02 Mar, 2026 - 21:30

Terni, Bandecchi alla De Amicis: “Pavimenti pericolosi e bagni chiusi. Riqualificheremo la scuola”

Terni, Bandecchi alla De Amicis: “Pavimenti pericolosi e bagni chiusi. Riqualificheremo la scuola”

Via Curio Dentato, ore 11.30. Le auto di sindaco e assessori si fermano davanti al cancello della scuola Edmondo De Amicis. Il sindaco Stefano Bandecchi scende e, insieme ad alcuni rappresentanti della giunta comunale tra i quali l'assessore ai lavori pubblici Sergio Anibaldi e l'assessora all'istruzione Tiziana Laudadio, varca l’ingresso del plesso che ospita bambini della primaria e dell’infanzia. Non è una visita di rappresentanza, ma un sopralluogo tecnico voluto per toccare con mano ciò che le segnalazioni del personale scolastico descrivevano ormai da tempo: lo stato di abbandono strutturale di un edificio pubblico.

Quello che il primo cittadino e gli assessori trovano all’interno e all’esterno è un quadro di degrado diffuso che, secondo le parole dello stesso Bandecchi, fotografa “anni di incuria”. Pavimenti della mensa pericolosi, servizi igienici chiusi e inagibili, porte interne letteralmente sfondate, corrimano mancanti e un’area verde esterna trasformata in una “latrina”, come la definisce senza giri di parole il sindaco. Al termine della ricognizione, la decisione: la direzione comunale competente dovrà redigere un progetto di manutenzione straordinaria, quantificando spese e tempi per restituire dignità a uno dei simboli dell’edilizia scolastica ternana.

Il degrado fotografato stanza per stanza: “Il pavimento della mensa è pericoloso”

La comitiva istituzionale si è mossa come una task force, stanza dopo stanza, annotando ogni criticità. L’esito è un elenco preciso che Bandecchi ha voluto rendere pubblico senza infingimenti. “Ho chiesto un progetto di manutenzione straordinaria – ha dichiarato il sindaco – perché la scuola di via Curio Dentato paga anni di abbandono”. Nel dettaglio, sono emerse problematiche che vanno dalla sicurezza alla semplice vivibilità quotidiana: il pavimento della mensa presenta punti di usura tali da costituire un pericolo per i bambini; mancano alcuni corrimano lungo le scale; i servizi igienici sono spesso non funzionanti, tanto che alcuni bagni risultano chiusi con tanto di cartello “fuori servizio”.

Ma non è tutto. Le porte interne mostrano segni di danneggiamento pesante, con alcune letteralmente sfondate. All’esterno, la situazione non è migliore: il verde necessita di interventi radicali e l’intera area va messa in sicurezza con nuove recinzioni e telecamere per evitare bivacchi notturni. Durante il sopralluogo, è stato inoltre notato che alcuni discendenti del tetto sono stati asportati, probabilmente a causa della vetustà. “È triste vedere che lo spazio esterno di una scuola sia usato come una latrina”, ha aggiunto il primo cittadino, sottolineando il disagio di una comunità scolastica che da troppo tempo attende risposte.

“Eredità pesante” e promesse di intervento: cosa cambierà nei prossimi mesi

Di fronte a questo scenario, Stefano Bandecchi non si sottrae al confronto con il passato. Pur rivendicando i miglioramenti registrati dalla città nelle classifiche sulla qualità della vita e sulle manutenzioni ordinarie, il sindaco riconosce che il caso De Amicis rappresenta un punto dolente. “Sono intervenuto alla De Amicis per le tante segnalazioni arrivate dal personale scolastico – spiega –. Abbiamo una eredità pesante. Le manutenzioni sono nettamente migliorate ma c’è ancora molto da fare. Il caso della De Amicis è lampante, una scuola italiana, europea non può stare in quelle condizioni”.

L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è ora quello di chiudere il cantiere delle promesse e aprire quello dei fatti. La macchina comunale è stata messa in moto per redigere un progetto che non sia solo una toppa, ma un intervento strutturale in grado di risolvere le criticità alla radice. “Nel giro di pochi mesi daremo una risposta operativa – garantisce Bandecchi –. I cartelli con la scritta bagno fuori uso spariranno presto”.

Dalle criticità del passato ai cantieri del Pnrr: la lunga agonia della De Amicis

La scuola intitolata all’autore di Cuore ha una storia recente fatta di sollecitazioni e, solo in parte, di interventi. Tra il 2015 e il 2020, le cronache locali raccontavano un progressivo degrado: segnalazioni su tetto, infiltrazioni, infissi vetusti e impianti obsoleti si susseguivano senza che venissero avviati lavori risolutivi per il plesso. Una fase di stallo durata anni, durante i quali l’attenzione politica si limitava a fotografare le carenze senza tradurle in cantieri.

La svolta sembrava arrivata nella seconda metà del 2023, quando l’amministrazione comunale (allora già guidata da Bandecchi) diede avvio a un cantiere di riqualificazione funzionale finanziato anche con risorse Pnrr. Quell’intervento ha portato al consolidamento di alcune strutture, alla sostituzione degli infissi, alla messa in sicurezza degli impianti elettrici, idrici e termici e alla ristrutturazione di una parte dei servizi igienici, con l’installazione di un ascensore per abbattere le barriere architettoniche. Il grosso dei lavori si è concluso nel corso del 2024. Tuttavia, il sopralluogo di oggi dimostra che le ferite dell’edificio non sono state ancora tutte rimarginate e che accanto alla ristrutturazione “pesante” convivono ancora piccole e grandi dimenticanze quotidiane che il progetto di manutenzione straordinaria dovrà ora sanare definitivamente.

AUTORE
foto autore
Federico Zacaglioni
condividi sui social
condividi su facebook condividi su x condividi su linkedin condividi su whatsapp
ARTICOLI RECENTI
LEGGI ANCHE