Con il mese di gennaio ormai agli sgoccioli, a Terni tira aria di San Valentino. In città hanno già fatto la loro comparsa i nuovi addobbi a tema in sintonia con il nuovo corso inaugurato dall'amministrazione Bandecchi di creare un unico calendario di celebrazioni, da Natale fino a marzo.
Eppure ancor prima di avere sottomano il palinsesto completo degli eventi, sul fronte politico si è già sollevato qualche malumore. E visto che San Valentino, patrono della città di Terni e di tutti gli innamorati, è anche un argomento particolarmente sensibile - per la portata, per la ricaduta, per le prospettive di sviluppo - l'assessora Alessandra Salinetti che ha la delega, fra le altre, agli eventi valentiniani, ha voluto fare chiarezza.
"Colgo con sorpresa che le opposizioni si lamentano che a Terni non esisterebbe l'assessore con delega agli eventi valentiniani. Si tratta di una enorme sciocchezza - così esordisce l'assessora in una nota - che vorrebbe colpire l'amministrazione".
L'impegno, prosegue, è massimo anche da parte degli altri assessorati e delle realtà del territorio anche perché, sottolinea, "l'appuntamento del nostro santo patrono è trasversale e ha ricadute sullla cultura, il commercio, lo sviluppo economico solo per citare quelle maggiori".
L'obiettivo è crescere in numero, qualità e attrattività e, afferma, quest'anno il calendario supererà i 300 appuntamenti "una cifra che abbiamo toccato anche lo scorso anno, dimostrazione di una città vitale e di una amministrazione capace di valorizzarne le risorse e di promuovere nuove iniziative".
Salinetti si toglie qualche sassolino dalle scarpe e ricorda che la Giunta Bandecchi sul fronte San Valentino ha messo a segno una serie di risultati importanti. "Siamo stati noi, e non altri - spiega -, a rilanciare gli appuntamenti valentiniani, non limitandoci al 14 febbraio, nè ai confini cittadini, ma creando un cartellone interessante e rilanciando una figura universale".
E aggiunge: "Siamo stati noi, in particolare il sindaco Bandecchi, a volere continuità negli addobbi e nella illuminazione da dicembre sino a fine febbraio. Abbiamo creato noi l'unicum del Natale di San Valentino dando anche una risposta al centro cittadino nel periodo degli acquisti natalizi e in quello dei saldi invernali".
Nel frattempo il lavoro procede con le associazioni, i cittadini, la Fondazione Carit, gli operatori turistici, gli operatori commerciali, i comitati di vicinato e arrivano le prime anticipazioni. Tra le novità dei festeggiamenti 2026 il treno speciale da Roma, mentre per il turismo su gomma, ci sono già quasi 200 camper prenotati per la settimana di San Valentino più un centinaio di pullman attesi.
"Non perdo tempo a ricordare - conclude Salinetti - a tutti quando con le passate amministrazione - ad eccezione di un breve periodo con il professor Ciaurro - tutto era incentrato sul 14 febbraio, con un programma molto, molto circoscritto, che in alcuni casi non andava oltre alla tradizionale fiera".
E mentre a Terni si lavora sodo, nel frattempo non è mancata neanche la polemica con la Regione. A anno nuovo appena iniziato, come consuetudine, è uscito il calendario ufficiale della Regione Umbria con tutti i Santi e alcune foto con gli scorci del territorio. Ebbene, per il 14 febbraio, amara sorpresa per tutti i ternani, non c'era alcun riferimento a San Valentino, bensì ai santi Cirillo e Metodio. Uno scivolone che non è certamente passato inosservato e che ha gettato benzina sul fuoco all'interno di un dibattito politico già estramente polarizzato tra Comune di Terni e Regione su molte altre questioni.
Ad amplificare il malcontento, su quel calendario, neanche una foto di Terni e della sua provincia. Una scelta che dopo le polemiche di dicembre sul pampepato a Narni nello spot di promozione turistica regionale, ha pesato ancora di più.