23 Jan, 2026 - 13:20

Controlli a Terni, Questore Abenante in campo: arresti, rimpatri e fogli di via contro l’emergenza “maranza”

Controlli a Terni, Questore Abenante in campo: arresti, rimpatri e fogli di via contro l’emergenza “maranza”

Il pugno duro della Questura di Terni si materializza in un’operazione ad alto impatto, una risposta concreta e immediata alla cronaca degli ultimi giorni, fatta di rapine a mano armata tra via Cavour e via Giannelli, tentati furti con coltellata in via Fratti e risse con bottiglie in corso Tacito. 

Il Questore Michele Abenante ha disposto e diretto un’azione a tutto campo nel cuore della città contro l'emergenza Maranza, un dispositivo che in poche ore ha prodotto risultati tangibili: l’arresto di una donna, il rimpatrio di un giovane marocchino irregolare con un pesante carico di precedenti, provvedimenti di allontanamento per predatori della provincia e sanzioni per le attività commerciali inadempienti. Non è una semplice routine di controllo, ma una strategia precisa, dichiarata e messa in atto per riconquistare la tranquillità del centro storico, terreno di caccia di bande di giovani, spesso stranieri, dediti a furti e aggressioni.

L’operazione serrata: dai rimpatri ai fogli di via, la risposta a una spirale di illegalità

I numeri dell’intervento, sebbene circoscritti a una singola giornata di attività intensificata, raccontano una doppia linea d’azione: il contrasto frontale e la prevenzione amministrativa. Al centro dei provvedimenti più severi, un cittadino marocchino di 24 anni, già noto alle forze dell’ordine per rapina, furto e ricettazione. Irregolare sul territorio nazionale, è stato identificato, rintracciato e accompagnato in un Centro di Permanenza per il Rimpatrio, in attesa dell’espulsione. Parallelamente, è stato eseguito un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica nei confronti di una giovane donna.

Ma è sul fronte della prevenzione dei reati predatori, quelli che alimentano il senso d’insicurezza tra i cittadini, che l’operazione ha fatto leva con particolare decisione. Sono stati infatti emessi quattro fogli di via obbligatori, della durata di tre anni, nei confronti di soggetti responsabili di questo tipo di illeciti nella provincia di Terni. Un provvedimento che impone l’allontanamento coatto dal territorio, un tentativo di spezzare il radicamento di individui pericolosi. A questi si aggiungono tre avvisi orali, un monito formale della Polizia, rivolto a persone residenti in città e già gravate da precedenti di polizia.

Il controllo del territorio passa anche dalle norme amministrative: sanzionato un ristorante

L’azione della Polizia di Stato, come sottolineato dallo stesso Questore Michele Abenante, non guarda solo ai reati di sangue o allo spaccio, ma anche a quel tessuto di regole che, se violate, creano il terreno fertile per il degrado e l’illegalità minore. È in quest’ottica che si inserisce la sanzione amministrativa elevata nei confronti di un ristorante del centro cittadino, colto in flagranza di irregolarità nella somministrazione di alcolici. Un dettaglio non marginale, perché il rispetto delle norme sulla vendita di bevande alcoliche, specialmente in orari notturni, è considerato un tassello cruciale per evitare assembramenti e situazioni di potenziale conflitto.

La dichiarazione del Questore, rilasciata al termine delle attività, non lascia spazio a interpretazioni: “L’operazione ad alto impatto odierna si inserisce in una più ampia strategia di controllo del territorio e di prevenzione dei fenomeni di illegalità diffusa”. Abenante precisa che “l’azione delle Forze dell’Ordine è rivolta sia al contrasto dei reati, sia alla verifica del rispetto delle norme amministrative e di sicurezza, a tutela della legalità e della tranquillità dei cittadini”. E, guardando ai prossimi giorni, assicura: “Continueremo a garantire una presenza costante e incisiva sul territorio, con particolare attenzione ai contesti più sensibili”.

L’operazione di ieri rappresenta dunque una risposta istituzionale visibile e misurata all’allarme sociale, un tentativo di ripristinare un presidio di legalità in aree percepite come vulnerabili. La sfida, ora, sarà quella di trasformare questa azione puntuale in una tenace persistenza sul territorio, l’unica in grado di dare risultati duraturi e di restituire ai ternani la piena vivibilità degli spazi pubblici.

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Federico Zacaglioni
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