09 Mar, 2026 - 19:00

Ternana, il fattore casa non funziona: ecco tutte le sconfitte maturate al Liberati

Ternana, il fattore casa non funziona: ecco tutte le sconfitte maturate al Liberati

Una sconfitta che pesa più del risultato. La caduta interna della Ternana nel derby contro il Gubbio ha riportato i rossoverdi alla realtà dopo l’entusiasmo scatenato dalla prestigiosa vittoria ottenuta pochi giorni prima contro la capolista Arezzo. Nel campionato di Serie C basta davvero poco per passare dall’euforia alla riflessione, e la gara persa 1-0 allo Stadio Libero Liberati rappresenta un passaggio significativo nella stagione delle Fere.

Il ko maturato nel derby è il secondo nelle ultime tre giornate e, soprattutto, la seconda sconfitta consecutiva tra le mura amiche. Un dato che non può essere ignorato se si analizza il percorso della squadra guidata da Fabio Liverani. Dopo l’impresa contro l’Arezzo, molti immaginavano una Ternana pronta a rilanciarsi definitivamente nella corsa alle prime posizioni. Invece la prestazione contro gli eugubini ha mostrato una squadra meno brillante e meno incisiva rispetto a quella vista nel turno infrasettimanale.

La classifica ora racconta di una Ternana scivolata al quinto posto, in compagnia di un gruppo molto affollato. A quota quarantadue punti ci sono infatti anche Campobasso, Gubbio, Pineto e Juventus Next Gen, tutte pronte a contendersi le posizioni migliori nella griglia playoff. Davanti a loro resta la Pianese, attualmente quarta con quarantatré punti.

L’obiettivo delle Fere resta proprio quel quarto posto, posizione strategica che garantirebbe un vantaggio importante nella fase finale della stagione. Con poche giornate ancora da disputare, però, la sensazione è che la lotta sia destinata a rimanere apertissima fino all’ultima curva del campionato.

Il paradosso della stagione rossoverde è sotto gli occhi di tutti: quando la Ternana affronta avversari di alto livello riesce spesso a esprimere il suo miglior calcio. Al contrario, nelle sfide contro squadre della stessa fascia di classifica tende a incontrare maggiori difficoltà. Un andamento altalenante che ha caratterizzato gran parte della stagione e che torna inevitabilmente al centro delle analisi dopo la sconfitta nel derby.

Il Liberati non è più un fortino: troppe sconfitte in casa

Uno dei dati più significativi della stagione rossoverde riguarda il rendimento interno. Lo stadio Liberati, storicamente considerato un campo difficile per gli avversari, quest’anno non è riuscito a garantire alla Ternana quel vantaggio che spesso fa la differenza in un campionato equilibrato come la Serie C.

Le sconfitte casalinghe sono diventate cinque. Un numero importante se si pensa alle ambizioni della squadra. Le Fere hanno infatti perso davanti al proprio pubblico contro Ascoli, Guidonia, Torres, Campobasso e infine Gubbio. Tra queste, solo l’Ascoli occupa stabilmente le zone altissime della classifica, mentre le altre sono squadre competitive ma sostanzialmente della stessa fascia delle Fere.

Ed è proprio qui che emerge uno dei nodi principali della stagione: l’approccio mentale alle partite. In diverse occasioni la Ternana è sembrata partire con l’idea di poter controllare la gara grazie alla qualità della propria rosa, ma il campo ha dimostrato che nel girone ogni partita richiede la stessa intensità.

Le ultime due gare interne sono emblematiche. Nella sconfitta per 4-2 contro il Campobasso e in quella più recente contro il Gubbio, la squadra rossoverde ha comunque costruito occasioni da gol. Le opportunità per cambiare l’inerzia della partita non sono mancate, ma ciò che è sembrato mancare è stata la ferocia agonistica nei momenti decisivi.

È quella fame sportiva che distingue una squadra realmente dominante da una formazione che possiede talento ma fatica a trasformarlo in continuità di risultati. Il derby con il Gubbio ha offerto un esempio piuttosto chiaro: gli eugubini hanno interpretato la gara con grande compattezza, difendendo con ordine e colpendo con cinismo quando se n’è presentata l’occasione.

La Ternana, invece, ha provato a costruire gioco ma con ritmi troppo bassi per mettere davvero in difficoltà una difesa tra le migliori del campionato. Il pallone girava lentamente e mancava quell’accelerazione capace di rompere l’equilibrio della partita. Il risultato è stato uno zero in classifica che, pur non compromettendo il cammino verso i playoff, rappresenta un segnale da non sottovalutare. Perché nelle ultime settimane di campionato ogni punto diventa prezioso e le dirette concorrenti non concedono margini di errore.

Da qui alla fine della stagione la Ternana dovrà trovare continuità soprattutto sotto il profilo mentale. Le qualità tecniche della squadra non sono in discussione, ma per arrivare ai playoff nelle migliori condizioni servirà un salto di qualità nell’atteggiamento. Le gare a eliminazione diretta sono spesso il terreno ideale per squadre come quella rossoverde, capaci di esaltarsi nelle partite ad alta tensione. Per arrivarci con ambizioni reali bisogna prima dimostrare di saper gestire anche gli scontri diretti contro avversari dello stesso livello.

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Lorenzo Farneti
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