Un incontro rapido, osservato da distanza ravvicinata, poi un secondo scambio e infine la scoperta di un nascondiglio ricavato dentro una parete di casa. È da qui che parte l’operazione dei Carabinieri della Compagnia di Terni che nel pomeriggio di mercoledì ha portato all’arresto di un 21enne cittadino albanese domiciliato in città, accusato di detenzione di cocaina a fini di spaccio. L’intervento si inserisce in un più ampio dispositivo di controlli sul territorio provinciale che, nei giorni scorsi, ha portato anche a due denunce per guida in stato di alterazione tra Terni e Orvieto.
L’attenzione dei militari si è concentrata sulla zona di Borgo Bovio, area già oggetto di monitoraggi preventivi. I Carabinieri della Sezione Operativa, impegnati in un servizio in abiti civili, hanno notato un giovane a piedi avvicinarsi a un’altra persona nei pressi di un distributore di carburante. Un incontro rapido, quasi chirurgico, seguito da un immediato allontanamento. Un dettaglio sufficiente ad accendere il radar investigativo.
Poco dopo, lo stesso giovane è stato visto intrattenersi con un secondo uomo, arrivato in auto. Anche in questo caso, uno scambio veloce, poi la ripartenza del veicolo. A quel punto è intervenuta una pattuglia della Sezione Radiomobile, che ha intercettato l’auto a breve distanza. Alla guida un 46enne, trovato in possesso di una dose di sostanza stupefacente di poco superiore a mezzo grammo, acquistata poco prima.
Nel frattempo, il giovane osservato dai militari è stato seguito fino al proprio domicilio. Una volta bloccato, è stato sottoposto a perquisizione personale, che ha consentito di rinvenire tre dosi di cocaina. L’attività è stata quindi estesa all’abitazione, dove i Carabinieri hanno scoperto un nascondiglio tutt’altro che improvvisato: un incavo ricavato in una parete, dietro una presa elettrica, all’interno del quale erano occultate altre 32 dosi di cocaina, per un peso complessivo di circa 20 grammi.
Per il 21enne, cittadino albanese domiciliato a Terni, è scattato l’arresto per detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio. Il giovane è stato trattenuto in camera di sicurezza in attesa del rito per direttissima, celebrato nella mattinata successiva. Il Giudice, nel convalidare l’arresto, ha disposto nei suoi confronti il divieto di dimora nella Provincia di Terni.
Per l’acquirente 46enne, invece, sono scattate la segnalazione alla Prefettura-UTG di Terni in qualità di assuntore e il ritiro della patente di guida.
Come precisato dagli stessi Carabinieri, “il procedimento è pendente in fase di indagini preliminari e sino ad eventuale condanna irrevocabile l’indagato deve ritenersi innocente”.
L’azione di contrasto non si è fermata allo spaccio. Nei giorni scorsi, nell’ambito dei rafforzati controlli sulle strade della Provincia di Terni, i Carabinieri del Comando Provinciale hanno deferito in stato di libertà due persone per guida in stato di ebbrezza, tra Terni e il comprensorio di Orvieto.
Nel capoluogo, i militari della Stazione di Papigno hanno denunciato un 39enne di origini straniere, sorpreso alla guida nella notte tra mercoledì e giovedì con un tasso alcolemico oltre quattro volte superiore ai limiti di legge. Nei suoi confronti è scattato il ritiro immediato della patente di guida e il sequestro del veicolo ai fini della confisca, misura prevista nei casi più gravi dalla normativa vigente.
A Castel Viscardo, invece, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile del Norm della Compagnia di Orvieto hanno deferito un 30enne residente nel comprensorio, controllato nella notte tra il 3 e il 4 gennaio. L’uomo è risultato avere un tasso alcolemico doppio rispetto ai limiti consentiti, con conseguente ritiro della patente di guida.
Anche in questi casi, l’Arma ha ribadito che “i procedimenti penali sono pendenti in fase di indagini preliminari e sino ad eventuale condanna irrevocabile gli indagati devono ritenersi innocenti”.
Un bilancio che restituisce la fotografia di un’attività capillare, silenziosa ma costante, orientata tanto al contrasto dello spaccio quanto alla sicurezza stradale. Un lavoro di prevenzione che passa dall’osservazione dei dettagli e arriva fino all’intervento repressivo, con l’obiettivo dichiarato di tutelare la collettività e presidiare il territorio senza abbassare la guardia.