10 Mar, 2026 - 18:30

Nuovo traguardo per l'ospedale di Terni. Via agli interventi di chirurgia aortica senza mezzo di contrasto

Nuovo traguardo per l'ospedale di Terni. Via agli interventi di chirurgia aortica senza mezzo di contrasto

L'impiego dei mezzi di contrasto in medicina, seppur ampiamente utilizzati, può comportare una percentuale di rischio, specialmente per alcuni pazienti con particolari patologie o con allergia. All'ospedale di Terni proprio su questo fronte da poco si è registrata un'importante novità con i primi interventi di chirurgia mini invasiva aortica eseguiti impiegando l’anidride carbonica al posto del "classico" mezzo di contrasto iodato. Una piccola grande rivoluzione che apre a nuovi scenari nelle procedure diagnostiche e terapeutiche endovascolari.

I rischi dei mezzi di contrasto iodati

Si tratta di una consistente innovazione per il nosocomio ternano che ha visto in campo la collaborazione tra la Chirurgia Vascolare, diretta dal dottor Paolo Ottavi e Radiologia Interventistica diretta dal dottor Massimiliano Allegritti. I primi interventi hanno dato riscontri positivi.

"L’angiografia - spiega una nota del Santa Maria - è uno strumento fondamentale nella pratica chirurgica vascolare: consente di visualizzare in modo dettagliato i vasi sanguigni e di guidare interventi complessi, come il trattamento delle arteriopatie periferiche e degli aneurismi dell’aorta". Di norma per eseguirla ci si avvale dei mezzi di contrasto iodati "efficaci ma non privi di rischi in alcune categorie di pazienti, in particolare per soggetti con insufficienza renale in stadio avanzato oppure per comprovata allergia al mezzo di contrasto".

La maggiore tollerabilità dell'anidride carbonica: è naturalmente presente nell'organismo

La nuova procedura varata all'ospedale di Terni prevede l'impiego della CO₂ nell'angiografia, un gas molto meglio tollerato dal corpo umano. L'anidride carbonica è infatti naturalmente presente nell’organismo e viene eliminata nel giro di poco attraverso la respirazione e, soprattutto, senza coinvolgere la funzione renale. "L’utilizzo della CO₂ consente quindi di ridurre drasticamente l’impiego del mezzo di contrasto iodato, mantenendo elevati standard di qualità diagnostica".

A livello di immagini, quelle restituite dall'angiografia con anidride carbonica sono "affidabili e dettagliate, comparabili a quelle ottenute con il mezzo di contrasto tradizionale in numerose procedure di chirurgia endovascolare, svolte in collaborazione con la Radiologia Interventistica". Un risultato ottenuto grazie allo sviluppo di protocolli dedicati, a un’adeguata curva di apprendimento e all’impiego di apparecchiature specifiche che consentono di garantire volumi e pressioni controllate.

Una tecnica che consente maggiori livelli di sicurezza in interventi complessi

Il sistema sanguigno del corpo umano è esteso quanto estremamente articolato. Un vasto reticolo di arterie, vene e capillari dove ogni operazione, piccola o grande che sia, deve necessariamente tenere in considerazione una moltitudine di fattori e parametri.

Il nuovo approccio con anidride carbonica per la chirurgia endoscopica, prosegue la nota della Direzione ospedaliera, in tal senso "consente di aumentare il livello di sicurezza senza compromettere l’efficacia dell’intervento". Soprattutto per quanto riguarda i pazienti sottoposti a trattamenti complessi, come ad esempio quelli per aneurisma dell’aorta addominale o arteriopatia ostruttiva periferica.

"L’introduzione dell’angiografia con CO₂ nell’Azienda Ospedaliera di Terni - specificano - non rappresenta una "sostituzione" del mezzo di contrasto iodato, ma un suo utilizzo più consapevole e mirato. L’obiettivo è offrire a ogni paziente la strategia più sicura e appropriata, personalizzando il trattamento in base al profilo clinico".

Al Santa Maria c'è anche la sala operatoria "ibrida"

Il Santa Maria aggiunge così un importante tassello nel percorso del proprio sviluppo. "Questa innovazione – ha dichiarato il direttore generale del Santa Maria, il dottor Andrea Casciarisi inserisce in un percorso più ampio di crescita tecnologica e culturale della disciplina, agevolata dalla presenza nella nostra azienda di una sala operatoria ibrida, confermando l’impegno di tutta l’equipe della Chirurgia Vascolare e della Radiologia Interventistica di Terni nell’adozione di soluzioni all’avanguardia orientate alla tutela della salute ed alla qualità delle cure. Questa attività contribuisce ad elevare il livello qualitativo dell’assistenza erogata dalla nostra Azienda e dalla Regione Umbria" ha concluso.
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Sara Costanzi
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