29 May, 2026 - 19:50

Terni, Ape d'Oro e polemiche. Botta e risposta tra Pernazza e Ferranti sulla questione Mogol

Terni, Ape d'Oro e polemiche. Botta e risposta tra Pernazza e Ferranti sulla questione Mogol

Stamattina Palazzo Bazzani ha ospitato la cerimonia di consegna dell'Ape d'Oro. Una benemerenza civica istituita dalla Provincia di Terni e giunta quest'anno alla sua terza edizione. La premiazione di oggi è stata un'occasione molto sentita e partecipata, che ha visto cinque fra cittadine e cittadini della provincia ternana ricevere il premio. Eppure non sono mancate le polemiche. Laura Pernazza, già presidente della Provincia di Terni prima di Stefano Bandecchi e oggi in Consiglio regionale tra i banchi dell'opposizione, non ha mancato di far presente il suo disappunto per la mancata assegnazione dell'Ape d'Oro a Mogol.

Pernazza: "Mogol avrebbe meritato un riconoscimento"

Mogol come è noto ha un rapporto decennale che lo lega all'Umbria e alla provincia ternana in particolare, dove ha dato vita al Cet di Toscolano, nelle campagne di Avigliano Umbro. La consigliera Pernazza, quando sono stati resi noti i nomi dei premiati di quest'anno, tramite i suoi canali social ha diffuso un post con una foto che la ritrae insieme all'artista. Accanto alla soddisfazione di veder crescere il premio dell'Ape d'Oro che "ho pensato, istituito e fortemente voluto sin dalla sua nascita", sostiene che non aver premiato Mogol quest'anno sia un'occasione persa.

"Non posso nascondere il mio dispiacere per il mancato conferimento del riconoscimento a Mogol proprio nell’anno del suo novantesimo compleanno" scrive ricordando i molti meriti dell'autore. Una figura "di assoluto prestigio internazionale, il cui nome è stato associato persino alla candidatura al Premio Nobel per la cultura, e che avrebbe meritato, a mio avviso, un riconoscimento simbolico in un anniversario così importante".

La sua, conclude, non vuole però essere una polemica, "nel rispetto dei premiati e dell’organizzazione, ma con la convinzione che il legame tra Mogol e questo territorio rappresenti un patrimonio culturale e umano che merita di essere valorizzato fino in fondo".

La replica di Ferranti: "Polemiche poco rispettose dell'ente provinciale"

Nel pomeriggio di oggi dalla redazione di Tag24 Umbria abbiamo raccolto la replica del vicepresidente provinciale, Francesco Maria Ferranti - che ha ricoperto lo stesso ruolo anche con Pernazza - che ha difeso anzitutto l'operato della commissione giudicatrice definita "autorevolissima". Un team, spiega, "che ha scelto di valorizzare figure giovani, in crescita, pienamente in carriera e nella condizione di portare frutti al nostro territorio provinciale perché continueranno ad operare - ha affermato ai nostri microfoni -. Credo - ha aggiunto - che inquinare una cerimonia che valorizza i nostri concittadini con sterili polemiche, reiterate per giorni, abbia poco senso e sia poco rispettoso dell'ente provinciale". 

L'affondo politico sulla sanità dell'Umbria sud

All'orizzonte però non c'è "solo" l'Ape d'Oro e Ferranti ha ampliato il suo discorso sul terreno ancora ben più infuocato della sanità nell'Umbria meridionale. Dall'accorpamento delle Asl, passando per lo stallo sul nuovo ospedale ternano e le criticità su quello di Narni-Amelia, il vicepresidente provinciale non si è certamente risparmiato.

"La Pernazza poteva restare come presidente della Provincia e non dimettersi per andare a fare la consigliera regionale di opposizione, incidendo quasi nulla - ha detto Ferranti -. Credo che i politici in generale debbano avere più rispetto per le istituzioni e debbano occuparsi dei problemi seri del nostro territorio. In questo momento c'è il rischio di unificare l'Asl 1 e l'Asl 2 in un unico presidio regionale con un ulteriore danno per l'Umbria del sud, per la città di Terni e per i 33 Comuni della Provincia".

E ancora: "Non c'è nessuna attività da parte della Regione sul nuovo ospedale di Terni e non se ne sa nulla e poi c'è il problema anche dell'ospedale di Narni-Amelia, dove recentemente la consigliera Pernazza è entrata in polemica proprio con la Provincia sostenendo che bisognava accelerare moltissimo per la realizzazione di alcune arterie viarie strategiche per il sito, ritenendo che la Provincia stesse tardando. La Provincia - ricorda - invece sosteneva che su quel sito erano presenti delle problematiche". Criticità su cui anche l'Inail è intervenuta mettendo in stand-by il finanziamento, almeno per il momento.

"Questo - prosegue Ferranti ancora sul sito dell'ospedale di Narni-Amelia - fa pensare che probabilmente i soldi per cui veniva richiesto l'intervento della Provincia sarebbero stati soldi pubblici utilizzati male o in modo poco utile. O c'è malafede oppure magari qualche politico dovrebbe approfondire di più certi temi. Questo vale per la variante dell'ospedale di Narni-Amelia e vale anche per un'attività più rispettosa delle istituzioni e dei cittadini che hanno ricevuto oggi questa benemerenza" ha concluso.

AUTORE
foto autore
Sara Costanzi
condividi sui social
condividi su facebook condividi su x condividi su linkedin condividi su whatsapp
ARTICOLI RECENTI
LEGGI ANCHE