Il futuro della Ternana Women parla sempre più giovane. E soprattutto parla umbro. Il settore giovanile rossoverde continua a raccogliere risultati concreti, confermandosi uno dei progetti più solidi e lungimiranti del calcio femminile italiano. Dopo la recente convocazione di Ginevra Seccaccini allo stage “Calcio+” Under 17 presso il Centro di Preparazione Olimpica del CONI, arriva un’altra importante conferma: anche l’Under 12 si prende la scena, dimostrando quanto il lavoro alla base stia producendo frutti tangibili.
Due giorni fa, infatti, le giovani rossoverdi sono state protagoniste di un’esperienza altamente formativa al Centro Federale Territoriale di Solomeo, a Perugia. Un appuntamento che si inserisce in un percorso più ampio di crescita tecnica e culturale, dove il confronto diventa elemento centrale per migliorare. A guidare la spedizione il responsabile del settore giovanile Lorenzo Vergani, affiancato dallo staff tecnico composto da Valentina Pompili, Elisa Palini, Enrica Sacco e Alessio De Angelis.
Un gruppo giovane ma già strutturato, capace di inserirsi con naturalezza in contesti di alto livello. E questo è forse il segnale più importante: la Ternana Women non si limita a formare calciatrici, ma costruisce un’identità condivisa, un metodo, una cultura sportiva che accompagna ogni atleta nel proprio percorso.
L’esperienza vissuta a Solomeo non è stata una semplice seduta di allenamento, ma un vero e proprio laboratorio di crescita. L’invito da parte dello staff regionale FIGC Settore Giovanile e Scolastico rientra nel programma Silver Plus, ormai parte integrante dell’“Evolution Programme”, progetto che mira a creare una sinergia sempre più forte tra federazione e club del territorio.
Una giornata articolata in più fasi: dalla riunione tecnica pre-allenamento alla seduta in campo, fino al debriefing conclusivo. Momenti distinti ma complementari, pensati per sviluppare competenze non solo nelle giovani calciatrici, ma anche negli allenatori. Il lavoro condiviso tra tecnici federali e staff rossoverde ha permesso di confrontare metodologie, approcci e visioni, in un’ottica di crescita collettiva.
In campo, le ragazze dell’Under 12 hanno risposto con entusiasmo e qualità, dimostrando di sapersi adattare a richieste tecniche e situazioni di gioco diverse. È qui che emerge la forza del vivaio ternano: nella capacità di formare atlete intelligenti, pronte ad apprendere e a mettersi in discussione.
Ma il valore aggiunto sta soprattutto nel confronto. Analizzare insieme quanto fatto, discutere scelte e metodologie, condividere esperienze: sono questi gli elementi che fanno la differenza nel lungo periodo. E la Ternana Women, in questo senso, si conferma perfettamente allineata con le linee guida federali.

A sottolineare l’importanza dell’esperienza è lo stesso Lorenzo Vergani, che analizza con lucidità il percorso intrapreso dal club:
“L’occasione ha rappresentato un’opportunità di crescita per le nostre ragazze e per lo staff. Questi sono sempre momenti utili per confrontarsi sulle metodologie di allenamento e sulla crescita delle atlete. Il mio auspicio è che situazioni come quella che abbiamo vissuto lunedì possano essere proposte con maggiore frequenza, al fine di contribuire alla crescita dell’intero movimento. Come Ternana Women siamo molto soddisfatti del lavoro svolto in questi anni all’interno della nostra attività di base e dei risultati ottenuti, in termini di crescita delle singole calciatrici e di sviluppo del movimento nel nostro territorio, in piena sinergia con le metodologie di lavoro del settore giovanile e scolastico”.
Parole che fotografano perfettamente la filosofia rossoverde: crescita continua, confronto costante e visione a lungo termine. La Ternana Women non guarda solo ai risultati immediati, ma investe su un progetto che punta a consolidarsi negli anni, creando un ponte diretto tra settore giovanile e prima squadra.
E i risultati iniziano a vedersi. Dalla convocazione di Seccaccini al “Calcio+” Under 17 fino alle esperienze formative dell’Under 12, ogni tassello contribuisce a costruire un mosaico sempre più completo. Un modello che funziona, che produce talento e che soprattutto rafforza l’identità del club.
