Una doppia strategia che si muove parallelamente tra le aule istituzionali deserte e le piazze pronte al confronto democratico e senza filtri. In Provincia di Terni la tensione politica tocca il punto di massimo attrito dopo il fallimento della conferenza dei sindaci della Usl Umbria 2, che si sarebbe dovuta tenere a Palazzo Bazzani, sede della Provincia. All'interno del salone consiliare, i primi cittadini presenti rappresentavano appena il 40% degli aventi diritto al voto. Un dato decisivo e penalizzante, poiché il rigido meccanismo regolamentere richiede una quota minima del 60% per rendere valide le deliberazioni su dossier vitali come la sanità territoriale.
Di fronte a questa paralisi, il sindaco Stefano Bandecchi risponde con una immediata contromossa: l'annuncio di una modifica del regolamento per arginare quelli che definisce ostruzionismi d'aula e il contestuale lancio di una cena d'ascolto aperta a 150 cittadini per ridisegnare l'azione amministrativa della città.

L'assemblea territoriale convocata a Palazzo Bazzani avrebbe dovuto affrontare nodi cruciali per la comunità: il progetto del nuovo ospedale di Terni, la gestione delle cliniche private, le strutture accreditate e il delicato piano di riorganizzazione regionale che ipotizza un'Asl unica con il rischio di un progressivo accentramento dei servizi sanitari a Foligno. Tuttavia, la conta dei presenti ha subito bloccato l'avvio dei lavori. La quota del 40% del voto ponderato espressa dai sindaci in aula ha sancito l'impossibilità di raggiungere la soglia legale del 60%, necessaria per l'operatività dell'organo. Una paralisi che si è consumata soprattutto per le defezioni registrate soprattutto nell'area di centrosinistra, dove le discussioni interne alla coalizione del Patto Avanti sul nuovo piano sociosanitario della Regione Umbria continuano a generare forti distinguo e incertezze.
La reazione del sindaco di Terni Stefano Bandecchi, nella sua veste di presidente della conferenza, è stata immediata e improntata a un duro attacco politico contro chi ha scelto di disertare il tavolo o di non rilasciare deleghe formali. “Come presidente ho convocato per oggi – dichiara il sindaco Stefano Bandecchi – la conferenza dei sindaci della Usl Umbria 2 e registro la gravissima assenza di alcuni rappresentanti dei comuni del territorio. Assenze che non hanno consentito il raggiungimento del numero legale, che suonano come un vero e proprio schiaffo al territorio e ai cittadini della nostra Usl”.
Nel mirino del primo cittadino di Terni finiscono le assenze strategiche dei colleghi, definiti “amministratori fantasma” che avrebbero anteposto logiche di fazione alla tutela della salute pubblica, con l'obiettivo di assecondare i ritardi attribuiti alla giunta regionale.
Per superare stabilmente questo stallo e garantire la continuità dell'azione amministrativa, il sindaco ha annunciato l'intenzione di depositare una formale proposta di riforma dei meccanismi di voto dell'organismo istituzionale, che era stato riattivato proprio dalla sua giunta dopo ben sedici anni di totale inattività.
L'obiettivo dichiarato è impedire che il meccanismo del quorum possa trasformarsi in un'arma di veto politico sulla sanità. “Sarà mia premura modificare il regolamento in modo che nessun sindaco possa bloccare questo strumento di sviluppo e democrazia. Quindi provvederò a riconvocare la conferenza dei sindaci”, precisa Stefano Bandecchi, ribadendo la volontà di non arretrare sulla ripartizione dei posti letto tra Perugia e Terni e sulla difesa della sede della Usl 2. “Non saranno certo i giochetti sul numero legale, le assenze strategiche, le fughe vergognose a bloccare la battaglia sacrosanta sui diritti dei cittadini. Sul nuovo ospedale, sulla equa distribuzione dei posti letto convenzionati tra Perugia e Terni, sulla salvaguardia della Usl 2 con sede a Terni, non indietreggio di un millimetro”.
Mentre il percorso istituzionale si arena tra le polemiche e le poltrone vuote della Provincia, l'attività del Comune di Terni cerca una sponda diretta nel tessuto sociale cittadino. Il sindaco Stefano Bandecchi ha infatti ufficializzato l'organizzazione di un incontro partecipativo fissato per lunedì 15 giugno, una grande tavolata collettiva nata con l'intento di raccogliere indicazioni, critiche e suggerimenti direttamente dai residenti per pianificare le linee programmatiche dei prossimi due anni di governo della città.
L'iniziativa esclude volutamente la presenza di esponenti politici e amministratori, per i quali il sindaco ricorda l'esistenza delle consuete sedi comunali, e punta a stabilire un canale di comunicazione orizzontale e privo di filtri burocratici. “Invito i cittadini a una riunione conviviale per parlare del futuro della città”, spiega il primo cittadino. “Sono lieto di invitare a cena con il sindaco tutti i cittadini che vorranno. Lunedì 15 giugno ci sarà una grande tavolata, una occasione per stare insieme, ma soprattutto per parlare, per confrontarci faccia a faccia. Sarà una occasione per me per raccogliere le indicazioni, le riflessioni dei ternani, sul futuro della attività amministrativa, sui due anni di governo che sono davanti a noi. Saranno due, tre ore, intense ma nello stesso tempo conviviali”.
La particolarità della serata risiede anche nella formula logistica scelta da Bandecchi, che ha espresso la volontà di non occupare un posto fisso, ma di muoversi costantemente tra i commensali per dedicarsi esclusivamente all'ascolto e alle risposte da dare alla cittadinanza. “Ho scelto un modo diretto, semplice, colloquiale per confrontarmi con i cittadini residenti nel comune di Terni. Io non mangerò, ascolterò, risponderò, non mi siederò in nessun tavolo, ma sarò presente in tutti i tavoli, per dimostrare, anche fisicamente, che il sindaco non ha preferenze ma sta con i cittadini”. Per ragioni di gestione e sicurezza, l'evento prevede un limite iniziale di 150 posti disponibili, accessibili inviando una comunicazione all'indirizzo di posta elettronica sindaco@comune.tr.it con l'oggetto “Cena con il sindaco”. Viene comunque garantito che, qualora le richieste superassero la capienza stabilita, l'amministrazione provvederà a calendarizzare un secondo o un terzo appuntamento successivi per accogliere tutti i partecipanti residenti.