17 May, 2026 - 11:30

Maxi controllo sulla movida a Terni: senza patente e con auto rubata nel cuore della notte, scatta la segnalazione

Maxi controllo sulla movida a Terni: senza patente e con auto rubata nel cuore della notte, scatta la segnalazione

Guidava nel cuore della movida ternana a bordo di un’auto risultata oggetto di appropriazione indebita e senza patente perché già ritirata. È successo venerdì sera in piazza Buozzi, uno degli snodi nevralgici della vita notturna cittadina, quando una pattuglia interforze ha fermato un cittadino italiano residente a Spello, già noto alle forze dell’ordine. L’uomo era al volante di una Lancia Y che, secondo quanto accertato dagli agenti, era stata denunciata per appropriazione indebita dalla società proprietaria. Il veicolo è stato immediatamente sequestrato, mentre il conducente è stato segnalato alla magistratura per due distinte violazioni: appropriazione indebita e guida senza patente. L’episodio rappresenta solo l’apice di un’operazione più ampia voluta dal questore Michele Abenante nell’ambito del piano sicurezza contro degrado, malamovida e microcriminalità.

L’assedio delle forze dell’ordine alla movida: pattuglie miste tra piazze e vicoli

Non si tratta di un semplice controllo a campione. Il servizio straordinario disposto dal questore ha mobilitato nella serata di venerdì 16 maggio un dispositivo interforze senza precedenti recenti nel centro di Terni. Gli agenti della Polizia di Stato, i Carabinieri, le fiamme gialle della Guardia di Finanza e la Polizia Locale hanno presidiato simultaneamente le aree più sensibili della movida cittadina. Non solo piazza Buozzi, ma anche Largo OttavianiLargo Cianfrigliavia Sant’Alòvia Lanzipiazza dell’OlmoPorta Sant’Angelovia Cavour e piazza Solferino.

L’obiettivo dichiarato era duplice: restituire senso di sicurezza ai residenti e ai commercianti, spesso esasperati dal caos notturno, e al contempo mandare un segnale chiaro a chi frequenta quei luoghi con l’intenzione di delinquere. I posti di blocco sono stati quattro, ma a fare la differenza è stata la presenza continua e coordinata delle divise, che hanno proceduto a verifiche incrociate sui sistemi informatizzati del Ministero dell’Interno.

Nel complesso, gli operatori hanno identificato 90 persone e controllato 30 veicoli. Sul fronte delle sanzioni amministrative, diverse sono state le multe elevate per violazioni al Codice della Strada, anche se le fonti di Questura non hanno voluto specificare l’entità delle contravvenzioni, sottolineando invece l’effetto deterrente dell’operazione.

Senza patente (ritirata) e con auto altrui: il fermo di piazza Buozzi e il precedente del conducente

Il caso più eclatante emerso dalla serata rimane quello dell’automobilista di Spello. Gli agenti lo hanno notato mentre percorreva piazza Buozzi intorno alle 21.20. A un controllo visivo, il conducente è apparso subito nervoso. Dagli accertamenti è emerso che l’uomo era già stato segnalato in passato alle forze dell’ordine. Ma la sorpresa è arrivata quando gli operatori hanno controllato la targa della Lancia Y: il veicolo risultava oggetto di appropriazione indebita. Un reato diverso dal furto, ma ugualmente grave, che presuppone la consegna fiduciaria del bene e la successiva mancata restituzione. La società proprietaria, secondo quanto si apprende, aveva già formalizzato denuncia.

Il soggetto è stato sorpreso alla guida senza patente perché già ritirata in precedenza”, spiega una nota ufficiale della Questura di Terni. In pratica, quell’uomo non avrebbe dovuto nemmeno mettersi al volante. E invece si è addentrato nel cuore della movida ternana, quasi a sfidare i controlli. Per lui è scattata la segnalazione in stato di libertà per appropriazione indebita (articolo 646 del codice penale) e per guida senza patente (articolo 116 del Codice della Strada), violazione che prevede sanzioni pesantissime in caso di recidiva. La Lancia Y è stata sequestrata e trasportata in un deposito giudiziale.

Oltre a questo episodio, la Divisione Anticrimine della Questura ha adottato due provvedimenti di prevenzione significativi. Il primo è un divieto di ritorno nel Comune di Terni per tre anni nei confronti di un uomo ritenuto socialmente pericoloso. Il secondo è un DACUR (Divieto di Accedere alle Urbane Aree) della durata di due anni, emesso contro un cittadino egiziano arrestato nei giorni scorsi per detenzione ai fini di spaccio. Per quest’ultimo, il provvedimento gli impedisce di accedere e stazionare nelle aree della movida cittadina. Se violerà il divieto, rischia l’arresto.

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Federico Zacaglioni
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