significato. In platea oltre 230 fra studenti e studentesse degli istituti scolastici del territorio per celebrare insieme il 165esimo anno dalla proclamazione dell'Unità d'Italia

Educare alla democrazia i cittadini di oggi e domani

In concomitanza della ricorrenza nella mattinata di martedì 17 marzo si svolgerà l'incontro 'Educazione alla democrazia e alla legalità'. Tra formazione, storia e consapevolezza, verrà stimolato un dialogo con gli studenti delle classi quarte e quinte degli Istituti scolastici di secondo grado, per promuovere i valori di cittadinanza e l’identità nazionale. Sono loro infatti loro i "cittadini del futuro" ma anche, naturalmente, quelli "del presente", su cui l'azione educativa si concentra con cura anche in questa data.

Al Gazzoli una copia della Costituzione italiana per ogni studente

Tra le iniziative della mattina al Gazzoli, anche la consegna a ogni studente di una copia della Costituzione Italiana stampata a cura della Sezione Provinciale della Federazione Maestri del Lavoro, con il finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni. Un gesto concreto per far sì che tutti abbiano a disposizione la carta costituzionale, per toccarla con mano e diventare più consapevoli dei propri diritti e doveri.

Nel corso dell'evento anche l'intervento della la professoressa Cristina Costantini, professore associato in Diritto privato comparato presso l’Università degli Studi di Perugia. L'approfondimento, dal titolo 'La Costituzione siamo noi' si concentrerà sui valori espressi dalla carta costituzionale e su quanto ogni articolo in essa contenuto, sia espressione di una democrazia che appartiene a tutti.

Una ricorrenza importante

La Giornata dell'Unità nazionale, della Costituzione, dell'inno d'Italia e della bandiera è stata istituita come solennità civile, il 23 novembre del 2012 con la Legge n. 222, "con l’obiettivo di ricordare e promuovere i valori di cittadinanza e riaffermare e consolidare l’identità nazionale attraverso la memoria civica". Il 17 marzo 1861 è indicata infatti quale data di nascita ufficiale dell'Italia come Stato unitario. Un punto d'arrivo del complesso percorso di unificazione e, insieme, il punto di partenza per un'operazione di enorme portata.

Particolare attenzione in questa occasione è rivolta alle scuole e ai più giovani con percorsi didattici, momenti di riflessione, iniziative e incontri celebrativi. "Iniziative che hanno il fine di far conoscere gli eventi e il significato del Risorgimento, nonché di meditare sulle vicende che hanno condotto all’Unità nazionale, alla scelta dell’Inno di Mameli e della bandiera nazionale e all’approvazione della Costituzione, anche alla luce della storia europea. Il comma 2 prevede l’insegnamento dell’Inno di Mameli e dei suoi fondamenti storici e ideali".

Celebrazioni in tutta Italia per la Giornata dell'Unità nazionale

Per il 165esimo anniversario dell'Unità nazionale si terranno celebrazioni in tutto il Paese. Domani alle 9.45 a Roma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, prenderanno parte alla cerimonia di deposizione delle corone d'alloro presso l'Altare della Patria.

Nel pomeriggio, alle 16 in piazza del Quirinale, avverrà il tradizionale cambio della Guardia con lo schieramento del Reggimento dei Corazzieri, guardia d'onore del Presidente della Repubblica, accompagnato dalla Fanfara del IV Reggimento Carabinieri a cavallo.

In questa speciale occasione, la premier ha inoltre delegato i rappresentanti del Governo a deporre delle corone d’alloro sulle tombe dei Padri della Patria: Giuseppe Mazzini (Cimitero monumentale di Staglieno a Genova), Camillo Benso di Cavour (Castello Cavour a Santema, in provincia di Torino), Vittorio Emanuele II (Pantheon a Roma) e Giuseppe Garibaldi (Compendio garibaldino di Caprera, in provincia di Sassari).

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Sara Costanzi
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