Artemis II in questo caso non è una missione nello spazio ma riguarda, al contrario, qualcosa di molto più "terreno". È il nome di una vasta operazione antimafia che ha preso piede in diverse province d'Italia. Tra quelle coinvolte c'è anche Terni, insieme a Vibo Valentia, Como e alla città di Lamezia Terni, a conferma della dimensione sovraregionale delle presunte attività criminali. Diverse le ordinanze cautelari a cui i carabinieri del Gruppo lametino stanno dando esecuzione in base a quanto disposto dal Giudice per le indagini preliminari del tribunale di Catanzaro, su richiesta della Procura della Repubblica - Direzione Distrettuale Antimafia.
Un nuovo duro colpo contro la 'ndrangheta dunque, con la Procura di Lamezia che ha disposto l'arresto di nove persone ritenute presunte responsabili, a vario titolo, di una lunga serie di gravi reati. Tra questi figurano associazione di tipo mafioso, concorso esterno in associazione di tipo mafioso, usura, estorsione, corruzione, rivelazione ed utilizzazione di segreti di ufficio, turbata libertà degli incanti, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, trasferimento fraudolento di valori, illecita concorrenza con minaccia o violenza e peculato. Illeciti che compongono una quadro complesso che, coinvolgendo anche altri territori nel centro e nord Italia, danno contezza di una presenza pervasiva e penetrante. Imponente il dispiegamento di forze che ha visto in campo anche il supporto dello squadrone eliportato carabinieri Cacciatori "Calabria".
Nelle misure adottate è stato anche disposto il sequestro preventivo di due aziende. Secondo quanto riferito una sarebbe attiva nel taglio boschivo e l'altra invece operante nel terzo settore per il servizio di refezione e mensa scolastica. L'obiettivo è quello di bloccare i flussi di denaro illecito e tagliare i contatti con l'economia locale.
L'operazione, denominata 'Artemis II', è il diretto e coordinato sviluppo dell'ampia attività investigativa del primo capitolo di Artemis che il 7 novembre 2024 portò all'emissione di un maxi provvedimento cautelare, nell'ambito del quale vennero arrestate 59 persone per un totale di 86 indagati.
Anche qui, numerosi i capi d'imputazione: associazione a deliquere di stampo mafioso, spaccio di droga, estorsione, corruzione, falsa testimonianza, ricettazione e incendio doloso. Nel mirino degli inquirenti erano finte le presunte attività illegali tra Lamezia e le province di Catanzaro e Vibo Valentia. Le indagini - i processi sono tuttora in corso - avevano evidenziato un meccanismo molto articolato, dove da un lato si situa la cosca, dall'altro è emersa invece una fitta rete di spaccio che ha coinvolto giovani e giovanissimi. Ed è stato proprio dall'arresto di uno spacciatore, un piccolo anello di una più lunga catena, che nel 2021 prese il via l'operazione.
Con 'Artemis II' si apre così un nuovo filone investigativo che punta a colpire il cuore delle infiltrazioni criminali nel tessuto economico. L’indagine, oltre a concentrarsi sui reati associativi, mira a fare luce sugli eventuali rapporti tra organizzazioni criminali e apparati economici, con particolare attenzione alla gestione di settori ritenuti strategici e particolarmente sensibili.
Nel mirino degli investigatori ci sono le possibili capacità di condizionamento esercitate nei confronti di attività imprenditoriali e procedure pubbliche, ambiti che da tempo rappresentano uno dei fronti più delicati dell’azione della Direzione distrettuale antimafia. L’obiettivo è accertare eventuali interferenze, verificando se siano stati creati canali in grado di favorire interessi illeciti.
Il coinvolgimento di Terni fa certamente riflettere. L'Umbria è stata a lungo ritenuta distante da possibili infiltrazioni della criminalità organizzata ma il coinvolgimento in 'Artemis II' dimostra, ancora una volta, che tali soggetti non conoscono confini. La criminalità organizzata tende infatti ad "allungare le mani" dove può ottenere profitti, al di là di ogni limite geografico.