10 Jan, 2026 - 18:30

Terni, via ai cantieri su Strada di Sabbione: 600mila euro per rispristinare l'arteria dei tir e delle imprese

Terni, via ai cantieri su Strada di Sabbione: 600mila euro per rispristinare l'arteria dei tir e delle imprese

Lunedì 12 gennaio, le ruspe entreranno in azione lungo la Strada di Sabbione, tra via Maestri del Lavoro e via Bartocci, per squarciare il degrado accumulato su un’arteria che è la linfa vitale dell’area produttiva ternana. L’assessorato alle Manutenzioni dà il via alla seconda tranche di un intervento da 1,1 milioni di euro, staccando un assegno da 600.000 euro per rifare sottofondo e manto con bitumi modificati, progettati per reggere il martellante passaggio dei mezzi pesanti.

Un cantiere di tre settimane, scandito da chiusure progressive, che promette di restituire sicurezza a una strada oggi costellata di voragini, dove ogni giorno transitano decine di tir per le consegne.

Un’arteria contraddistinta da una forte attività logistica e stremata dalle buche

Da anni, gli operatori della zona produttiva di Vocabolo Sabbione attendevano questo momento. La strada, un raccordo cruciale tra le imprese, i capannoni e la viabilità principale, versava in condizioni critiche, in un progressivo deterioramento percepito come segno di un abbandono duraturo. Cedimenti diffusi, buche profonde, un manto stradale reso a colabrodo dal traffico incessante dei veicoli commerciali. “Finalmente si interviene su una zona che era stata dimenticata da anni – racconta un autotrasportatore –. Ogni viaggio era una roulette russa per gli assi dei mezzi e la tenuta dei carichi. Vedere partire questo cantiere è un sollievo, era diventato insostenibile”.

La pressione costante di artigiani, trasportatori e residenti aveva reso l’intervento non più procrastinabile.

L’amministrazione, raccogliendo quelle istanze, ha quindi strutturato un piano di risanamento complessivo, finanziato razionalizzando fondi da residui di mutui, senza nuovi oneri per il bilancio.

L’intervento: bitumi speciali e tre settimane di cantieri

I lavori che partiranno lunedì rappresentano il cuore tecnico dell’operazione. Non si tratta di una semplice tappatura di buche, ma di un rifacimento in profondità del piano viabile. Verranno asportati e sostituiti gli strati di usura e di base, ricostruendo il “pacchetto” stradale con materiali ad alte prestazioni. La scelta dei bitumi modificati – polimeri che ne aumentano resistenza ed elasticità – è una risposta diretta alla specificità del traffico. “Queste opere garantiscono la massima riuscita, considerato anche il volume di traffico di tale arteria, utilizzata soprattutto da mezzi pesanti”, spiega l’assessore alle Manutenzioni Marco Iapadre.

In questa fase andremo a spendere circa 600 mila euro, si tratta della seconda tranche di un intervento complessivo di un milione e 100 che ci ha visto intervenire pesantemente sulla zona produttiva, andando incontro alle richieste di artigiani e utenti”.

L’impatto sulla circolazione sarà inevitabile, ma l’assessorato ha pianificato una progressione a step per minimizzare i disagi. La prima settimana, dal 12 al 16 gennaio, sarà attivato un senso unico alternato regolato da semaforo sul tratto tra via Maestri del Lavoro e strada delle Campore. Nella settimana successiva, dal 19 al 23 gennaio, scatterà la chiusura totale del tratto seguente, fino a Santa Filomena, con deviazione sul percorso alternativo e accesso riservato ai soli frontisti. Stessa modalità nell’ultima fase, dal 26 al 30 gennaio, per il tratto finale fino a via Bartocci. La durata complessiva prevista è di tre settimane, tempo necessario per garantire la corretta maturazione degli strati bitumosi.

Una strategia più ampia per la zona produttiva

L’azione su Strada di Sabbione non è un episodio isolato, ma rientra in un piano organico di riqualificazione dell’intera area di Sabbione e Recentino, per una superficie complessiva di 28.000 metri quadri. Interventi simili, sempre con bitumi modificati, hanno già interessato o interesseranno strade come Recentino, Mercurio, Campore e Tavernolo. Un programma avviato nell’ottobre 2024, sospeso per necessità di coordinamento con altri cantieri del PNRR, e ora ripreso a pieno ritmo. L’obiettivo dichiarato è cambiare radicalmente lo stato di fatto ereditato. “Continua dunque il nostro impegno sul versante delle manutenzioni stradali – sottolinea Iapadre per cambiare il quadro che abbiamo ereditato, caratterizzato da abbandono e trascuratezza”.

Per le imprese della zona, che tengono in vita un distretto produttivo vitale per l’economia ternana, questa non è una semplice opera di manutenzione. È un investimento sulla sicurezza, sull’efficienza logistica e, in definitiva, sulla competitività del loro lavoro. Ora non resta che attendere il rumore delle ruspe, primo segnale concreto che la strada verso la normalità è, finalmente, in via di rifacimento.

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Federico Zacaglioni
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