Buche e cedimenti del manto stradale stanno moltiplicandosi a Terni, rendendo pericolosa la circolazione su diverse arterie. La causa è duplice: da un lato, l'eccezionale ondata di maltempo di inizio anno, dall'altro il peso di decenni di manutenzione trascurata. L'amministrazione comunale, attraverso l'assessore Marco Iapadre, annuncia di avere già schierato le squadre per gli interventi più urgenti, ma la strada per la sistemazione definitiva appare lunga.
Le condizioni della viabilità a Terni hanno raggiunto un punto critico. Secondo quanto comunicato dal Comune, la responsabilità è da ricercare in un mix di fattori: le piogge incessanti e il forte sbalzo termico delle ultime settimane hanno agito su un tessuto stradale già fragile e compromesso da anni di investimenti insufficienti. Il risultato è un aumento esponenziale di voragini e ammaloramenti, che richiedono ora interventi estesi.
Di fronte alla moltiplicazione delle voragini, la risposta del Comune è stata attivare un dispositivo operativo che unisce risorse interne e il supporto di un’azienda esterna. “L'ufficio strade ha messo in campo una squadra di Cantiere Comune, una squadra di supporto di una ditta privata e una squadra che si occupa in maniera specifica del sale” ha spiegato Marco Iapadre, assessore alle Manutenzioni.
L’intervento è mirato e condizionato dalle circostanze. I tecnici sono già al lavoro per la colmatura delle buche più pericolose, ma come sottolinea Iapadre, “è necessario che non ci sia la pioggia battente dei giorni scorsi, una condizione meteo incompatibile con lo spargimento di bitume”. Si procede dunque a singhiozzo, approfittando delle finestre di bel tempo, con l’obiettivo prioritario di ripristinare condizioni minime di sicurezza. Parallelamente, per prevenire nuovi danni, è stato attivato il servizio di spargimento sale sulle strade più esposte al gelo.
Questa fase di emergenza impone una stretta collaborazione con i cittadini. L’amministrazione ha lanciato un appello alla massima prudenza, in particolare per gli utenti più vulnerabili. “Un richiamo particolare è indirizzato ai conducenti di veicoli a due ruote - moto, scooter, biciclette - che sono invitati a prestare estrema attenzione” si legge nel comunicato. La pericolosità delle buche, infatti, aumenta quando sono piene d’acqua e diventano quasi invisibili.
Se le squadre lavorano sul presente, la riflessione politica di Iapadre si sposta sul passato. Attraverso i social, l’assessore ha inquadrato la crisi attuale in una prospettiva storica precisa, parlando apertamente di “decenni di mancata manutenzione”. Secondo la sua analisi, le strade ternane sono state “fatte precipitare” in un degrado manutentivo progressivo, del quale l’attuale amministrazione si trova a ereditare le conseguenze più acute.
Questa lettura non è solo una critica alle gestioni precedenti, ma serve a giustificare la complessità della soluzione. I interventi spot, per quanto necessari, non bastano. “Proprio grazie allo scenario operativo disegnato dall’attuale amministrazione riusciremo nel lungo periodo ad uscire dalla logica dell’emergenza” ha scritto Iapadre, promettendo una programmazione che punti a ridurre il degrado strutturale. Una sfida che richiederà tempo e risorse ben maggiori di quelle impiegate nell’attuale tamponamento.
Per ottimizzare il lavoro delle squadre e individuare rapidamente i punti più critici, l’assessorato ha attivato canali di segnalazione diretti. I cittadini possono telefonare ai numeri 0744 549414 (ufficio) o 347 1450839 (cellulare di servizio). In una scelta che vuole dimostrare vicinanza, Iapadre ha reso noto che è possibile contattarlo anche tramite WhatsApp sullo stesso numero cellulare.
Questo flusso diretto di informazioni è cruciale per una mappatura in tempo reale dei danni. Permette di intervenire con priorità sulle situazioni che rappresentano il pericolo maggiore per il traffico e la sicurezza pubblica, ottimizzando gli spostamenti delle squadre sul territorio.
La situazione a Terni delinea uno scenario che molte città italiane condividono: l’infrastruttura viaria, spesso sottoposta a una manutenzione al ribasso per anni, non regge più l’impatto di eventi meteorologici sempre più intensi. Il lavoro del Comune si trova quindi a dover rispondere a due esigenze contemporanee e diverse: la prima è gestire l’urgenza, rattoppando dove l’asfalto cede; la seconda, ben più ambiziosa, è pianificare la rigenerazione di un patrimonio pubblico gravemente compromesso. La partita delle buche, a Terni, è solo l’ultimo capitolo di una storia di trascuratezza che ora chiede un conto molto salato.