Nella giornata di ieri, lunedì 4 agosto, è stato effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio nella zona di Vocabolo San Biagio, alle porte di Cesi, da tempo segnalata come area critica per episodi di spaccio di sostanze stupefacenti.
Continua il lavoro della Polizia di Terni tra i boschi per smantellare aree di bivacco o adibite a spaccio di stupefacenti. Numerose le segnalazioni ricevute da parte dei cittadini, che indicano la presenza di individui, in prevalenza di nazionalità straniera, che avrebbero individuato tale zona – appartata e poco frequentata – come luogo di incontro con i propri clienti, al fine di eludere i controlli delle forze dell’ordine nelle aree urbane.
L’operazione, finalizzata alla prevenzione e al contrasto dell’attività di spaccio in zone extraurbane, è stata condotta dalla Questura di Terni sotto la direzione del Commissario Luca Valentini, con il supporto operativo di diversi equipaggi della Questura e del Reparto Prevenzione Crimine Umbria-Marche con sede a Perugia.
Nel corso del servizio, che ha interessato in modo capillare l’intera area boschiva e le vie di accesso alla zona, non sono stati individuati soggetti sospetti né rinvenute sostanze stupefacenti. Tuttavia, l’attività ha permesso di accertare la presenza di bivacchi abusivi, presumibilmente utilizzati come punti di appoggio da parte di soggetti dediti ad attività illecite.
All’interno dei bivacchi, nascosti nella vegetazione, sono state rinvenute diverse tende da campeggio, batterie per auto utilizzate per fornire energia elettrica, nonché altri oggetti idonei a garantire una permanenza stabile nel luogo. Tali elementi confermano l’utilizzo dell’area come base logistica per attività potenzialmente illegali.
Il materiale è stato prontamente recuperato e rimosso dal personale di ASM Terni, incaricato dello smaltimento in sicurezza, al fine di ripristinare il decoro e l’igiene dell’area.
L’operazione si inserisce nel quadro delle attività di controllo straordinario disposte dal Questore di Terni, con l’obiettivo di garantire sicurezza e legalità anche nelle zone periferiche e rurali del territorio provinciale, spesso scelte da soggetti malintenzionati per sfuggire ai controlli nei centri abitati.
Analoghe attività verranno ripetute nei prossimi giorni, in collaborazione con le altre Forze di Polizia e con il supporto dei reparti specializzati, per continuare a monitorare il territorio e contrastare fenomeni di illegalità diffusa.
I controlli proseguono serrati in tutta l'Umbria e nei giorni scorsi a essere arrestato è stato un giovane a Fontivegge per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e ricettazione.
Oltre alla droga, il ragazzo è stato trovato in possesso di 140 euro in contante, probabilmente guadagnati con l'attività illecita, e una tessera sanitaria intestata a un'altra persona, non sapendo spiegare il motivo per cui fosse in possesso di tale documento.
L’azione tempestiva delle forze dell’ordine, in questo caso, ha scongiurato ulteriori reati e ha contribuito ad arrestare il 29enne che, secondo le informazioni in possesso degli investigatori, era attivamente coinvolto nel traffico di stupefacenti nella zona.
Le forze dell’ordine, consapevoli delle problematiche legate alla sicurezza in questa zona, stanno intensificando i controlli per cercare di ridurre il numero di reati, soprattutto quelli legati al traffico di stupefacenti e al furto. Fontivegge è, infatti, un quartiere noto per la sua complessità, con episodi di criminalità che spaziano dal traffico di droga ai furti. La decisione di rafforzare la vigilanza si inserisce in un contesto di maggiore attenzione alla legalità, con la polizia che ha avviato anche operazioni di monitoraggio più frequenti per scoraggiare i reati.