Una rimonta che sa di impresa. Una partita destinata a restare nella memoria della stagione. La Ternana Women strappa un pareggio contro la Juventus, campione d’Italia e tra le squadre più attrezzate d’Europa, al termine di una gara vibrante, ribaltata con orgoglio e qualità. Sotto di due reti, le rossoverdi non si sono scomposte: hanno reagito, hanno alzato il ritmo e hanno dominato la ripresa fino al meritato 2-2.
Un punto che vale oro in chiave salvezza. Con questo risultato la squadra di mister Ardizzone sale a quota undici punti, portandosi a +4 sull’ultimo posto che significherebbe retrocessione. Un’iniezione di fiducia enorme prima della sosta di due settimane per gli impegni delle nazionali.
Il copione iniziale sembrava scritto per le bianconere. La Juventus, terza in classifica e campione in carica, ha colpito con cinismo sfruttando due episodi nel primo tempo. Due reti che avrebbero potuto tagliare le gambe a chiunque. Non alla Ternana Women.
Già contro il Genoa, una settimana fa, le rossoverdi avevano dimostrato carattere ribaltando lo svantaggio fino al 3-1 finale. Ma questa volta il peso dell’avversario era di tutt’altra dimensione. Di fronte c’era una corazzata, abituata a dominare in Italia e a confrontarsi in Europa.
E invece la Ternana Women ha reagito con personalità. Prima il rigore trasformato da Pirone, glaciale dal dischetto, a riaprire la partita. Poi una ripresa tutta a tinte rossoverdi. Pressione alta, linee corte, intensità feroce. La Juventus è stata progressivamente schiacciata nella propria metà campo.
Parate decisive del portiere bianconero, una traversa che ha fatto tremare lo stadio, occasioni in serie. Fino al gol del definitivo pareggio firmato dall’inesauribile Pellegrino Cimò, simbolo di una squadra che non si arrende mai. Una rete cercata, voluta, costruita con pazienza e determinazione.
Il secondo tempo è stato un monologo ternano. A livello tattico la squadra di Ardizzone ha alzato il baricentro, ha occupato meglio le corsie laterali e ha trovato superiorità numerica in mezzo al campo. La Juventus, sorpresa dall’intensità avversaria, ha faticato a ripartire. Questo pareggio ha il sapore di una vittoria. Non solo per il valore dell’avversario, ma per come è maturato: con coraggio, organizzazione e spirito di gruppo.
Nel post partita il tecnico rossoverde analizza con lucidità e orgoglio la prestazione. E parte dai meriti del gruppo:
“È merito delle ragazze, sono state straordinarie. Nell’intervallo abbiamo parlato, sapevamo che avremmo potuto rimettere a posto la gara. Nel secondo tempo siamo entrate con una determinazione incredibile”.
Ardizzone sottolinea il percorso di crescita della squadra:
“Stiamo lavorando bene, al di là dei risultati, che sono la conseguenza. Mi piace la prestazione, mi piace come stiamo giocando, l’attitudine. La strada è ancora lunga, lo sappiamo benissimo. Oggi ci godiamo questo risultato”.
Il tecnico non nasconde gli errori del primo tempo:
“È frutto di quello che stiamo facendo. Sono convinto che le cose prima o poi vengano fuori. Durante una partita puoi andare sotto. Purtroppo abbiamo fatto due errori, anche se la partita è stata equilibrata nel primo tempo. Nel secondo tempo è uscita tutta la nostra voglia di mantenere questa categoria”.
Poi l’analisi tecnica degli episodi:
“Il primo tempo è stato equilibrato sotto l’aspetto tattico. Purtroppo due errori, sicuramente uno da rivedere in settimana, su cui hanno fatto comunque un eurogol. Abbiamo perso palla sulla trequarti: quando perdi palla sulla trequarti squadre come la Juve sono micidiali. Il secondo è stato un errore tecnico, un’incomprensione tra difensore e portiere. È uno sport di movimento, sono errori che possono arrivare".
La chiave della ripresa? Gli aggiustamenti e il carattere:
“Nel secondo tempo abbiamo fatto una grande partita. A livello tattico abbiamo fatto qualche aggiustamento ed è venuta fuori la nostra voglia, determinazione e il carattere che è straordinario. Lavoriamo tutti i giorni su tanti principi e le ragazze hanno assorbito tutto e vedo che vogliono sempre dare di più”.
Interessante anche il passaggio sulle scelte tattiche:
“La Juve gioca con due attaccanti e con tre punte praticamente, fanno allargare tanto le due punte. Il nostro play doveva andare sulla loro trequarti. La scelta di mettere Ciccotti era per cercare di usare il doppio play, togliendo la marcatura dalla trequarti di Pellegrino Cimò facendola avanzare, poi lei è stata eccezionale. Volevamo con Ciccotti coprire in mezzo al campo e ci siamo riusciti bene”.
E ancora:
“Nel primo tempo avevamo un problema con le mezzali che non riuscivano a entrare forte in mezzo al campo”.
Fondamentale l’apporto delle subentrate:
“Stiamo lavorando tanto su questo aspetto. Questo è il professionismo: tutte devono dare il cento per cento, chi sta fuori deve entrare con ancora più cattiveria agonistica. Bene oggi e settimana scorsa, dobbiamo continuare così. Il cambio oggi è una strategia tattica in partita”.
Ora la sosta, poi il Como:
“Abbiamo ora due settimane di tempo con la sosta. Dobbiamo analizzare la partita di oggi, dobbiamo lavorare su tutti i principi. Il Como è una squadra che arriva da due vittorie consecutive, ha un ottimo allenatore che è un mio carissimo amico con cui ho lavorato diverse volte. Sarà strano affrontarlo, ma come ben sappiamo quando inizia la partita, inizia la partita”.
Infine uno sguardo alla condizione fisica e alla continuità:
“La sosta arriva al momento giusto perché comunque abbiamo bisogno di riposare, abbiamo fatto due mesi veramente a mille. Questa che vediamo oggi è la Ternana che vorremmo vedere sempre. Cerchiamo di trovare una continuità, stiamo lavorando per questo tipo di squadra, per questo tipo di concetti. L’obiettivo è vedere sempre una squadra così. Dobbiamo lavorare tanto sulle trasferte per affrontare le partite così non solo in casa. In queste due settimane dovremo essere bravi per andare in trasferta preparando la gara come se fosse in casa”.
Protagonista assoluta della rimonta, Giada Pellegrino Cimò racconta emozioni e chiavi della partita:
“Siamo state determinate, soprattutto sui duelli, sulle conquiste e sulle transizioni. Abbiamo avuto tanto cuore e carattere, avevamo preparato bene la partita. Era importante fare un punto, è un punto importante che abbiamo conquistato ma ce lo siamo meritato”.
Sul rigore che ha riaperto il match:
“Ho messo il corpo davanti e mi hanno stesa, rigore netto”.
Sul nuovo ruolo accanto a Pirone:
“Questa settimana il mister mi ha provata come seconda punta accanto a Pirone, per me non è cambiato nulla. Dove il mister mi mette io gioco. Ho cambiato tanti ruoli fino ad oggi, ho sempre voluto essere con la testa giusta per aiutare la squadra, qualsiasi ruolo facessi. Voglio sempre dare una mano”.
La fase difensiva come base della rimonta:
“La fase difensiva oggi è stata ottima, abbiamo giocato tutte al massimo. Il punto è meritatissimo. Abbiamo portato a casa il risultato, il carattere ha fatto la differenza”.
E infine la dedica:
“Il punto è prezioso per la classifica ma anche per il morale. Adesso abbiamo tempo per riposarci e ripartire al massimo. Dedico il gol ai miei genitori che sono venuti a vedere la partita e ai tifosi. Sono molto emozionata, grazie all’aiuto di tutte le compagne, siamo state tutte bravissime”.