Le rossoverdi di mister Mauro Ardizzone sono pienamente immerse nella lotta per la salvezza in Serie A femminile, in una classifica cortissima che non ammette distrazioni. Ogni punto pesa come un macigno e ogni dettaglio può fare la differenza. A sette punti in classifica, la Ternana è agganciata al Genoa, oggi salvo solo per una migliore differenza reti, mentre Parma e Sassuolo sono appena due lunghezze più avanti, a quota nove.
Il calendario ora propone un doppio bivio: prima la trasferta sul campo del Napoli, poi lo scontro diretto contro il Genoa al “Moreno Gubbiotti” di Narni. Due partite che valgono molto più di sei punti e che possono indirizzare il destino delle umbre nella corsa alla permanenza in Serie A.
A rubare la scena nelle ultime settimane è stata senza dubbio Katja Schroffenegger, portiere di grande esperienza arrivata nel mercato invernale per dare sicurezza e personalità al reparto arretrato. La classe 1991 ha impiegato pochissimo tempo per conquistare il pubblico rossoverde, diventando un riferimento assoluto tra i pali.
Il riconoscimento della “Paratona del mese” della Serie A Women certifica un impatto straordinario. L’intervento premiato risale alla sfida vinta 1-0 contro la Lazio, decisa allo scadere dal gol di Pellegrino Cimò. Ma prima di quella rete, c’è stata una parata che ha cambiato la storia della partita.
Minuto 80, risultato ancora bloccato sullo 0-0. Goldoni attacca l’area con i tempi giusti e colpisce al volo di destro da pochi metri, incrociando verso l’angolino basso. Sembra gol fatto. Ma Schroffenegger risponde con un riflesso felino, allungando la mano e togliendo il pallone dalla porta con un intervento di tecnica, istinto e sangue freddo. Una parata che vale come un gol, perché pochi minuti dopo la Ternana trova il colpo decisivo.
Non si tratta di un episodio isolato. L’estremo difensore nata a Bolzano sta garantendo continuità, leadership e affidabilità, elementi fondamentali in una corsa salvezza così serrata. Ardizzone sa di poter contare su un portiere che trasmette sicurezza a tutta la linea difensiva, e in partite tese ed equilibrate questo può fare tutta la differenza del mondo.
La vittoria nel concorso social non è arrivata per caso: Schroffenegger ha avuto la meglio su una concorrenza di altissimo livello, che comprendeva Forcinella (Genoa), Beretta (Napoli Women), Gilardi (Como Women), Rúnarsdóttir (Inter) e Durante (Lazio). Un successo che rafforza anche il peso specifico della Ternana nel panorama della Serie A femminile.
La storia calcistica di Katja Schroffenegger è fatta di talento, sacrifici e capacità di rialzarsi. Cresciuta a Cornedo all’Isarco, si avvicina al calcio fin da bambina, entrando a soli sei anni nel vivaio dell’Haslacher. Dopo il passaggio al Vintl, inizia presto il percorso tra le grandi, maturando esperienza tra Serie A e Serie B.
La svolta arriva con l’esperienza in Germania, prima allo Jena e poi al Bayern Monaco, un passaggio importante ma segnato da gravi infortuni che ne rallentano l’ascesa. Problemi alla mano e al ginocchio mettono a dura prova la sua carriera, ma Schroffenegger non molla. Torna in Italia, si rimette in gioco, e costruisce passo dopo passo un profilo di assoluto livello.
Inter, Florentia San Gimignano, Fiorentina: tappe fondamentali che la portano anche a calcare il palcoscenico della Women’s Champions League, oltre a collezionare 67 presenze in viola. Nell’agosto 2024 l’approdo al Como, poi la chiamata della Ternana, che decide di puntare sulla sua esperienza per affrontare la battaglia salvezza.
Anche in Nazionale, Schroffenegger ha lasciato il segno, vestendo la maglia azzurra dalle giovanili fino alla Nazionale maggiore, partecipando a tornei internazionali e confrontandosi con il calcio di più alto livello.