C'è una bellissima docuserie che si intitola "The Last Dance", l'ultimo ballo. Racconta la storia della carriera di Michael Jordan, forse il più grande cestista di tutti i tempi, ma anche delle dinamiche interne ai Chicago Bulls e degli aneddoti legati a quelle stagioni magiche. In fondo, però, è un manuale su come si costruisce una dinastia sportiva, una legacy dicono gli americani, un lascito fatto di valori, emozioni, ragioni per amare indissolubilmente una squadra e per non dividersi mai da essa.
La "last dance" della Ternana, l'ultimo valzer, quello in cui le candele sono arrivate ormai alla fine e gocciolano la cera della luce sempre più fioca, la balleranno i giovani dell'Under 15 e dell'Under 17. E sarà un'ultima danza vincente e al tempo stesso malinconica, nel segno di ragazzi che si sono costruiti una stagione da top nazionali e che, con ogni probabilità non potranno completarla se la Ternana, con la fine dell'esercizio provvisorio, venisse immediatamente fermata dalla presidenza federale.
Non c'è simbolo più bello, ma anche più crudele, per sperare nella rinascita in un prossimo futuro. Chiuderanno la storia agonistica con la maglia rossoverde con la viverna sul petto e il nome Ternana Calcio 1925, i ragazzi dei mister Giuliani e di mister Caccavale (che ha preso il posto di Lito Fazio passato in prima squadra). Forse la beffa più grande, ma anche l'onore di conquistare la storia: essere gli ultimi rossoverdi a giocarsi un campionato federale, prima che la storia ricominci dalle ceneri della Ternana che non ci sarà più.
Domattina, domenica 24 maggio, l'Under 15 affronterà il Perugia senza sapere se riuscirà a giocarsi le sue chance nel ritorno previsto al "Paolo Rossi" di Pian di Massiano il prossimo 31 maggio. Sono i quarti di finale del campionato nazionale Under 15 di serie C e la Ternana di Giuliani ci è arrivata con pieno merito. L'Under 17 invece affronta la Salernitana dopo lo 0-1 in casa dei campani conseguito la scorsa settimana. I ragazzi di Caccavale sono in corsa per il prossimo turno dei play off nazionali e anche loro potrebbero finire anzitempo la propria corsa.
C'è una cosa da notare, però. Senza un euro in cassa, con un fallimento decretato ormai da più di un mese, con due aste deserte, con un ambiente diviso come non mai non tanto sulla rinascita da costruire quanto più sulle colpe e le responsabilità da affibbiare, i dirigenti della Ternana sono riusciti a far giocare anche queste (forse) ultime partite. Una cosa non scontata, basti pensare che il Trapani, dopo una stagione segnata dalle pesanti penalizzazioni e dalla retrocessione in Serie D della prima squadra, ha deciso di rinunciare a disputare la gara di ritorno degli spareggi, in programma domani a Perugia. La società ha comunicato alla Lega, attraverso una nota, l'intenzione di non presentarsi in campo e subirà quindi la sconfitta per 3-0 a tavolino.
Vanno dunque ricordati i dirigenti, che sotto il coordinamento del DG Mangiarano, hanno saputo gestire insieme alle famiglie i momenti di difficoltà e di estrema tensione di quest'ultima fase: dal responsabile del settore giovanile Silvio Paolucci al segretario Daniele Agró, fino ai manager, a tutto lo staff tecnico e ai collaboratori di ogni gruppo squadra.
Intanto nessun potenziale acquirente, secondo i rumors che Tag24 Umbria è riuscita a raccogliere, si è fatto avanti presso i curatori fallimentari Angeli e Ferrara per tentare un salvataggio in extremis del ramo sportivo del club. La trattativa diretta è l'ultima strada da percorrere se si vuole provare a dare continuità al club. Senza questa manifestazione di interesse e l'apertura di un canale frontale, la strada della Ternana è segnata. Lunedì sarà chiuso l'esercizio provvisorio e ci sarà lo svincolo di tutti i calciatori e lo sciogliere le righe per tutti gli altri.
La FIGC a quel punto non potrà far altro che decretare la cancellazione della matricola federale della Ternana Calcio 1925, se non subito sicuramente all'indomani del 29 maggio data ultima per la presentazione della documentazione necessaria a dimostrare alla Covisoc che la squadra ha un proprietario in grado di iscriverla al prossimo campionato.
Il sindaco Stefano Bandecchi e i suoi collaboratori continuano a lavorare sotto traccia alla costruzione del "Progetto Fenice", l'idea di una fusione tra Orvietana e Ternana Futsal con il trasferimento di sede o stadio a Terni e la rinascita di una Ternana in serie D con i colori rossoverdi e il simbolo col thyrus, portato in dote dalla compagine del presidente Tonel. La giornata di lunedì segnerà un passaggio delicato per la scrittura di patti parasociali e accordi formali che riguardano la fusione.
Continuano invece i rumors che vorrebbero imprenditori ternani e di fuori città impegnati nel tentativo di creare una squadra di Eccellenza che erediti la "tradizione calcistica della città" secondo quanto previsto dalle NOIF. I racconti di cene riservate, di coinvolgimenti e ricerche di networking, di tentativi di unire forze e personalità a volte anche poco conciliabili, si susseguono. Ma nessuno è uscito allo scoperto ufficialmente, anche perché le condizioni economiche per presentarsi al via con una squadra in grado di competere subito per la promozione non sono semplici, così come sono complessi e articolati i paletti federali.