15 Jan, 2026 - 17:00

Terni, controlli ad "alto impatto": un arresto, sanzioni amministrative e non solo

Terni, controlli ad "alto impatto": un arresto, sanzioni amministrative e non solo

Nella mattinata di oggi, 15 gennaio 2026, la città di Terni è stata teatro di una vasta operazione di controllo del territorio denominata "Alto Impatto". L'iniziativa, coordinata e disposta dal Questore Luigi Abenante, rientra in una strategia di sicurezza integrata volta a rafforzare la legalità e la percezione di sicurezza tra i cittadini, monitorando da vicino le attività commerciali e la regolarità delle presenze nelle aree più sensibili del centro cittadino.

L'operazione ha visto una stretta sinergia tra le diverse forze in campo: gli agenti della Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza hanno operato fianco a fianco con la Polizia Locale e gli ispettori sanitari dell'U.S.L. Umbria 2. Questa collaborazione multidisciplinare ha permesso di ispezionare minuziosamente diversi esercizi commerciali, focalizzandosi sul rispetto delle normative vigenti in materia di igiene, commercio e occupazione degli spazi pubblici.

Irregolarità e sanzioni nel settore commerciale

Il bilancio dell'attività amministrativa ha evidenziato criticità significative presso un esercizio di vicinato. Durante l’ispezione, le autorità hanno riscontrato una serie di violazioni che vanno dalla mancata esposizione dei prezzi di vendita all'occupazione abusiva del suolo pubblico con arredi non autorizzati. Particolarmente grave è risultata la posizione dell'attività riguardo alla sicurezza alimentare: è stata infatti accertata la preparazione di alimenti in locali non comunicati all’autorità sanitaria. Di conseguenza, oltre alle pesanti sanzioni pecuniarie, è scattata l'immediata sospensione dell'attività di trasformazione alimentare, con il contestuale sequestro e la distruzione della merce non conforme agli standard di sicurezza. Al contrario, un altro pubblico esercizio della zona è risultato perfettamente in regola, confermando la virtuosità di molti operatori locali.

Controlli stradali e attività giudiziaria

L'azione delle Forze dell’Ordine non si è limitata ai soli negozi. Il dispositivo di sicurezza ha presidiato le vie d'accesso al centro, portando all’identificazione di 97 persone e al controllo di 31 veicoli. In questo contesto, l'attività di polizia giudiziaria ha portato a due risultati rilevanti:

  • L’arresto di un pregiudicato: Un cittadino di 40 anni è stato rintracciato e tratto in arresto in esecuzione di un provvedimento di condanna definitiva. L’uomo, responsabile di una serie di reati contro il patrimonio (nello specifico furti), è stato condotto presso la Casa Circondariale di Terni per espiare una pena residua di 18 mesi.
  • Espulsione e rimpatrio: Un cittadino marocchino di 45 anni, con una fedina penale segnata da rapina e resistenza a pubblico ufficiale, è stato intercettato dall’Ufficio Immigrazione subito dopo la sua scarcerazione. Considerata la sua pericolosità sociale, l'uomo è stato trasferito presso un Centro di Permanenza per il Rimpatrio (C.P.R.) nazionale in attesa dell'allontanamento definitivo dal territorio italiano.

L'operazione odierna ribadisce l'impegno costante della Questura di Terni nel garantire il decoro urbano e il rispetto delle regole, assicurando che la convivenza civile e le attività economiche si svolgano in una cornice di piena legalità.

Controlli ad alto impatto: ecco cosa sono

I controlli ad "alto impatto" rappresentano una strategia di pubblica sicurezza straordinaria, coordinata dal Ministero dell’Interno e attuata a livello provinciale dalle Prefetture. A differenza dell'attività ordinaria, queste operazioni prevedono l’impiego massiccio e simultaneo di diverse forze: Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza e spesso Polizia Locale, agendo in modalità "interforze".

L’obiettivo è duplice: da un lato, il contrasto concreto alla criminalità (spaccio di stupefacenti, immigrazione clandestina, abusivismo commerciale e reati predatori); dall'altro, l’incremento della sicurezza percepita attraverso una visibile saturazione del territorio. Queste operazioni si concentrano solitamente in zone critiche come stazioni ferroviarie, periferie degradate o aree della movida.

Oltre ai posti di blocco e alle identificazioni, i controlli ad alto impatto includono spesso ispezioni amministrative negli esercizi pubblici per verificare il rispetto delle norme igienico-sanitarie e del lavoro. Nel 2026, questo modello si è consolidato come strumento fondamentale per riaffermare la presenza dello Stato in contesti urbani complessi, garantendo una risposta rapida e coordinata alle emergenze locali e al degrado urbano.

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Emanuele Giacometti
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