22 Jan, 2026 - 16:00

La nuova sede del Cantamaggio negli ex Studios di Papigno. Il sindaco Bandecchi: "Un seme di rinascita"

La nuova sede del Cantamaggio negli ex Studios di Papigno. Il sindaco Bandecchi: "Un seme di rinascita"

Un cuore che torna finalmente a battere, uno spazio che si rianima e che da monumento all'abbandono diventa la casa di nuove progettualità. Da oggi gli ex Studios di Papigno hanno ufficialmente un nuovo inquilino: l'Ente Cantamaggio. E questo promette di essere il primo, importante passo della rinascita per l'intero sito. Nella mattinata il taglio del nastro che è stato molto partecipato, ricco di nuove speranze, di sorrisi e di grandi auspici. Presenti il sindaco di Terni Stefano Bandecchi, l'assessore allo Sviluppo Economico del Comune, Sergio Cardinali, il presidente dell'Ente Cantamaggio, Maurizio Castellani insieme a un nutrito gruppo di maggiaioli.

Da monumento all'abbandono a sede del Cantamaggio. Gli Studios di Papigno si rianimano

L'intera operazione che oggi ha condotto alla consegna delle chiavi è partita proprio dal Comune di Terni che nei mesi scorsi ha promosso un bando per la concessione in uso degli spazi rivolto alle associazioni culturali del territorio. Ad aggiudicarselo è stato il Cantamaggio che investirà 135mila euro per la riqualificazione degli ex Studios e che, finalmente, dopo anni raminghi fatti di spostamenti e sedi spesso sacrificate, avrà una nuova casa. Qui prenderanno vita i giganti di cartapesta, protagonisti dell'unica vera festa popolare ternana. Per di più, ha ricordato stamattina Castellani, il tutto in coincidenza del 130esimo anniversario dalla fondazione del Cantamaggio stesso.

Bandecchi: "Un momento importante per Terni. Un seme di rinascita"

"Questi cancelli dovevano essere riaperti e devo dire che è bello che siano riaperti grazie a voi - ha affermato stamattina Bandecchi rivolgendosi ai rappresentanti dell'Ente Cantamaggio -. Oggi è un momento importante per Terni, prendiamolo come un seme di rinascita. Bisogna cominciare a far lavorare questo spazio e anche il Comune deve essere partecipe. Insieme dobbiamo partire da quello che c'è per ridare vita a questo luogo".

"Per venti anni abbiamo cercato una soluzione - ha detto Castellani - che abbiamo trovato grazie a questa amministrazione. La nostra presenza aiuterà tutta la struttura. Il Cantamaggio e i volontari che lavorano mesi interi ai carri, vogliono bene alla città". Poi riferendosi alle alterne vicende che hanno attraversato gli Studios nel corso dei decenni ha ricordato che "Qui poteva esserci una Cinecittà 2", un sogno in cui Terni ha creduto a lungo e che potrebbe tornare ad accarezzare. La buona volontà, sia da parte dell'amministrazione che dall'Ente Cantamaggio, c'è tutta per rivitalizzare il sito che per dimensioni, storia e caratteristiche si presta a progetti di grande portata e su più fronti.

L'impegno dell'amministrazione comunale. Cantamaggio e non solo

Al taglio del nastro è seguito un sopralluogo all'interno del sito in un clima di condivisione e propositività. Tra le vecchie scenografie del 'Pinocchio' di Benigni e memorie dell'archeologia industriale, le carte in regola per mettere in archivio decenni di semi inutilizzo, ci sarebbero tutte. Oltre ai due capannoni che andranno all'Ente Cantamaggio, restano infatti altri spazi su cui iniziare a pensare e immaginare a un nuovo futuro possibile. "Secondo me bisogna immediatamente riuscire a tenerli aperti, renderli attivi per farci venire delle produzioni" ha affermato Bandecchi. Intanto si partirà dall'inizio, dalla pulizia e dal decoro e si penserà anche all'aspetto sicurezza così da scongiurare ogni possibile criticità.

Quando la cultura rimette in moto l'industria

"Le potenzialità di questo sito sono enormi - ha detto il sindaco al termine del sopralluogo -. Gli Studios vanno rimessi a posto, bisogna trovare la chiave giusta e il Cantamaggio è l'inizio della chiave giusta. Il Cantamaggio è un ente storico che testimonia una storia importante. Loro sono un grande seme, un seme resistente. Oggi noi grazie a loro possiamo rimettere in moto Papigno e iniziare a riaprire questi cancelli, chiusi per troppi anni. Questo - ha concluso - è un momento importante per la cultura ternana perché la cultura ancora una volta riapre l'industria".

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Sara Costanzi
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