Un confronto ampio, partecipato e definito da tutti come necessario per affrontare la fase di criticità economica e sociale che investe la provincia ternana. È questo il quadro emerso dall’incontro svoltosi giovedì 19 febbraio alla Camera del lavoro di Terni, nell’ambito della vertenza territoriale lanciata a inizio anno dalla Cgil.
Attorno allo stesso tavolo si sono riuniti rappresentanti del sindacato e delle principali associazioni datoriali del territorio, chiamati a discutere delle difficoltà che interessano il tessuto produttivo locale, l’occupazione e le prospettive di sviluppo dell’area.
All’iniziativa hanno aderito numerose realtà del mondo imprenditoriale e cooperativo. In particolare hanno preso parte all’incontro Confindustria Umbria con il direttore Simone Cascioli, Confapi Terni con il presidente Michele Marinelli, CNA Umbria con il referente per l’area ternana Daniele Stellati, Confartigianato Terni con il direttore Michele Medori, Confcommercio Terni con il presidente Stefano Lupi, Confesercenti Terni con il presidente Sergio Giardinieri, Legacoop Umbria con il presidente Danilo Valenti e Confagricoltura Umbria con il vicedirettore Paolo Maiolini.
Per la Cgil, oltre al segretario generale della Camera del lavoro di Terni Claudio Cipolla, era presente la segretaria generale regionale Rita Paggio. In sala anche i segretari delle diverse categorie sindacali.
Al termine dell’incontro, Cipolla ha sottolineato il significato politico e sociale della partecipazione registrata. “La folta partecipazione delle associazioni datoriali di categoria all’incontro da noi proposto testimonia la preoccupazione diffusa, che non è quindi solo della Cgil, rispetto alle criticità ormai evidenti sul nostro territorio e mette in luce la necessità di accelerare i tempi su un confronto che non si limiti a registrare solo quanto sta accadendo, ma tenti di stimolare una discussione capace di individuare rapidamente soluzioni alla crisi”.
Il segretario ha richiamato la coerenza del percorso avviato a inizio anno: “Stiamo dando seguito agli impegni che ci siamo assunti a inizio anno - ha ricordato Cipolla -, invitando i soggetti protagonisti del territorio per affrontare insieme a loro lo stato di crisi in cui versa la provincia ternana. La discussione, che si è svolta in un clima molto cordiale e informale - riporta ancora il segretario della Cgil di Terni -, è stato un primo momento di approfondimento molto utile per tentare di rilanciare una nuova e diversa fase che, partendo dalle strategicità e specificità del territorio, riesca a rimettere al centro delle scelte politiche il ruolo fondamentale che può giocare Terni e l’Umbria in una nuova e diversa idea di Italia di mezzo”.
Cipolla ha quindi collocato il confronto in un quadro più ampio di interlocuzione istituzionale: “Su questo, come negli incontri precedenti svolti con i parlamentari umbri e come sarà nel prossimo incontro con le forze politiche territoriali, programmato per il 2 marzo, la Cgil ha condiviso e fornito il proprio punto di vista e le proprie proposte per rispondere ai problemi e ai bisogni delle persone che rappresenta. Ovviamente, è un punto di vista che viene messo a disposizione per aprire velocemente questo confronto e tentare insieme di rispondere rapidamente alle sfide che abbiamo di fronte. Auspichaimo che gli stimoli che stanno emergendo in questi incontri vengano raccolti e presi in carico da politica e istituzioni locali per aprire una fase nuova e rispondere, atttaverso scelte diverse, ai veri bisogni dei cittadini di questo territorio”.
A intervenire è stata anche Rita Paggio, che ha collocato le difficoltà ternane in un contesto regionale più ampio. “Un incontro molto importante - ha aggiunto Paggio - quello promosso dalla Camera del lavoro di Terni con le parti datoriali territoriali, che ha evidenziato come le peculiarità della provincia siano inserite nel difficile contesto umbro che vive oggi una condizione di rallentamento strutturale che rischia di trasformarsi in declino permanente se non si interviene subito e con una visione chiara e condivisa al centro della quale deve esserci il lavoro sicuro, stabile e con salari dignitosi. Credo di poter dire che c’è una consapevolezza collettiva delle difficoltà e dei grandi cambiamenti che stiamo attraversando, a cominciare dalla crisi demografica alle grandi transizioni ambientali e digitali che deve portare le istituzioni e la politica ad adottare al più presto misure e interventi in grado di invertire la situazione attraverso un metodo di confronto strutturato con le parti sociali”.
Il percorso della vertenza territoriale proseguirà con un nuovo appuntamento fissato per il 2 marzo, quando la Cgil incontrerà le forze politiche locali. L’obiettivo dichiarato è tradurre il confronto con le parti sociali in proposte operative e impegni concreti, in grado di affrontare le criticità del sistema produttivo e occupazionale.
Dal tavolo del 19 febbraio è emersa la consapevolezza condivisa della necessità di una strategia territoriale che valorizzi le specificità di Terni, rafforzi le filiere produttive e punti su investimenti, innovazione e qualità del lavoro.
La sfida, ora, è trasformare il confronto avviato in un percorso strutturato capace di incidere sulle scelte politiche e di offrire risposte rapide a imprese, lavoratori e cittadini.