03 Jan, 2026 - 09:30

Terni con il cuore nel deserto: Montanari è pronto per la sua quarta Dakar

Terni con il cuore nel deserto: Montanari è pronto per la sua quarta Dakar

Solo i più audaci osano. E Tommaso Montanari lo è. Il centauro di Terni è pronto a immergersi nell'avventura della Dakar, la 48ª della storia, che si svolgerà tra le insidiose dune dell'Arabia Saudita da oggi al 17 gennaio. Con il pettorale 32, Montanari affronterà ancora una volta la sfida del deserto, spingendosi oltre i limiti in quella che è considerata la gara più affascinante, difficile e brutale del pianeta.

La strada per la Dakar 2026: Montanari pronto a dare gas

Il cammino che condurrà Montanari alla partenza della Dakar 2026 è stato tracciato da successi recenti e da una determinazione inarrestabile. L'apice di questa preparazione è stato il trionfo nel Campionato Italiano Motorally e Raid TT 2025, una vittoria che non solo arricchisce il suo palmarès, ma che funge da trampolino di lancio ideale verso l'avventura nel deserto saudita.

L'ultima e decisiva prova del campionato si è tenuta a Campobasso, un evento che ha rappresentato il gran finale del calendario nazionale, organizzato con maestria dal Moto Club Molise Enduro e diretto da Michele Credico. In questo contesto, Montanari ha offerto una performance impeccabile, dominando la classe E600 e mettendo la sua firma su una stagione da incorniciare. La sua superiorità è stata evidente fin dalle prime tappe: una costanza di rendimento e una leadership che lo hanno visto primeggiare in quasi tutte le prove. Questo dominio assoluto ha consolidato la sua posizione di leader indiscusso in Italia, proiettandolo verso la Dakar con una consapevolezza dei propri mezzi e una fiducia notevolmente accresciute. Il titolo di Campione Italiano Motorally 2025 non è solo un alloro, ma la conferma dello status di pilota di assoluto valore per l'atleta ternano, un risultato che testimonia anni di sacrifici e passione.

 

 

La Dakar: una filosofia di vita oltre la gara

Per Montanari, la Dakar rappresenta molto più di una semplice competizione motoristica. Non si tratta solo di classifiche, tempi sul giro o posizioni finali; è una vera e propria filosofia di vita, una sfida che va ben oltre i confini del mondo delle corse tradizionali. È un viaggio introspettivo, un confronto continuo e spietato con i propri limiti fisici e mentali. L'avventura nel deserto è fatta di sabbia che brucia, fatica che si insinua nelle ossa e una determinazione ferrea che non ammette cedimenti.

Il pettorale numero 32 che sfoggerà alla partenza è il simbolo tangibile di un sogno che continua a vivere e a pulsare. È un obiettivo che il pilota ternano è pronto a perseguire con rinnovata energia, spinto dalla voglia ardente di scrivere un nuovo, emozionante capitolo della sua carriera sportiva. Ogni duna superata e ogni chilometro percorso saranno un passo verso la realizzazione di questo sogno.

 

 

Terni con il cuore nel deserto

La città di Terni si prepara a tifare per il suo campione anche in questa nuova, estenuante edizione del rally raid più famoso al mondo. Il cuore rossoverde della sua gente batterà forte, idealmente presente nel deserto, seguendo il cammino di un atleta che ha fatto della sfida la sua unica, grande filosofia di vita. La passione e il supporto della sua comunità saranno benzina preziosa per affrontare le avversità che solo la Dakar sa offrire.

 

 

La storia della Dakar

Tutto ebbe inizio da un errore di percorso. Il francese Thierry Sabine si perse nel deserto del Ténéré durante il rally Abidjan-Nizza del 1977. Quella disavventura, anziché spaventarlo, accese in lui una scintilla: affascinato dalla bellezza selvaggia del deserto, sognò una gara che potesse catturarne lo spirito. Nacque così l'idea della Dakar: un'avventura epica da Parigi al Senegal, aperta a chiunque volesse mettersi alla prova. La prima edizione, svoltasi tra il 1978 e il 1979, diede vita a un mito, consacrando la corsa come il simbolo per eccellenza della sfida nel deserto.

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Emanuele Giacometti
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