La crescita della Ternana Women non si misura soltanto attraverso la storica salvezza conquistata dalla prima squadra in Serie A. Dietro al percorso delle rossoverdi c’è infatti un progetto sempre più strutturato che guarda al futuro e che sta trovando nel settore giovanile uno dei suoi punti di forza principali. La permanenza nella massima categoria, raggiunta con due giornate d’anticipo al primo anno assoluto nella massima serie, rappresenta il simbolo di una società capace di programmare, ma il lavoro del club non si ferma certo alla prima squadra.
Negli ultimi anni la Ternana Women ha investito energie, risorse e attenzione nella crescita del vivaio, consapevole che il salto definitivo tra le realtà consolidate del calcio femminile italiano passi inevitabilmente dalla formazione delle giovani calciatrici. Un percorso che sta già producendo risultati concreti, sia sul piano tecnico che sotto il profilo dell’identità.
In questo senso, il terzo posto conquistato dall’Under 12 al 4° Torneo Ducato Spoleto Women - Trofeo Fair Play “Pietro Coricelli” rappresenta molto più di un semplice piazzamento. È la fotografia di un movimento in continua evoluzione, capace di competere contro società di primissimo piano e, allo stesso tempo, di trasmettere valori che vanno oltre il risultato.
Il torneo disputato a Spoleto ha confermato la qualità del percorso intrapreso dal settore giovanile rossoverde. La formazione Under 12 guidata da Valentina Pompili ha chiuso la manifestazione al terzo posto dopo aver superato la Roma con un netto 2-0 nella finale valida per il podio. Un successo che ha replicato quello ottenuto nella fase a gironi, sempre contro le giallorosse e ancora una volta con lo stesso punteggio.
Un cammino di assoluto spessore quello della Ternana Women, capace di vincere cinque delle sei partite disputate durante il torneo. L’unico stop è arrivato nella semifinale Gold contro la Juventus, formazione che poi si è laureata campione della manifestazione superando il Bologna ai calci di rigore al termine della finale.
Ma al di là dei risultati, che pure certificano la crescita tecnica del gruppo rossoverde, ciò che ha colpito maggiormente durante il torneo è stato l’atteggiamento mostrato dalle giovani calciatrici ternane. A Spoleto, infatti, si è respirato un clima che raramente si riesce a vedere con tanta spontaneità nel calcio moderno: rivalità in campo, ma anche amicizia, rispetto e condivisione fuori dal rettangolo verde.
Le ragazze della Ternana Women hanno vissuto il torneo non soltanto come una competizione, ma come un momento di aggregazione e confronto con altre realtà importanti del panorama calcistico femminile italiano. Un aspetto sottolineato con orgoglio anche dall’allenatrice Valentina Pompili, protagonista di un messaggio che ha ricevuto l’apprezzamento degli organizzatori e delle istituzioni presenti.
“In campo ci sta la rivalità, ma è anche giusto che in occasioni come queste si crei un clima di amicizia tra le squadre, anche quando si parla di derby, come abbiamo fatto noi con il Perugia e successivamente Roma e Lazio - racconta Valentina Pompili, allenatrice dell’Under 12 rossoverde -. Ci siamo incitate a vicenda durante le partite, abbiamo fatto le foto a fine gara e alzato la Coppa tutte insieme. Ho voluto promuovere tutto questo perché credo che il calcio femminile, soprattutto a livello giovanile, debba trasmettere questi valori".
Parole che raccontano perfettamente la filosofia di una società che punta sì alla crescita sportiva, ma senza perdere di vista l’aspetto educativo e umano. Un atteggiamento che non è passato inosservato nemmeno agli occhi degli organizzatori del torneo e delle autorità presenti alla premiazione.
“La nostra iniziativa è stata molto apprezzata dalla Ducato Spoleto (società organizzatrice) dall’Assessore allo Sport e da tutte le persone presenti alla premiazione, che oltre a farci i complimenti hanno sottolineato come questo debba essere il vero spirito dello sport, in modo particolare quello giovanile”.
Il torneo ha visto la partecipazione di società professionistiche di altissimo livello come Juventus, Lazio, Bologna, Roma e la stessa Ternana Women, oltre a realtà emergenti e consolidate del territorio come Perugia, Women Gualdo, Ducato Spoleto, Nuova Alba e Mandolesi, società che per il secondo anno consecutivo si è aggiudicata il Trofeo Fair Play.
I risultati ottenuti dall’Under 12 confermano come la Ternana Women stia costruendo basi solide anche in prospettiva futura. Nel calcio femminile moderno, infatti, la crescita di un club non può dipendere esclusivamente dal mercato o dai risultati immediati della prima squadra. Serve una struttura capace di produrre talento, creare appartenenza e accompagnare le giovani atlete in un percorso di maturazione tecnica e personale.
La società rossoverde ha intrapreso con decisione questa direzione. La storica salvezza della prima squadra in Serie A rappresenta certamente il traguardo più visibile, ma il lavoro quotidiano sul vivaio potrebbe diventare la vera garanzia di continuità per il progetto ternano.