Un momento di raccoglimento, tra comunità e spiritualità in vista della Pasqua. Nella giornata di domenica 22 marzo al Duomo di Terni, il vescovo Francesco Antonio Soddu ha presieduto la messa per i lavoratori dell’acciaieria e per i loro familiari. Un'occasione che quest'anno è stata doppiamente speciale dal momento che, come annunciato recentemente, il vescovo presto saluterà la diocesi di Terni per fare ritorno in Sardegna. Dall'azienda di Viale Brin erano presenti anche l’amministratore delegato di Arvedi Ast Dimitri Menecali, Giovanni Scordo e Cosimo Liurgo oltre ai rappresentanti dei sindacati. Folta la partecipazione che ha visto direzione, maestranze, operatori e le loro famiglie, uniti nel rinnovare l'appuntamento con la tradizione della messa pasquale che quest'anno è stata concelebrata dal cappellano della fabbrica don Marcello Giorgi e arricchita dagli interventi dalla corale Ars Nova.

Nel corso dell'omelia il vescovo Soddu ha riflettuto sul significato della Pasqua e della resurrezione di Gesù. "La morte non ci appartiene se siamo abitati dallo Spirito di Dio; la nuova vita della resurrezione significa operare nel bene, e rendere presente Dio nelle nostre opere che ci auguriamo e vogliamo siano sempre buone" ha affermato.

"La morte - ha aggiunto - non è più la parola definitiva, perché anche la morte fisica è la soglia che ci introduce nel regno di Dio che Gesù ci dona. Accogliamo questo dono di grazia, così da poter partecipare come famiglia dell’acciaieria, come famiglia di Terni, alla grande famiglia dei figli di Dio".
I lavoratori al termine della celebrazione hanno fatto dono di una targa ricordo al vescovo Soddu raffigurante la palazzina con l'iconica torre simbolo dell’acciaieria. Un gesto di gratitudine e affetto per la vicinanza e l’attenzione dimostrate verso la comunità di Arvedi Ast nel ministero episcopale svolto in questi quattro anni a Terni. Il vescovo da parte sua ha ringraziato tutti per la presenza e l’amicizia, augurando un buon lavoro e buona vita alla famiglia dell’acciaieria e alla comunità ternana.
Francesco Antonio Soddu è alla guida della diocesi di Terni, Narni e Amelia dal 5 gennaio 2022, quando aveva preso il posto di mosignor Giuseppe Piemontese. Soddu, originario di Sassari, è stato a lungo direttore della Caritas della città sarda per venire nominato al vertice di quella italiana, incarico che ha mantenuto per dieci anni prima di prendere servizio a Terni. Nei quattro anni in terra umbra, è stato un'instacabile guida spirituale, anche nel periodo buio della pandemia, svolgendo il proprio ministero con profonda umanità e prestando massima attenzione alle povertà e alle fragilità sociali.
Lo scorso 21 febbraio quando ha annunciato ufficialmente di essere stato nominato arcivescovo di Sassari, da papa Leone, il Duomo di Terni ha accolto una folla di fedeli accorsi per salutarlo con affetto. "Ho sentito questa Chiesa di Terni-Narni-Amelia e questa terra umbra come la mia casa. Così sono nato Vescovo di questa Diocesi. Mi sono sentito accolto, tanto ho imparato e spero di aver messo a disposizione tutte le mie energie" aveva spiegato. Al momento non è ancora noto chi sarà il suo successore.
La Pasqua è ormai vicina e anche la comunità dei fedeli ternana si sta preparando a celebrare questa importante ricorrenza. Il prossimo appuntamento sarà per la Domenica delle Palme, 29 marzo, che darà il via alle liturgie pasquali della Settimana Santa. Il vescovo Francesco Antonio Soddu presiederà la liturgia che avrà inizio alle 10.00 sul sagrato della chiesa di Santa Croce per il rito della benedizione dei rami d’ulivo cui seguirà la processione fino in Cattedrale con la celebrazione fissata per le 10.30.