25 Aug, 2025 - 12:15

Alberi pericolanti a Terni, il Comune si prende la rivincita sui social: alla Passeggiata e in via Di Vittorio radici marce e cedimenti

Alberi pericolanti a Terni, il Comune si prende la rivincita sui social: alla Passeggiata e in via Di Vittorio radici marce e cedimenti

L’amministrazione comunale di Terni, con il vicesindaco Riccardo Corridore e l’assessore alle manutenzioni Marco Iapadre, ha scelto i social come terreno per ribaltare le accuse ricevute sul fronte degli abbattimenti degli alberi. Dopo settimane di contestazioni sul taglio delle piante alla Passeggiata, i due amministratori hanno pubblicato immagini e video che mostrano tronchi cavi, radici secche e marcite. Una comunicazione diretta che punta a dimostrare come gli interventi siano dettati da ragioni di sicurezza, non da volontà arbitrarie.

La “rivincita mediatica” del Comune si è rafforzata anche con i lavori in via Di Vittorio, dove l’abbattimento di alcuni pini ha fatto emergere il problema delle radici che, sollevando l’asfalto, avevano danneggiato marciapiedi e sede stradale. Una situazione che, nelle parole degli amministratori, conferma quanto fosse concreto il rischio per l’incolumità pubblica.

Le prove tecniche: dalle relazioni agronomiche agli interventi urgenti per la sicurezza

La pubblicazione delle foto non è avvenuta in modo isolato. A supporto ci sono le relazioni tecniche firmate dagli agronomi incaricati, documenti che certificano condizioni ormai compromesse.

Nella relazione del tecnico comunale Enrico Maccaglia del 4 agosto 2025, diversi esemplari alla Passeggiata - due cipressi, un pino domestico e un orniello - risultano in classe D di rischio, cioè con propensione al cedimento estrema. “Le prospettive future sono gravemente compromesse e ogni intervento di riduzione del livello di pericolosità risulterebbe insufficiente”, si legge nel documento.

A rafforzare queste valutazioni c’è lo studio del dottor Cristiano Massarelli, redatto per l’Agenzia Forestale Regionale Umbria, che con tomografi e resistografi ha rilevato carie interne e cavità negli ippocastani. Le analisi mostrano come la gestione storica con capitozzature ripetute abbia inciso sulla stabilità, aggravata negli ultimi anni dal cambiamento climatico e dagli eventi atmosferici estremi.

Corridore e Iapadre: la difesa politica e la promessa di nuove piantumazioni

Sui social il tono del vicesindaco Corridore è stato diretto: “Gli ippocastani alla Passeggiata erano cavi, eppure qualcuno diceva che dovevamo salvarli. Scherzare con la vita delle persone per motivi politici è vergognoso”.

L’assessore Iapadre, invece, ha scelto un registro più istituzionale, ribadendo che l’amministrazione non trae alcun beneficio dagli abbattimenti: “Tagliare un albero per noi rappresenta un doppio danno, ambientale ed economico: spendiamo per l’abbattimento e spendiamo per le nuove piantumazioni. Ma di fronte al rischio di caduta non possiamo esimerci”.

Entrambi hanno sottolineato come le proteste e le accuse di strumentalizzazione politica abbiano oscurato la realtà tecnica. “Solo chi non approfondisce può pensare che il Comune tagli un albero senza necessità”, ha rimarcato Iapadre.

Dopo gli abbattimenti, nuovi alberi in accordo con la Soprintendenza

Il Comune ha assicurato che alla Passeggiata e nelle altre aree coinvolte saranno avviate nuove piantumazioni, concordate con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria. La scelta delle specie terrà conto sia dell’aspetto estetico del parco che delle esigenze di sicurezza.

Gli interventi non saranno immediati: le relazioni tecniche consigliano infatti di attendere prima di inserire nuove essenze, per verificare l’assenza di patogeni nel terreno. Nel frattempo si lavora a un progetto complessivo di recupero che, secondo l’amministrazione, “porterà a più alberi rispetto a quelli abbattuti”.

Con le immagini dei tronchi cavi e delle radici divelte, il Comune ha scelto di rispondere alle critiche mostrando la realtà tecnica degli alberi abbattuti. Alla Passeggiata come in via Di Vittorio, le relazioni agronomiche parlano di piante in condizioni estreme e di pericolo concreto. La linea politica di Corridore e Iapadre è chiara: sicurezza prima di tutto, anche a costo di affrontare polemiche. Il futuro passa ora dal confronto con la Soprintendenza e dal piano di nuove piantumazioni, chiamate a restituire un equilibrio tra tutela del verde e incolumità pubblica.

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Federico Zacaglioni
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