La vera forza di un club non si misura soltanto dalla classifica della prima squadra. A volte emerge dai dettagli meno appariscenti, dai campi periferici dove si allenano le bambine, dalle trasferte affrontate all’alba, dal lavoro silenzioso di allenatori e famiglie. È lì che la Ternana Women sta costruendo qualcosa che va oltre il semplice risultato sportivo. La stagione appena conclusa ha infatti confermato la crescita costante della società rossoverde, capace di consolidarsi in Serie A femminile e, allo stesso tempo, di sviluppare uno dei settori giovanili più interessanti della penisola.
La permanenza nella massima categoria rappresentava il primo grande obiettivo della stagione. Una sfida complicata, soprattutto per una squadra alla sua prima storica esperienza in Serie A. Eppure la Ternana Women ha saputo reggere l’urto del salto di categoria, chiudendo il campionato al terzultimo posto mantenendo un vantaggio rassicurante di sette punti sulla zona retrocessione. Un margine che racconta molto più di quanto dica una semplice classifica.
La squadra ha mostrato progressi evidenti nel corso dei mesi, riuscendo a crescere sul piano tattico e mentale. Le difficoltà iniziali hanno lasciato spazio a una formazione più consapevole, capace di confrontarsi con realtà strutturate del calcio femminile italiano. Non è un caso che diverse giovani italiane abbiano trovato spazio e continuità durante la stagione, accumulando esperienza preziosa in uno dei campionati più competitivi degli ultimi anni.
Tra i simboli di questa crescita c’è senza dubbio Marika Massimino, protagonista di una storica convocazione nella Nazionale maggiore. Un traguardo che certifica la qualità del percorso intrapreso dal club e che rappresenta anche un segnale forte per tutto il movimento rossoverde. Dietro i risultati della prima squadra, infatti, non c’è improvvisazione ma una progettualità costruita nel tempo dal presidente Stefano Bandecchi e dalla dirigenza.
Se la Serie A rappresenta il presente, il settore giovanile racconta invece il futuro della Ternana Women. Oggi il vivaio rossoverde conta circa cento tesserate, un numero che fino a pochi anni fa sarebbe sembrato impensabile. Dietro questa espansione ci sono organizzazione, investimenti e una rete territoriale sempre più ampia.
I risultati ottenuti dalle varie categorie nel corso della stagione confermano la solidità del progetto. L’Under 19 guidata da Daniel Schiavi ha vissuto una delle migliori annate della propria storia recente. Inserita in un girone altamente competitivo della Primavera 2, la formazione rossoverde ha migliorato sensibilmente il rendimento rispetto alla passata stagione, chiudendo al quarto posto e centrando il record di punti del club nella categoria.

Non solo campionato. Per la prima volta la Ternana Women ha preso parte anche alla Coppa Italia Primavera, confrontandosi con società del calibro di Juventus Women e Fiorentina. Un’esperienza importante soprattutto sotto il profilo della crescita individuale delle calciatrici.
Positivo anche il percorso dell’Under 17 allenata da Francesco Felli. Inserita in un raggruppamento difficilissimo con realtà di primo piano come AS Roma Femminile e SS Lazio Women, la squadra rossoverde ha affrontato il campionato con una delle rose più giovani dell’intera competizione. Un elemento che, nonostante le inevitabili difficoltà, ha contribuito ad accelerare il percorso di maturazione del gruppo.

Le giovani rossoverdi si sono messe in evidenza anche al Torneo della Pace, raggiungendo la finale dopo aver superato il Perugia Calcio Femminile e arrendendosi soltanto alla Rappresentativa Femminile Under 17 della Lega Nazionale Dilettanti.
Numeri importanti sono arrivati anche dall’Under 15 di Elisa Palmini, protagonista del miglior risultato nella fase nazionale nella storia del club. Un cammino costruito contro avversarie di altissimo livello come Roma, Lazio, Bari e Napoli Women, affrontate con personalità e continuità.

Straordinario anche il rendimento dell’Under 12 allenata da Valentina Pompili. Per il terzo anno consecutivo le rossoverdi hanno dominato la fase regionale, conquistando l’accesso all’interregionale disputato ad Ancona contro US Sassuolo Calcio Femminile, Cesena e Ancona Respect. Una competizione affrontata ad alto livello e sfumata soltanto nelle battute decisive.

A completare il quadro c’è poi il percorso dell’Under 11 di Enrica Sacco, che per il quarto anno consecutivo ha conquistato la qualificazione alla Festa Nazionale del Torneo Magico di Coverciano. Un risultato che conferma la continuità di un vivaio sempre più riconosciuto a livello nazionale.

A fotografare la crescita del settore giovanile è stato il responsabile dell’area tecnica Lorenzo Vergani, che ha evidenziato il valore simbolico raggiunto dal club in questa stagione.
“Quest’anno abbiamo raggiunto un traguardo importante: far esordire in prima squadra la prima calciatrice cresciuta nel nostro settore giovanile. Natasha Bianconi ha debuttato in Coppa Italia contro l’Inter, mentre Miriam Cecchini è entrata stabilmente nel gruppo della Serie A nel finale di stagione. Soddisfazioni sono arrivate anche dall’attività di base: siamo la società con il maggior numero di calciatrici convocate nella selezione ‘Etrusco Sabina’, uno dei principali riferimenti per le Nazionali giovanili femminili”.
Un passaggio che racconta perfettamente la direzione intrapresa dalla Ternana Women. Il club non guarda soltanto alla crescita interna, ma sta diventando un vero polo attrattivo per tutto il territorio umbro e non solo.
“Circa il 70% delle nostre atlete arriva da fuori città, dalle province di Perugia, Rieti e Viterbo. Un dato che racconta l’attrattività del nostro progetto tecnico e formativo e la capacità di essere un polo di riferimento interprovinciale per il calcio femminile”.
Il lavoro del vivaio rossoverde non si limita però al rettangolo di gioco. La società ha sviluppato iniziative pensate per favorire anche il percorso umano delle giovani calciatrici.
“Che abbiamo organizzato in concomitanza con le gare casalinghe della prima squadra contro Roma e Lazio e che hanno coinvolto le categorie dell’attività di base. Una volta terminati i test match, le più piccole hanno assistito insieme alle partite della prima squadra al ‘Moreno Gubbiotti’”.
Infine il riconoscimento FIGC di Società di 3° Livello, il massimo ottenuto finora da una realtà umbra, rappresenta l’ennesima conferma della crescita del progetto.
“L’attività del settore giovanile viene svolta in piena sinergia con i programmi federali promossi dal Settore Giovanile e Scolastico della FIGC. Inoltre facciamo parte del progetto AST - Area di Sviluppo Territoriale e applichiamo la metodologia Evolution Programme, adottata nell’intera Attività di Base".