Proseguono le attività di controllo ed espulsione da parte della Polizia di Stato di Terni. Due cittadini stranieri, uno di nazionalità cinese e l'altro marocchino, sono stati accompagnati al C.P.R. (Centro di Permanenza per i Rimpatri). Entrambi risultano gravati da precedenti specifici.
Il cittadino cinese, di 36 anni, era stato scarcerato appena due giorni fa dalla Casa circondariale di Terni e risulta gravato da precedenti penali per gravi reati quali tentato omicidio, lesioni aggravate, porto abusivo di armi e spaccio di sostanze stupefacenti.
L’uomo è stato regolarmente trasferito presso un C.P.R. nazionale, dove rimarrà a disposizione dell’Autorità competente in attesa delle procedure di espulsione dal territorio nazionale.
Stessa sorte, sempre nell’ottica delle attività di controllo all’immigrazione irregolare, è toccata al 24enne di nazionalità marocchina che sabato scorso è stato arrestato dal personale impiegato nei servizi di movida nel centro storico cittadino per i reati di resistenza e danneggiamento. Anche lui è stato allontanato dalla provincia.
Al termine dell’udienza di convalida, l’Ufficio Immigrazione ha condotto lo straniero in un C.P.R. nazionale, dove anche lui rimarrà a disposizione dell’Autorità competente in attesa delle procedure di espulsione dall'Italia.
Nella notte fra sabato 4 e domenica 5 gennaio era arrivata una segnalazione relativa a un uomo che, in evidente stato di alterazione, a Piazza San Francesco aveva preso a minacciare i passanti con una bottiglia di vetro. Sul posto nel giro di poco si sono portate le pattuglie della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia Locale che come ogni fine settimana presidiano il centro nell'ambito dell'operazione 'Movida Sicura'.
Alla vista degli operatori, l’uomo che aveva chiaramente abusato di alcol, è diventato una furia dando luogo a un comportamento sempre più aggressivo. Tra gravi minacce e frasi ingiuriose proferite nei confronti delle forze dell’ordine, ha opposto resistenza al tentativo di identificazione, spintonando e colpendo gli operatori con calci e colpi violenti. Considerata la pericolosità della condotta, il soggetto è stato prima immobilizzato e poi accompagnato in Questura dove si è scagliato contro gli arredi di un ufficio e ha aggredito nuovamente gli operatori. Tant'è che un agente della Polizia Locale ha dovuto anche fare ricorso alle cure del Pronto Soccorso, con prognosi di alcuni giorni. Per il 24enne, già noto alle forze dell'ordine, poiché destinatario di un provvedimento di inammissibilità della reiterata richiesta di protezione internazionale e con precedenti di polizia, è stata subito attivata la procedura per il rimpatrio.
Il rimpatrio forzato è un provvedimento che viene disposto dal Ministero dell'Interno per motivi di ordine pubblico o sicurezza, proprio come nei due casi di cui sopra. A novembre scorso, nel giro di poco, a Terni la Polizia aveva provveduto a quattro rimpatri verso altrettanti cittadini stranieri ritenuti socialmente pericolosi, allo scopo di rafforzare la sicurezza sul territorio e contrastare situazioni di irregolarità.
Nello specificio erano stati accompagnati un cittadino gambiano con precedenti per reati in materia di stupefacenti e già espulso dall'Italia; un cittadino albanese risultato senza impiego e senza fissa dimora; una cittadina del Congo, già gravata da diversi precedenti e a cui era stato negato il rinnovo di permesso di soggiorno. Infine era stato accompagnato in un C.P.R. un cittadino nigeriano di 28 anni, risultato irregolare sul territorio nazionale. L'uomo era stato fermato dalla squadra Volante di Terni, in evidente stato di ebbrezza, mentre creava intralcio alla circolazione stradale e situazioni di pericolo per sé e per gli automobilisti in transito.