22 Jul, 2026 - 11:50

Cimici a Palazzo Spada, il gruppo consiliare del PD presenta interrogazione urgente

Cimici a Palazzo Spada, il gruppo consiliare del PD presenta interrogazione urgente

Ieri mattina a Palazzo Spada, sede del municipio di Terni, sono stati trovati alcuni "dispositivi di ascolto". Le cimici erano nascoste nelle prese elettriche, la scoperta sarebbe avvenuta nel corso di alcune verifiche tecniche. Ad annunciarlo è stato lo stesso sindaco, Stefano Bandecchi che contestualmente ha reso noto che si sta procedendo alla "bonifica". Una notizia che è stata rilanciata con maggiori dettagli anche dai canali social del primo cittadino che con l'Ansa ha poi precisato che i dispositivi "almeno per il momento" non sono stati trovati nel suo ufficio ma in altri spazi.

Il fatto ha sollevato le reazioni dei diversi schiramenti politici. Proprio su questa scia si inserisce la presentazione di una interrogazione urgente da parte dei consiglieri comunali del Partito Democratico, Emidio Gubbiotti, Pierluigi Spinelli, Leonaro Patalocco e Michele Di Girolamo. Un atto rivolto al sindaco e che tocca una serie di aspetti legati alla vicenda.

I due possibili scenari secondo i consiglieri del PD

La presenza delle cimici, scrivono i consiglieri, apre due possibili scenari. "Tale fatto - si legge in una loro nota - è ipotizzabile possa essere o frutto di una disposizione della magistratura penale su richiesta della Procura della Repubblica, in ragione dello svolgimento di attività investigative che, viste le circostanze, non possono che ritenersi di significativo rilievo". Cosa già fatta presente e auspicata dal sindaco Bandecchi che sempre all'Ansa ha detto "Spero che siano della Procura, perché sarebbe tutto più normale, naturale" facendo riferimento all'indagine in corso e a possibili accertamenti disposti in quell'ambito. Come è noto, in qualità di Presidente della Provincia di Terni, Bandecchi è attualmente interessato da un'indagine della Procura locale che ipotizza presunte anomalie nell'assegnazione di appalti pubblici nell'area dell'Orvietano e nell'acquisizione di quote di una società calcistica dilettantistica. Al momento, comunque, non sono emersi elementi ufficiali che consentano di ricondurre i dispositivi rinvenuti al procedimento investigativo.

L'altra possibilità, ben più complessa, di cui parlano i consiglieri dem è che il ritrovamento sia "frutto di attività illecite di soggetti non autorizzati, potenzialmente integranti anche uno o più reati tra cui quelli disciplinati agli articoli 615 bis e 615 ter e 617 e 617 bis del codice penale. Salvo altro". Gli articoli menzionati contemplano, rispettivamente, le interferenze illecite nella vita privata e la cognizione, interruzione o impedimento illeciti di comunicazioni o conversazioni.

Le richieste formali al sindaco

Diverse le richieste che in questo frangente il gruppo consiliare ha avanzato al sindaco Bandecchi. "Tanto premesso - si legge ancora - considerata la rilevanza dell’evento, già come tale riconosciuta dal sindaco che ha inteso prontamente renderlo noto in via formale e ufficiale, si ritiene urgentissimo sapere se il sindaco intenda riferire in Consiglio e conoscere le attività successive poste in essere dal primo cittadino relativamente all’accaduto, ovvero se sia stata tempestivamente avvisata la Procura e se si, quali azioni la stessa abbia posto in essere o quali riscontri abbia fornito; se sia stata disposta una verifica sull’intero fabbricato del Palazzo Spada e se siano stati coinvolti direttamente o indirettamente dipendenti del Comune o altri membri della giunta o colleghi consiglieri; se siano stati incaricati soggetti terzi estranei al fine di attestare tecnicamente quanto affermato dal sindaco e se si, per il tramite di quale iniziativa o disposizione o provvedimento e se sia stata coinvolta in ciò la Procura".

Bandecchi ha già annunciato ieri che segnalerà l'accaduto agli organi competenti

"Comunicheremo all'autorità giudiziaria il ritrovamento perché è un obbligo - queste le parole del sindaco Bandecchi ieri all'Ansa -. Se poi le avranno messe loro tutto cadrà nel nulla; se invece le avesse messe un'altra entità allora sarebbe interessante capire chi gioca a guardia e ladri in Comune". 

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Sara Costanzi
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