11 Jun, 2026 - 15:00

Ternana: Unicusano acquisisce l'Orvietana e lavora alla rinascita delle Fere, Bandecchi show tiene tutti col fiato sospeso

Ternana: Unicusano acquisisce l'Orvietana e lavora alla rinascita delle Fere, Bandecchi show tiene tutti col fiato sospeso

Una lunga giornata in corso Tacito, davanti allo studio del notaio Vincenzo Clericò, prima di poter ufficializzare che il passaggio delle quote dell'Orvietana dalle mani di Roberto Biagioli a quelle del delegato di Unicusano, l'amministratore delegato Fabio Stefanelli era stato sottoscritto. La firma è arrivata intorno alle 13, dopo che il sindaco di Terni Stefano Bandecchi si era materializzato a sorpresa negli uffici dei notai ternani scelti per l'operazione, ma soprattutto dopo che aveva fatto salire alle stelle il livello della tensione, con un'uscita a sorpresa intorno alla mezza. 

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"Salta tutto - aveva detto Bandecchi  ai cronisti che lo inseguivano per corso Tacito -. Biagioli è risentito per la tensione che si è alzata a Orvieto a causa della raccolta di firme che è stata messa in piedi da chi è contro questo progetto. Sono andati a fare sottoscrizioni anche nella sua città, all'uscita da un grande magazzino. E' comprensibile che il presidente dell'Orvietana sia provato. Come finirà? Non lo so, spero bene, Ma le tensioni e i problemi sono tanti. Sono rimasti nell'ufficio del notaio i rappresentanti di Unicusano, vedremo se lo convinceranno...". 

L'uscita di Biagioli dopo la grande paura che l'operazione potesse saltare e con essa il calcio a Terni

Le dichiarazioni di Bandecchi finiscono sui social. La città è in fermento. I cellulari dei giornalisti bollono. I meno esperti tra i cronisti, presi in contropiede dalle parole del sindaco di Terni corrono a dettare pezzi a siti web e account social dei giornali. Le persone passano incuriosite sotto gli uffici dei notai Clericò e chiedono notizie. Insomma, come al solito Bandecchi dimostra di saper calvacare l'onda della comunicazione. Tanto che la piazza si spacca di brutto: chi teme la fine del calcio a Terni prende le difese del primo cittadino e accusa chi organizza le manovre anti-fusione. Chi è contro Stefano Bandecchi prova ad accusarlo del fallimento e di un nuovo passo falso. 

La verità arriva intorno alle 13. E la ufficializza in faccia a tutti il patron dell'Orvietana Roberto Biagioli: "Abbiamo fatto e firmato. La cessione è ufficiale. Non sono più il proprietario delle quote societarie dell'Orvietana, che passa al gruppo Unicusano. Cosa succede adesso? Non dovete chiederlo a me ma alla controparte. Adesso faranno la loro strada. Bandecchi ha detto che stava per saltare tutto? Direi che ci sono state le normali tensioni che nascono in occasione di atti così delicati, le problematiche tipiche di queste operazioni di acquisizione, ma niente di più. La raccolta firme? Ma no, direi di no, tutto superato. I soci di minoranza? No l'Orvietana era tutta mia, con Di Natale e Petrangeli era già tutto risolto da tempo".

Tutti i protagonisti del passaggio di quote: da Bandecchi a Biagioli, passando per Stefanelli e i commercialisti Moretti e Moscatelli

Insomma, dalla mattinata di corso Tacito escono due messaggi forti: il primo è che c'è una base, una piattaforma in serie D per rilanciare la nuova Ternana che nascerà dalle ceneri del fallimento. A guidare il processo di recupero della tradizione sportiva cittadina sarà Stefano Bandecchi, col suo gruppo imprenditoriale che ha deciso di scommettere sulla fusione tra l'ormai ex Orvietana e la Ternana Tip Power Futsal di Tonel.

Il secondo messaggio è che è bastata mezzora di panico ingenerata dalle frasi di Bandecchi per far trasalire gli appassionati di calcio e dei colori rossoverdi. La catena di botta e risposta che si è scatenata sui social, oltre a rendere ancora più evidente la spaccatura tra chi vuole la rinascita delle Fere e chi vuole dire no al sindaco di Terni, ha evidenziato qualora ce ne fosse bisogno che la tifoseria aspetta almeno un progetto e un'alternativa costruttiva. Fattori che una deriva avventurista alla "dopo di noi il nulla" non riesce a produrre.

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Insomma, Bandecchi ha giocato la carta di dire in faccia alla città che "il re è nudo" e che senza un piano complessivo di natura finanziaria, societaria e sportiva, la ripresa sarebbe impossibile. Accanto a lui, per giocare la partita più importante dopo il fallimento, il sindaco di patron di Unicusano ha schierato l'amministratore delegato dell'università, Fabio Stefanelli, e il commercialista e dirigente sportivo Fabio Moscatelli. Biagioli, invece, è salito nello studio Clericò con una collaboratrice e con il commercialista orvietano Stefano Moretti, ex assessore socialista alla sanità regionale dal 1990 al 1995 ed ex presidente della Provincia di Terni, quando ancora c'erano i partiti della Prima Repubblica. 

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Federico Zacaglioni
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