29 Aug, 2026 - 08:45

Terni, pronti 18 alloggi popolari Ater: assegnazioni al via per disabili e mobilità abitativa

Terni, pronti 18 alloggi popolari Ater: assegnazioni al via per disabili e mobilità abitativa

L’emergenza abitativa a Terni trova una prima, concreta, risposta strutturale. Diciotto alloggi di edilizia residenziale pubblica tornano nella disponibilità immediata del Comune, completamente restaurati e pronti per l’assegnazione. Non si tratta di una semplice operazione di manutenzione, ma di una mossa strategica mirata: Ater Umbria ha destinato questi appartamenti ripristinati per sbloccare le graduatorie di mobilità. La priorità assoluta è ricalibrare gli spazi abitativi per le famiglie che hanno subito variazioni nel proprio nucleo o, fattore ancor più urgente, garantire l'accessibilità a quegli inquilini con disabilità attualmente bloccati in abitazioni con barriere architettoniche.

L'impegno di Ater Umbria a Terni: l'ultima tranche di cantieri finanziati con fondi propri

Il recupero del patrimonio abitativo nel capoluogo umbro rappresenta uno snodo cruciale per l'Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale. I diciotto appartamenti sono stati sottoposti a interventi radicali che hanno riguardato sia il restauro edile che l'adeguamento impiantistico, riportando le unità alla piena funzionalità. Un'operazione finanziata interamente con le risorse interne dell'ente, che segna uno spartiacque temporale ed economico.

A chiarire il perimetro finanziario dell'operazione è Federico Santi, presidente di Ater Umbria: “Questo intervento appartiene all'ultima tranche di quelli che Ater ha realizzato con fondi propri, prima della grande iniezione di risorse del Por-Fesr da parte della Regione Umbria, che è molto attenta a questi temi.” Un passaggio di testimone verso i fondi europei che non rallenta, ma anzi fa da apripista a interventi futuri e più massicci. Il presidente Santi ribadisce l'obiettivo sociale del piano: “Siamo davvero soddisfatti di essere riusciti a mettere a disposizione un numero così elevato di alloggi dedicati alla mobilità abitativa che molto spesso sono legate a situazioni di vita difficili e che abbiamo il dovere, per quanto possibile, di alleviare”.

Strategia regionale e diritto all'abitare: le nuove risorse Por-Fesr contro l'emergenza abitativa

La consegna delle chiavi al Comune di Terni si inserisce all'interno di una direttiva precisa tracciata dalla Regione Umbria, che ha individuato nella gestione delle situazioni di disagio una priorità strategica assoluta. La disponibilità immediata degli immobili permette ora all'amministrazione locale di incrociare la domanda urgente con un'offerta abitativa finalmente a norma e priva di ostacoli.

Sul punto è intervenuto Fabio Barcaioli, assessore alle politiche abitative della Regione Umbria, inquadrando l'evento non come un punto d'arrivo, ma come un tassello di una programmazione istituzionale più ampia: “Sono soddisfatto del lavoro portato avanti da Ater Umbria e, soprattutto, ogni volta che un alloggio torna disponibile per essere assegnato a una famiglia è un motivo di soddisfazione per tutta la comunità.” L'assessore Barcaioli traccia poi la linea politica dei prossimi mesi, legando indissolubilmente la questione immobiliare alla tutela dei diritti primari: “Il diritto all’abitare è un diritto alla dignità della persona e per questo la Regione continuerà a investire sul patrimonio di edilizia residenziale pubblica. Con i fondi che abbiamo messo a disposizione seguiranno nuove consegne e altri interventi, perché nessuno dovrebbe essere lasciato solo di fronte alla difficoltà di trovare una casa”.

La mappa degli appartamenti restaurati: i quartieri di Terni interessati dalle nuove assegnazioni ERP

Dal punto di vista urbanistico, gli sforzi di riqualificazione non si sono concentrati su un'unica area, ma hanno interessato in maniera diffusa il tessuto cittadino, andando a coprire diverse zone nevralgiche del capoluogo di provincia. La distribuzione geografica del patrimonio ERP appena recuperato risponde infatti a una logica di capillarità nei vari quartieri.

Nello specifico, la mappa delle riconsegne al patrimonio pubblico vede gli alloggi situati in via Brodolini, via Cadore, via XX Settembre, via F.lli Cervi, largo Mezzetti, strada Cardeto, via F.lli Rosselli, via G. Ghione e via Giovanni XXIII. Una dislocazione sul territorio che permetterà alle famiglie assegnatarie e ai cittadini con difficoltà motorie di potersi insediare o ricollocare in contesti urbani già consolidati e dotati di servizi, chiudendo l'iter di un'operazione che unisce edilizia, welfare e risposte fattuali ai cittadini.

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Federico Zacaglioni
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