La città dell'acciaio torna a fare i conti con il pugno duro delle forze dell’ordine. Non una semplice passerella, ma un’operazione con numeri e nomi. Nelle ultime ore la Questura ha dispiegato un nuovo servizio ad alto impatto, mettendo sotto pressione strade e piazze: 93 persone identificate, 40 veicoli passati al setaccio e un bilancio che parla chiaro. Due sanzioni per violazioni al Codice della Strada - entrambe per guida senza casco su monopattino -, un cittadino straniero irregolare rintracciato e già accompagnato verso un Centro di Permanenza per il Rimpatrio, in attesa dell’espulsione. E poi il colpo più duro: il Questore Bruno Abenante ha firmato un divieto di ritorno di tre anni dal Comune di Monteleone d’Orvieto per un cittadino dello Sri Lanka finito nella rete per un’aggressione ai danni di un connazionale.
Non è la solita routine. È il segnale che il territorio ternano resta sotto la lente, con il Prefetto Orlando che ha chiesto un presidio costante per arginare degrado e illegalità diffusa. I riflettori non si spengono.

Il servizio straordinario, rientra nel piano di monitoraggio voluto dal vertice provinciale, ha mobilitato pattuglie in diversi quadranti della città. L’attività della Divisione Anticrimine ha consentito di vagliare una a una le posizioni delle persone fermate. 93 soggetti sono finiti sotto la lente, un numero che racconta la capillarità dell’operazione. Accanto a loro, 40 veicoli tra auto, motorini e, appunto, monopattini elettrici.
Proprio i monopattini si sono rivelati il capitolo più curioso delle sanzioni stradali. Due multe, entrambe per la stessa ragione: guidare senza casco. Un dettaglio che fa capire come anche i piccoli dispositivi della mobilità dolce siano diventati terreno di controllo, laddove spesso si annida un falso senso di libertà. Nessuna infrazione grave per eccesso di velocità o per guida in stato di ebbrezza tra i conducenti di auto, ma il campanello d’allarme resta alto.
Il vero peso dell’operazione, però, sta altrove. Nel reticolo dei controlli è emersa la posizione di un cittadino straniero irregolare. Per lui non c’è stata tolleranza: accompagnamento immediato in un Centro di Permanenza per il Rimpatrio (CPR). Ora si attende il decreto di espulsione, con la macchina amministrativa già in moto per rimandarlo fuori dai confini nazionali.

Ma è la parte restrittiva a segnare il cambio di passo. Il Questore Bruno Abenante ha messo la firma su un provvedimento che suona come una condanna a distanza: divieto di ritorno nel Comune di Monteleone d’Orvieto per tre anni. Destinatario, un cittadino dello Sri Lanka ritenuto responsabile di un’aggressione ai danni di un connazionale. Un provvedimento che non è solo simbolico: violarlo significa finire dritti in tribunale con l’accusa di inosservanza dei provvedimenti dell’autorità.
Non solo. La Divisione Anticrimine ha confezionato tre avvisi orali - uno strumento classico della prevenzione - nei confronti di altrettanti cittadini italiani con precedenti penali. Il primo, con prescrizioni, è stato notificato a una persona segnalata dai Carabinieri di Amelia per guida in stato di ebbrezza. Il secondo, sempre con prescrizioni, riguarda un soggetto già sottoposto alla misura dell’allontanamento dalla casa familiare da parte della Squadra Mobile. Il terzo, in forma semplice, arriva su segnalazione della Polizia Locale di Terni. Tutti e tre sono stati ammoniti: comportamenti sospetti o recidive li faranno finire ancora più nel mirino.
L’attività della Polizia di Stato non si ferma qui. Nei prossimi giorni sono in programma ulteriori servizi straordinari e controlli mirati, in sinergia con le altre forze di polizia. L’indicazione, come ripetuto più volte, arriva direttamente dal Prefetto Orlando: tenere alta la guardia, prevenire il degrado, assicurare una vigilanza costante su tutto il territorio provinciale. Terni, per il momento, resta un cantiere aperto della sicurezza. E i numeri dell’ultimo blitz parlano da soli.