Il motore della Serie A si spegne per due settimane, lasciando spazio al respiro internazionale delle Nazionali, ma in casa Ternana Women l’aria è tutt’altro che ferma. È una pausa che sa di riflessione, di orgoglio e, soprattutto, di rincorsa. Dopo il 2-0 incassato al cospetto di un cinico Parma Women, le Fere di mister Ardizzone si trovano a fare i conti con una classifica che si accorcia pericolosamente, ma che regala ancora quel margine vitale di quattro punti sulla zona retrocessione.
Il ko in terra emiliana ha permesso alle gialloblù di operare il sorpasso, issandosi a quota 15 punti e lasciando le rossoverdi nel limbo dei 13, in coabitazione con il Sassuolo. Il "paracadute" è arrivato dai campi delle dirette concorrenti: la sconfitta delle neroverdi e il passo falso del Genoa, fanalino di coda a quota 9, hanno mantenuto intatto il distacco dalla zona rossa. Con quattro giornate ancora sul calendario, il destino è nelle mani delle Fere. Due settimane di lavoro al "Moreno Gubbiotti" per ricaricare le pile e preparare l’assalto alla Fiorentina, con l’obiettivo di blindare una salvezza che rappresenterebbe un capolavoro sportivo.
Se il campo ha dato un verdetto amaro nell'ultimo turno, il prestigio internazionale della Ternana Women ha toccato vette mai raggiunte prima. Prima dello stop di Parma, la squadra aveva inanellato quattro risultati utili consecutivi, frutto di un’organizzazione tattica solida e di individualità in costante crescita. La notizia che ha fatto vibrare il cuore dei tifosi è però la convocazione di Marika Massimino nella Nazionale Maggiore italiana.
Non è solo una notizia sportiva, è un evento storico: il difensore rossoverde è la prima calciatrice della Ternana a vestire la maglia della Nazionale A, un traguardo che non ha precedenti nemmeno nel settore maschile del club umbro. A soli 22 anni e con già 77 presenze sulle spalle con la maglia delle Fere, Massimino è il simbolo del progetto Ternana Women: gioventù, appartenenza e qualità tecnica. Il C.T. azzurro la vuole per le sfide cruciali di qualificazione al prossimo Mondiale contro Serbia e Danimarca, riconoscendo il valore di un difensore moderno, capace di guidare il reparto con una maturità fuori dal comune per la sua età.
Questa chiamata è il certificato di garanzia del lavoro svolto dalla società. Portare una propria atleta nell'élite del calcio mondiale significa che la direzione intrapresa è quella giusta. Massimino a Coverciano non rappresenta solo se stessa, ma l'intero movimento calcistico ternano, che oggi guarda all'azzurro con una fierezza nuova.
La Ternana Women non parla solo italiano, ma si apre all'Europa. Cintia Martins, freccia della corsia destra rossoverde, è stata infatti precettata dal Portogallo Under 19. Le lusitane saranno impegnate in un trittico di sfide di altissimo profilo presso la Cidade do Futebol: contro l’Irlanda del Nord (12 aprile), l’Ungheria (15 aprile) e il big match contro la Spagna (18 aprile). Un test probante per Martins, che potrà misurarsi con i migliori talenti del continente, portando poi quell’esperienza internazionale nel rush finale per la salvezza.
Ma la tinta azzurra non si ferma alla sola Massimino. La filiera della Nazionale italiana continua a pescare a Terni per alimentare l'Under 23 di Tatiana Zorri. Capitan Pacioni e Pellegrino Cimò sono state inserite nella lista delle 24 convocate per la seconda edizione della “Settimana delle amichevoli”. Un raduno che inizierà domani, 7 aprile, nel tempio di Coverciano, per poi spostarsi in terra iberica, tra Pinatar e Murcia.
Il programma delle Azzurrine è serrato:
Queste convocazioni multiple dimostrano che la Ternana è diventata una vera e propria fucina di talenti. Mentre mister Ardizzone studia le contromisure per arginare la Fiorentina alla ripresa, le sue ragazze si confrontano con il meglio del calcio mondiale. L'obiettivo è chiaro: tornare dal periodo internazionale con una consapevolezza ancora maggiore.