Il traguardo è lì, visibile all'orizzonte, ma la strada che separa le Fere dalla gloria della salvezza è ancora disseminata di trappole. Il campionato è ancora lungo, dicono i saggi del pallone, e in casa rossoverde nessuno ha intenzione di lasciare punti per strada proprio ora che la meta si fa vicina. La permanenza nella prossima Serie A è un tesoro che passa inevitabilmente da queste ultime cinque fatiche: quindici punti a disposizione che valgono una carriera, un’intera stagione di sacrifici e di battaglie su ogni zolla d'erba.
La squadra allenata da mister Ardizzone sta dimostrando una tempra fuori dal comune. Non è da tutti restare in piedi nel momento di massima pressione, ma le Fere sembrano nutrirsi delle difficoltà. Quattro risultati utili consecutivi - una vittoria preziosa e tre pareggi di platino - raccontano di una squadra più viva che mai, capace di soffrire e colpire, di chiudersi e ripartire. Una partita alla volta, un avversario alla volta, è il mantra che risuona nello spogliatoio. Non è retorica, è sopravvivenza. Il gruppo ha trovato una quadra tattica e mentale che permette di guardare al rush finale con un ottimismo razionale, consapevoli che il destino è ancora saldamente nelle proprie mani.
In un organico che vanta il primato della giovinezza - la compagine rossoverde è infatti la più verde dell'intero campionato - spicca come un faro nella nebbia la figura di Valeria Pirone. Se le compagne più giovani mettono la corsa e l'esuberanza, l'attaccante campana, classe 1988, ci mette l'anima, l'esperienza e quel cinismo sotto porta che solo le grandi campionesse possiedono. Pirone non è solo un centravanti: è l'incarnazione del professionismo allo stato puro, una calciatrice che a suon di gol e prestazioni sta abbattendo record su record, dimostrando che la carta d'identità è solo un numero quando il fuoco sacro del gol brucia ancora forte.
Il gol siglato domenica scorsa, che ha regalato un punto vitale alle Fere, è solo la punta di un iceberg fatto di dedizione totale. Dopo aver trascinato il club umbro nella passata stagione verso una storica prima apparizione in Serie A, la fuoriclasse di Torre del Greco sta confermando il suo status anche nella massima serie. Guardando la classifica marcatrici, il nome di Pirone brilla tra le stelle del firmamento italiano. Se in vetta troviamo Wullaert dell’Inter a quota 12, seguita dal capitano della Roma Manuela Giugliano e da Martina Piemonte a quota 10, Valeria si attesta a un passo dal podio con 7 realizzazioni. È lì, al fianco di nomi altisonanti come Bugeja dell’Inter e Van Dooren del Milan, a dimostrazione che il peso specifico dei suoi gol è enorme, considerando che ogni sua firma si traduce spesso in punti pesantissimi per la salvezza.
Pirone non gioca solo per sé stessa; gioca per la squadra, protegge palla, alza il baricentro e ispira le compagne meno esperte. In queste ultime cinque gare, il suo contributo sarà fondamentale. La prossima sfida contro il Parma rappresenta un vero e proprio spartiacque: un match che potrebbe dire molto, se non tutto, sul futuro delle Fere. Una vittoria contro le emiliane metterebbe una serie ipoteca sulla permanenza in categoria. E c'è da scommettere che Valeria Pirone avrà i tacchetti ben affilati per scrivere un'altra pagina di storia rossoverde.
Se Pirone è la finalizzatrice, il merito della risalita delle Fere va diviso con un assetto difensivo che nelle ultime uscite è diventato quasi ermetico. Mister Ardizzone è stato capace di infondere coraggio a un gruppo giovanissimo, trasformando l'inesperienza in spregiudicatezza. La striscia di quattro risultati utili non è figlia del caso, ma di un'organizzazione tattica che vede le undici interpreti muoversi in sincrono, riducendo al minimo gli spazi tra i reparti.
Il prossimo ostacolo, il Parma, è un avversario scorbutico, dotato di fisicità e qualità individuale, ma le Fere hanno già dimostrato di poter tessere la propria tela contro chiunque. La chiave del match sarà ancora una volta l'approccio mentale: non farsi schiacciare dalla paura di perdere, ma giocare con la fame di chi vuole prendersi la salvezza con le unghie e con i denti. La Serie A è un patrimonio da difendere a ogni costo, per la città, per la società e per un movimento che in Umbria sta trovando terreno fertile. Con una Pirone in questo stato di grazia e una squadra che rema compatta verso l'obiettivo, il traguardo non è mai stato così vicino.