Gli agenti della Squadra Volante lo hanno incrociato nei pressi di un esercizio commerciale di Terni. Non potevano immaginare, in quel momento, che un semplice controllo su strada si sarebbe trasformato in una colluttazione e in un arresto per detenzione ai fini di spaccio e resistenza a pubblico ufficiale.
L’uomo, un cittadino nigeriano di 35 anni regolare sul territorio nazionale, ha notato la pattuglia quasi subito. Il suo primo gesto è stato quello di cambiare direzione, con passo deciso, come se volesse allontanarsi senza destare sospetti. Un movimento che non è sfuggito agli occhi dei poliziotti, abituati a leggere certe dinamiche. Lo hanno raggiunto e fermato per un accertamento.
Da lì in avanti, tutto è precipitato. L’atteggiamento del 35enne è apparso fin da subito carico di nervosismo e insofferenza. Durante le prime battute della perquisizione personale, ha tentato di disfarsi di un piccolo involucro termosaldato, con un gesto rapido, quasi meccanico, che gli agenti hanno intercettato. Quando si è reso conto di essere stato scoperto, ha reagito con una violenza inaspettata: ha cominciato a spintonare gli operatori, ha sferrato calci e pugni, cercando di guadagnarsi una via di fuga che però non è mai arrivata. I poliziotti lo hanno bloccato e messo in sicurezza, completando le operazioni nonostante la resistenza.
Addosso all’uomo sono stati trovati numerosi involucri termosaldati, il dettaglio che ha fatto scattare l’allarme definitivo. All’interno c’erano cocaina, eroina e marijuana, già suddivise in dosi e pronte per la vendita al dettaglio. Il quantitativo complessivo superava i 40 grammi di sostanza stupefacente. Non si trattava di un consumatore sorpreso con qualche grammo per uso personale, ma di un’attività di spaccio strutturata, con il corredo tipico di chi opera su strada.
La scoperta degli involucri ha immediatamente spinto gli investigatori a richiedere un approfondimento domiciliare. La perquisizione in casa ha confermato i sospetti.
All’interno dell’abitazione, gli agenti hanno rinvenuto ulteriori quantitativi di eroina, insieme a tutto il materiale necessario per il confezionamento delle dosi: bustine, termosigillatrice, un bilancino di precisione perfettamente funzionante. C’era anche denaro contante, ritenuto dagli inquirenti provento diretto dell’attività illecita. Il quadro che ne è uscito era quello di una filiera dello spaccio che partiva proprio da quelle quattro mura, con la droga divisa, pesata e confezionata prima di finire nelle tasche degli acquirenti.
Tutta la sostanza stupefacente e il materiale rinvenuto sono stati posti sotto sequestro su disposizione della Procura della Repubblica di Terni.
L’uomo è stato trattenuto presso le camere di sicurezza della Questura in attesa del rito direttissimo, che si è celebrato nella giornata odierna. Il giudice ha convalidato l’arresto e ha applicato nei confronti dell’indagato la misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Terni.
Come accade in tutti i procedimenti penali, la posizione dell’arrestato è ancora al vaglio dell’autorità giudiziaria. Il procedimento si trova nella fase del giudizio di primo grado e per l’indagato vige la presunzione di non colpevolezza fino a sentenza definitiva. Sarà il processo, con i suoi tempi e i successivi gradi di giudizio, a stabilire eventuali responsabilità.
Resta il dato di cronaca: un controllo nato quasi per caso, su una strada di Terni, si è concluso con un arresto, con la scoperta di un giro di spaccio già operativo e con la misura cautelare che allontana l’indagato dal territorio provinciale. Un’operazione che la Polizia di Stato ha condotto senza margini di esitazione, anche di fronte a una reazione violenta che avrebbe potuto avere conseguenze più gravi per gli agenti coinvolti.