Settimana fondamentale per la Ternana Women. Al “Moreno Gubbiotti” di Narni arriva il Genoa per uno scontro diretto che profuma di salvezza anticipata. Rossoverdi e rossoblù sono appaiate a quota sette punti, ma la differenza reti al momento premia le liguri, virtualmente fuori dalla zona calda. Il girone di ritorno ha ancora pagine da scrivere, ma la gara contro il Genoa rappresenta un crocevia pesantissimo: vincere significherebbe sorpasso e rilancio, perdere vorrebbe dire inseguire.
In un momento così delicato, a parlare è una delle giocatrici di maggiore esperienza del gruppo, Claudia Ciccotti. La centrocampista rossoverde è intervenuta in esclusiva ai microfoni di Tag24 Umbria, analizzando il proprio percorso personale e la sfida imminente. Parole lucide, da leader silenziosa, che fotografano lo stato d’animo dello spogliatoio.
Quanto è stato difficile restare fuori nella prima parte di stagione per via dell’infortunio?
"È stato sicuramente difficile non essere a disposizione nella prima parte di stagione. La frustrazione di sapere che per mesi non puoi aiutare la squadra in campo è tanta, soprattutto perché vedi le tue compagne andare avanti, allenarsi e giocare, mentre tu sei costretta a rimanere “indietro”. La sensazione era quella di rincorrere qualcuno che sai già di non poter raggiungere per un bel po’ di tempo".
Mentalmente, cosa significa per una calciatrice stare ai margini mentre la squadra va avanti?
"Dal punto di vista mentale è una situazione dura da affrontare e superare. In questo le mie compagne, oltre che naturalmente la mia famiglia, sono state fondamentali: mi sono sempre state vicino, mi hanno supportata e incoraggiata a non mollare e, piano piano, la distanza che si era creata tra di noi si è progressivamente ridotta. La riabilitazione è stata lunga e ha richiesto molta pazienza: ci sono stati giorni in cui sentivo di fare passi avanti e altri in cui sembrava di tornare indietro. Questo periodo però mi ha insegnato ancora di più a non mollare, l’importanza della costanza e del lavoro quotidiano e soprattutto ad apprezzare ogni piccolo progresso".

Cosa non ha funzionato contro il Napoli e cosa invece va salvato?
"Abbiamo commesso senza dubbio degli errori e, come ci capita spesso, veniamo subito punite. Dobbiamo cercare di ridurli al minimo, in modo da subire il meno possibile, perché è difficile trovarsi spesso sotto nel punteggio e dover sempre rincorrere. Allo stesso tempo dobbiamo anche cercare di sfruttare le occasioni che le altre squadre ci concedono o che siamo noi brave a costruirci. Dalla partita contro il Napoli mi prendo il fatto che, nonostante l’inferiorità numerica, siamo riuscite a creare comunque occasioni pericolose, anche per segnare più dell’unico gol realizzato nel finale".
Come si resetta mentalmente una partita persa in vista di uno scontro diretto?
"Non è facile resettare dopo una sconfitta, però il calcio ti dà sempre la possibilità di rialzarti e di prenderti quello che in precedenza non hai ottenuto. La chiave è sempre il lavoro e la cura dei dettagli, per prepararsi al meglio, con la giusta dose di tensione e adrenalina dovuta all’importanza della partita, ma anche con lucidità e serenità nelle scelte in campo. La voglia di dare tutto, di non risparmiarsi e di lottare su ogni pallone sarà fondamentale".
Sabato arriva il Genoa, stessa classifica: che tipo di partita ti aspetti?
"Penso che sarà una partita tirata, molto combattuta e anche un po’ scorbutica, perché in palio ci sono punti pesanti. Serviranno attenzione, pazienza e grande intensità per tutti i 90 minuti. In gare del genere spesso la differenza la fanno gli episodi, la lucidità nei momenti chiave e la capacità di restare compatte senza farsi prendere dalla frenesia. Chi sbaglierà meno, probabilmente, porterà a casa il risultato".
Sabato arriva il Genoa, stessa classifica: che tipo di partita ti aspetti?
"Siamo consapevoli di essere in un momento difficile, ma proprio per questo ogni incoraggiamento e ogni presenza sugli spalti sarà un aiuto concreto per affrontare al meglio questa partita importantissima e delicata".