10 Mar, 2026 - 21:30

Terni, Bandecchi sblocca cantieri: asfalto in via Liutprando e ok al sottopasso di Cospea

Terni, Bandecchi sblocca cantieri: asfalto in via Liutprando e ok al sottopasso di Cospea

Stefano Bandecchi prova a tenere insieme la manutenzione del quartiere e le grandi opere strategiche, e lo fa - ancora una volta - passando dai social. Con un messaggio diretto ai residenti, il sindaco di Terni annuncia l'avvio dei lavori di asfaltatura in via Liutprando, nel cuore di San Giovanni Alto, un tratto di strada che i comitati di zona indicano da decenni come simbolo di degrado e insicurezza per buche, voragini e la pericolosa vicinanza alle scuole. L'intervento, finanziato anche con i canoni idrici, viene rivendicato come risposta concreta a una raccolta firme e come esempio della nuova filosofia amministrativa. In parallelo, però, la macchina comunale non si ferma al rattoppo: la giunta ha appena approvato il progetto di fattibilità tecnico‑economica della seconda fase del sottopasso di Cospea, opera da oltre 4,1 milioni di euro che punta a eliminare definitivamente il passaggio a livello sulla linea Sulmona‑Terni e a cucire meglio i quartieri con un collegamento carrabile e ciclopedonale. Una doppia anima, quella dell'amministrazione, che cerca di accontentare chi chiede interventi immediati e chi guarda al disegno urbanistico della città del futuro.

Via Liutprando, il sindaco annuncia sui social il via i lavori dopo 60 anni di attesa

Per chi abita a San Giovanni Altovia Liutprando non è solo una strada. È stata, per decenni, il simbolo di un'attesa infinita. “Avevamo preso un impegno chiaro con i cittadini: restituire dignità a un tratto di strada che da circa 60 anni attendeva interventi concreti”, scrive Bandecchi in un post che in queste ore sta facendo il giro dei gruppi di quartiere. Un'area, quella interessata dai lavori, diventata negli anni un percorso a ostacoli per automobilisti, motociclisti e pedoni. Le segnalazioni si accumulavano: buche profonde, vere e proprie voragini nell'asfalto, e la paura costante per la sicurezza di bambini e famiglie, vista la vicinanza con gli istituti scolastici della zona.

L'accelerazione è arrivata da una mobilitazione popolare. A raccogliere le istanze dei residenti è stato il responsabile della segreteria ternana di Dimensione, il partito del sindaco, insieme al consigliere Danilo Primieri. Una raccolta firme che ha fatto da detonatore, trasformando una promessa in un cantiere. “Come cittadini e come rappresentanti sul territorio ci siamo attivati, portando avanti questa richiesta con determinazione”, rivendica il primo cittadino, che ringrazia “la dirigenza comunale e tutti gli organi competenti” per la collaborazione. Le risorse per l'asfaltatura arrivano dai canoni idrici, un capitolo di spesa che l'amministrazione ha voluto dirottare anche sulla manutenzione stradale. Un segnale chiaro, secondo Bandecchi, di come si possa fare politica “con i fatti, mantenendo le promesse e ascoltando le persone”. Un messaggio che, nella sua semplicità, prova a rinsaldare il rapporto con una periferia spesso dimenticata.

Sottopasso di Cospea, sbloccati 2,7 milioni per disegnare il futuro della mobilità

Sottopasso Cospea

Mentre le ruspe entrano in azione a San Giovanni Alto, l'attenzione dell'amministrazione resta alta anche sul fronte delle grandi infrastrutture. La giunta ha dato il via libera al progetto di fattibilità tecnico-economica per la seconda fase del sottopasso di Cospea, un tassello fondamentale per la mobilità cittadina. L'intervento, inserito nel programma triennale delle opere pubbliche, riguarda la realizzazione del vero e proprio scavalco della linea ferroviaria Sulmona‑Terni al km 226+946. L'obiettivo è duplice: eliminare un passaggio a livello che rappresenta un nodo critico per la sicurezza e la viabilità, e ricucire due lembi di città separati dai binari, creando un nuovo collegamento carrabile e un percorso ciclopedonale che favorisca una mobilità più sostenibile.

Il quadro economico parla chiaro: per la seconda fase sono stati stanziati 2.718.755 euro, che portano l'investimento complessivo dell'opera a 4.160.000 euro. Una cifra ragguardevole, messa insieme grazie a un puzzle di finanziamenti. Il Comune ha stanziato 1,1 milioni direttamente dal proprio bilancio. A questi si aggiungono 1,74 milioni derivanti dall'escussione di polizze a carico di soggetti privati, 670mila euro arrivano da Rete Ferroviaria Italiana come contributo per la soppressione del passaggio a livello, e infine 650mila euro sono stati stanziati dalla Regione Umbria nell'ambito di interventi per il miglioramento della qualità dell'aria. L'iter tecnico è già avanzato: nel dicembre del 2025 sono state ultimate le opere preliminari, e sono in fase di avvio i lavori per lo spostamento della fognatura, propedeutici al cantiere principale. Il progetto ha superato il vaglio di RFI, che ha dato parere favorevole, e ha ottenuto l'ok dalla verifica sulla normativa dei lavori pubblici. Ora si apre la fase dell'appalto integrato, con l'obiettivo di rispettare il cronoprogramma condiviso con il gestore della rete ferroviaria. Un'opera complessa, che ridisegnerà gli equilibri urbanistici di un'intera zona, dimostrando come la “politica dei fatti” declinata da Bandecchi voglia giocarsi su due tavoli distinti ma complementari: la cura del quotidiano e la scommessa sul futuro della città.

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Federico Zacaglioni
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